domenica 7 aprile 2013

Sorrento. Premio Sirena d'Oro, dal 25 aprile la manifestazione "I Valori del Territorio"



A Sorrento, dal 25 al 28 aprile, nell'ambito dell'11ma edizione del Premio Sirena d'Oro


I VALORI DEL TERRITORIO
Passeggiata animata tra botteghe e taverne del centro antico.
Viaggio tra i sapori e i luoghi della tradizione. Degustazione di piatti poveri conditi con oli dop e igp




Il Premio Sirena d'Oro, il concorso nazionale dedicato agli oli extravergine di oliva dop e igp, si arricchisce per l'edizione 2013 con la manifestazione "I valori del Territorio".
L'evento, in calendario dal 25 al 28 aprile, propone la riscoperta e la valorizzazione della storia e delle tradizioni di Sorrento con un viaggio nel mondo agricolo e artigianale che ha segnato e sostenuto per secoli l'economia locale.

Attraversando il centro antico, al visitatore saranno svelati gli angoli più pittoreschi e suggestivi della Città. Passeggiando tra i vicoli, residenti e turisti saranno immersi in scene di vita quotidiana appartenenti ad altre epoche, con protagonisti artigiani, attori, musici e tersicorei in costumi tipici.
Un salto nel passato sarà offerto nella loggia tardo-medioevale del Sedil Dominova, dove si riunirà in assemblea il Consiglio Cittadino del tempo, mentre presso Palazzo Manfredi Fasulo donna Cornelia Tasso intratterrà i visitatori con un inatteso concerto.

Questo straordinario affresco sarà arricchito con la degustazione di piatti poveri della tradizione partenopea, conditi con gli oli dop e igp che hanno partecipato all'edizione 2013 del Premio Sirena d'Oro.
Inoltre, nei quattro giorni della manifestazione, per l'intera giornata saranno presenti, nelle strade del centro antico, stand per la promozione e la vendita di prodotti tipici, mentre i rappresentanti dei consorzi di tutela degli oli a marcho esporranno le proprie produzioni e ne spiegheranno ai passanti le proprietà salutistiche e organolettiche.

"L'intento di questa manifestazione - spiega il vice sindaco di Sorrento e Assessore all'Agricoltura, Giuseppe Stinga - è quello di far conoscere, soprattutto ai turisti e ai più giovani, le nostre antiche tradizioni popolari, declinandole con momenti di spettacolo. Ciò avverrà nella cornice del Sirena d'Oro, di cui negli stessi giorni svolgeremo la cerimonia di premiazione.
Ringrazio sin da ora tutti i ristoratori, gli operatori del turismo, tutte le categorie produttive, e i cittadini, grazie al cui sostegno potremo realizzare questa grande festa che siamo convinti sarà capace di destare curiosità e interesse. Sarà, inoltre, per i residenti di Sorrento, l'occasione per rivivere atmosfere e suggestioni del proprio passato".


Il progetto "I Valori del Territorio", nato su proposta dell’Assessorato all’Agricoltura e Artigianato della Città di Sorrento, è realizzato da L’Arcolaio Teatro Eventi con la direzione artistica di Antonio Guida.
I Valori del Territorio si svolgerà nei giorni 25, 26, 27 e 28 aprile 2013,
La “passeggiata animata” si svolgerà nei giorni 25, 26 e 27 aprile 2013 dalle ore 19,00 alle 23,00.

martedì 19 febbraio 2013

Horsegate. Ferrara (Unimpresa), l’ennesimo scandalo a danno del made in Italy


“Grandissimo è il danno arrecato al made in Italy dalla frode “Horsegate” della carne di cavallo, in quanto coinvolge piatti che richiamano esplicitamente l’Italia come le lasagne, i tortellini e il sugo alla bolognese, anche se non esiste alcun legame con i nostri prodotti e produttori”.
Così il responsabile nazionale di Unimpresa Agricoltura, Emilio Ferrara.
“Anche questo scandalo pone in evidenza quanto sia necessario estendere l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza dei prodotti alimentari, sulla scorta delle nuove misure per la sicurezza dei prodotti non alimentari adottate dalla Commissione Europea che introducono l'obbligo dell'indicazione di origine sia per i paesi Ue che per quelli terzi – aggiunge Ferrara - Sono tristemente noti i dati che ci dicono che il maggior numero dei reati di “agropirateria” viene riscontrato nei settori delle carni e degli allevamenti, della ristorazione, del latte e derivati. Si va dalle materie prime di provenienza estera e spacciate per italiane, alle truffe sulle etichettature, dalle sofisticazioni ai cibi adulterati, fino all’impiego di prodotti scaduti o, peggio, contaminati”.
Per limitare tutto questo, sottolinea il responsabile di Unimpresa Agricoltura, occorrerebbe una accelerazione sull'approvazione da parte dell’Unione Europea di norme. 
“Invece si procede con grande lentezza – conclude Ferrara - con il Regolamento Ue numero 1169/2011 che, approvato nel novembre 2011, entrerà in vigore solo il 13 dicembre 2014, con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine delle carni suine, ovine, caprine e dei volatili. Per le carni come quella di coniglio e per il latte e formaggi, invece, è ancora tutto fermo al palo”.

