mercoledì 8 luglio 2015

Gabriella Poli nominata alla presidenza di Confagricoltura Donna

“Desidero congratularmi con Gabriella Poli per la sua elezione alla presidenza

nazionale di Confagricoltura Donna” afferma il presidente di Confagricoltura Lombardia

Matteo Lasagna “L’imprenditoria femminile è una realtà sempre più rilevante nel

contesto agricolo a cui la nostra Organizzazione guarda con grande attenzione e siamo

orgogliosi che una nostra associata sia stata chiamata a ricoprire questo ruolo di

grande prestigio”

Gabriella Poli, presidente di Confagricoltura Donna Lombardia, conduce un’azienda

agricola ad indirizzo cerealicolo e zootecnico con allevamento di suini a Motta Baluffi,

in provincia di Cremona

“Sono onorata e felice per questo incarico. Sento la responsabilità di rappresentare e

valorizzare il ruolo delle donne, fondamentale per il lavoro che svolgono e per il

contributo all’agricoltura e alla crescita del Paese. Promuoveremo lo sviluppo

dell’imprenditoria femminile agricola in sinergia con le Istituzioni e le altre

Organizzazioni.” ha dichiarato Gabriella Poli a commento della sua elezione.

In occasione dell’assemblea di Confagricoltura Donna celebratasi nella giornata di ieri

7 luglio, sono state inoltre elette le due vicepresidenti nazionali: Paola Granata in

rappresentanza della Calabria e Alessandra Oddi Baglioni in rappresentanza

dell’Umbria.

Nominate invece come componenti del Consiglio Direttivo Maria Pia Piricò (Sicilia),

Maria Teresa Melchior (Piemonte), Rosanna Scipioni (Emilia Romagna) e Silvia

Guadalupi (Liguria).

Confagricoltura Lombardia

mercoledì 1 luglio 2015

Il Chianti Colli Fiorentini è il primo consorzio di viticoltori ad adottare e promuovere Operation Pollinator Il progetto di Syngenta di promozione della biodiversità sposa il mondo del vino nel territorio del Chianti Colli Fiorentini. I primi frutti dell’Operation Pollinator saranno visibili già dai prossimi mesi

Firenze, 1 luglio 2015 – Nel cuore della Toscana nasce il primo progetto per garantire la convivenza tra agricoltura produttiva e un ambiente vivo e ricco in termini di biodiversità. Quello di Chianti Colli Fiorentini, infatti, è il primo consorzio di produttori vitivinicoli ad aver adottato Operation Pollinator, il progetto internazionale per la salvaguardia della biodiversità attraverso la gestione multifunzionale del territorio, sviluppato da Syngenta e avviato in anteprima questa primavera nel cuore della Toscana.
Attivo in oltre 14 Paesi europei, in Italia l’Operation Pollinator è partito nel 2007 ed è presente oggi già in 14 regioni italiane. Promosso da Syngenta, Gruppo internazionale interamente dedicato all’agricoltura, il progetto mira a realizzare habitat adeguati in grado di fornire fonti di polline e nettare per gli insetti impollinatori all’interno degli areali agricoli, con l’obiettivo di proteggere e migliorare la biodiversità, aumentare la resa e la qualità del raccolto garantendo allo stesso tempo un’agricoltura sostenibile e compatibile con l’ambiente. Operation Pollinator è parte dell’ambizioso programma The Good Growth Plan e rientra in uno dei sei impegni concreti per il futuro dell'agricoltura che Syngenta si è impegnata a  portare a termine entro il 2020.
Il Consorzio Chianti Colli Fiorentini, impegnato nella tutela e nella valorizzazione della Docg Chianti Colli Fiorentini, ha particolarmente apprezzato le potenzialità del progetto e deciso di promuoverlo tra i propri associati seminando questa primavera in due aziende le prime aree dimostrative. Si tratta del Castello di Poppiano, nel cuore di Montespertoli, e de La Querce, la cantina immersa nelle colline dell’Impruneta, dove sono state individuate e seminate alcune aree marginali ben integrate nel contesto agricolo con essenze adatte a incrementare la popolazione degli insetti impollinatori.
“Siamo felici di poter collaborare nuovamente con Syngenta – afferma Marina Malenchini, presidente del Consorzio Chianti Colli Fiorentini – da anni partner e sostenitore di iniziative di rilievo per la nostra realtà, e allo stesso tempo siamo orgogliosi di essere il primo Consorzio a ospitare questo ambizioso progetto. L’Operation Pollinator rappresenta un’occasione significativa per valorizzare il nostro territorio e differenziare i nostri prodotti attraverso un sistema di agricoltura sostenibile, offrendo un’opportunità in più per richiamare l’attenzione di turisti italiani ed esteri”.
I primi frutti di questa attività saranno visibili già tra pochissimi mesi e in autunno l’Operation Pollinator si estenderà ulteriormente all’interno della Docg dove toccherà altre realtà del Consorzio Chianti Colli Fiorentini, da Scandicci a Barberino Val d’Elsa passando per San Casciano in Val di Pesa e Certaldo: un’occasione significativa per lo sviluppo di una vera e propria rete ecologica a vantaggio della biodiversità.

“È un piacere per noi continuare a collaborare con una realtà importante come il Consorzio Chianti Colli Fiorentini e in un settore, quello del vino, che rappresenta il Made in Italy nel Mondo”, ha detto Fabio Berta, Sustainable Agriculture manager di Syngenta. “Ci auguriamo che quello intrapreso sia solo il primo passo di un lungo percorso che richiederà sempre più il coinvolgimento di soggetti pubblici oltre che privati”.

Consorzio Chianti Colli Fiorentini

MIPAAF: PRESENTATO AD EXPO IL CREA MARTINA: NUOVO ENTE PROTAGONISTA SALTO DI QUALITÀ SULLA RICERCA AGRICOLA E AGROALIMENTARE ITALIANA

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che oggi ad Expo è stato presentato, il “CREA - Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria”, nato dall’unione degli enti collegati Inea (Istituto nazionale di economia agraria) e Cra (Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura).
Il nuovo soggetto punta a garantire e rilanciare le aree di intervento e di azione dei due enti, con un maggiore collegamento alle esigenze del mondo produttivo, dando risposte concrete ad un settore come quello agroalimentare che necessita fortemente di un soggetto autorevole e di riferimento nel campo della ricerca e dello studio economico.
“Il Crea sarà protagonista – ha commentato il Ministro Maurizio Martina, intervenendo alla presentazione - del rilancio della ricerca e dell'analisi economica per il settore agroalimentare. Vogliamo valorizzare la grande professionalità dei nostri ricercatori, consapevoli dell'importanza del lavoro che è stato portato avanti fino ad oggi. L'Italia non è all'anno zero nella ricerca, lo dimostrano i risultati che abbiamo a livello internazionale negli studi sulla genomica vegetale e animale. Abbiamo davanti la grande occasione europea di Horizon 2020, - ha proseguito il Ministro - dove il nostro Paese deve essere alla guida di uno sviluppo delle linee di studio e di innovazione. Favoriremo al massimo anche l'interazione e la collaborazione del Crea col Cnr, proprio perché abbiamo a cuore gli obiettivi ambiziosi che ci stiamo dando. Così come in questi mesi stiamo rafforzando le cooperazioni con gli istituti di altri Paesi, che molto spesso ci chiamano proprio per le nostre competenze. Abbiamo fortemente voluto presentare questa riorganizzazione qui ad Expo, perché in questi sei mesi di esposizione il ruolo e il dibattito sul fronte dell'innovazione scientifica è cruciale. Allora – ha concluso Martina - da qui lanciamo la sfida al cambiamento e a un salto di qualità sulla ricerca agricola e agroalimentare italiana, dando spazio alle capacità, all'entusiasmo e alla passione dei nostri ricercatori. Siamo consapevoli che non c'è sviluppo, non c'è crescita, non c'è futuro se manca la ricerca.”
Il Crea è stato presentato, alla presenza anche del Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Luigi Nicolais, da Salvatore Parlato, commissario straordinario del nuovo ente, insieme ai due sub commissari Alessandra Gentile e Michele Pisante.
“Il CREA, così riformato, - ha affermato Parlato - si presenta più agile e compatto, più sintonizzato sulle esigenze del territorio e dell’impresa, più pronto a cogliere opportunità di finanziamento nazionali ed europee e a valorizzare l’eccellenza scientifica dei suoi ricercatori. Intendiamo essere il sostegno del made in Italy di fronte alle grandi sfide dell’agroalimentare”.
Intervenendo alla presentazione, Lorenzo Micheli dell'Ufficio di Gabinetto del Miur ha confermato l'intervento del Ministero dell'Istruzione nella ricerca agroalimentare. In particolare, attraverso il Fondo integrativo speciale per la ricerca, partiranno a breve dei "PhD Cibo e sviluppo sostenibile", che dureranno tre anni e avranno l'obiettivo di sostenere gli studi e favorire l'inserimento nel mondo del lavoro dei ricercatori in campo agroalimentare.
LE AREE DI RICERCA
Il nuovo assetto del Crea prevede, distribuiti in tutto il territorio nazionale, 12 Centri di ricerca -ciascuno con una o più sedi di cui
6 disciplinari:
- genomica e bioinformatica,
- agricoltura e ambiente,
- difesa e certificazione,
- ingegneria e trasformazioni agroalimentari,
- alimenti e nutrizione,
- politiche e bioeconomia
6 di filiera:
- cerealicoltura e colture industriali,
- colture arboree - cioè alberi da frutta, agrumi e olivo
- viticoltura ed enologia,
- orticoltura e florovivaismo,
- zootecnia e acquacoltura,
- foreste e produzioni del legno.
GLI OBIETTIVI
- Maggior economicità della gestione e migliore organizzazione, anche di tipo amministrativo;
- Maggior coordinamento delle attività e miglior capacità di controllo e monitoraggio dei risultati, rispetto agli obiettivi strategici e di indirizzo scientifico;
- Innalzamento qualitativo della ricerca, grazie al maggior accesso alle apparecchiature scientifiche e all’accresciuta possibilità di confronto tra ricercatori.


Ministero Politiche Agricole