venerdì 8 febbraio 2013


Ministero delle politiche
agricole
alimentari e forestali

OLIO, CATANIA: COMITATO GESTIONE OCM APPROVA NUOVI
REGOLAMENTI PER TRASPARENZA ETICHETTE E TUTELA
CONSUMATORI

“Con l’approvazione da parte del Comitato di gestione OCM unica delle modifiche
ai regolamenti europei per l’olio d’oliva, è stato compiuto un passo importante per la
razionalizzazione ed il rilancio di questo settore, ma anche per la tutela degli operatori
e dei consumatori. Si tratta di un passaggio fondamentale, da noi fortemente voluto e
lungamente atteso che è destinato ad assicurare maggiore trasparenza nella fase di
commercializzazione degli oli di oliva e a valorizzare il prodotto italiano di qualità. Le
modifiche decise ieri, infatti, metteranno finalmente il consumatore nelle condizioni di
poter verificare con estrema facilità alcune informazioni fondamentali sulla qualità del
prodotto, come la categoria commerciale e, soprattutto, l’origine. Diversamente da quanto
accade ora, queste informazioni dovranno infatti essere riportate utilizzando caratteri
di dimensioni adeguate ed inserite tutte nello stesso campo visivo. È necessario ora
continuare a lavorare per giungere quanto prima all’adozione di tutte le misure previste
nel Piano d’azione comunitario per l’olio d’oliva, presentato a maggio dal Commissario
Cioloş, in particolare sul miglioramento dei parametri qualitativi, in primis per gli alchil
esteri, nonché sull’adozione di apposite misure strutturali necessarie per rilanciare la
competitività delle nostre aziende”.

Lo ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania
commentando l’approvazione, nel corso del Comitato di gestione OCM unica - Ortofrutta
e olio di oliva – nel tardo pomeriggio di ieri, di alcune importanti modifiche ai regolamenti
(UE) n. 29/2012 e (CEE) n. 2568/91, rispettivamente per quanto concerne le norme di
commercializzazione degli oli di oliva ed i controlli nel settore.

Il provvedimento riguardante la modifica del regolamento 29/2012, sottoposto al Comitato
con "votazione indicativa" sarà ora notificato al WTO – Comitato barriere tariffarie
TBT, per poi essere sottoposto a voto definitivo dello stesso Comitato di gestione della
Commissione europea, previsto per il prossimo mese di aprile.

Altre importanti novità riguardano le bottiglie destinate alla ristorazione per le quali verrà
previsto l’uso obbligatorio di sistemi di chiusura che ne impediscono il riempimento dopo
l’esaurimento del contenuto e pertanto, una volta aperte, le confezioni non saranno più
riutilizzabili, prevenendo, in tal modo, eventuali operazioni fraudolente.

Un rafforzamento delle operazioni di controllo ed un miglioramento dell’implementazione
dei medesimi sono stati apportati attraverso le modifiche al Reg. (CEE) n. 2568/91 che
prevedono, in particolare, una serie di misure specifiche sui controlli, basate su un’analisi
del rischio che prende in considerazione, tra l’altro, l’origine dell’olio e il prezzo.

Inoltre, al fine di assicurare una migliore tracciabilità viene previsto l’obbligo, fino alla fase
dell’imbottigliamento, di tenere un apposito registro delle entrate e delle uscite per le varie
categorie commerciali.

Entrambi i regolamenti entreranno in vigore dal 1° gennaio 2014: tuttavia, i prodotti
legalmente fabbricati ed etichettati, immessi in libera pratica prima di tale data, potranno
essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte.

venerdì 25 gennaio 2013


Ministero delle politiche
agricole
alimentari e forestali



CATANIA: AGRICOLTURA TORNATA AL CENTRO DEL SISTEMA
PRODUTTIVO, MA ANCORA TANTO IL LAVORO DA FARE

“Nell’arco di tempo che ha visto al lavoro il Governo Monti posso dire che il sistema

agroalimentare è tornato al centro dell’attenzione della classe politica e dell’opinione

pubblica italiana. Nessuno, finora, aveva dato una simile attenzione all’agricoltura, posso

dire con particolare soddisfazione che in questa fase è stato fatto un salto di qualità

attraverso un approccio sistemico al settore. Le problematiche sono state spesso al

centro dell’attenzione anche del Presidente del Consiglio Monti, una novità assoluta

nella relazioni tra il mondo politico e quello agricolo. In passato, inoltre, diversi Ministri

dell’Agricoltura hanno interpretato il proprio ruolo semplicemente interfacciandosi con

Bruxelles. La politica agricola è stata vissuta solo in relazione alle decisioni comunitarie.

Noi abbiamo cercato di riproporre una politica agricola nazionale”.

Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania,

nel corso della conferenza stampa convocata al Mipaaf per illustrare le azioni di governo

attuate nel 2012 in ambito agricolo e le principali sfide che l’agroalimentare italiano dovrà

affrontare nel 2013 a livello nazionale e comunitario.

“Tra i traguardi raggiunti in questo periodo – ha spiegato il Ministro Catania – voglio

ricordare, innanzitutto, l’aver adottato una nuova politica sulle energie rinnovabili. Abbiamo

riscritto la politica di settore, prima attraverso un intervento d'urgenza per azzerare gli

incentivi sul fotovoltaico nei terreni agricoli, poi con il decreto che ha riscritto in modo

completamente diverso filosofia degli incentivi. In secondo luogo – ha proseguito il

Ministro Catania – abbiamo affrontato il tema della razionalizzazione dei rapporti di

filiera, introducendo tempi di pagamento certi e contratti scritti in tutte le transazioni.

Naturalmente, le regole potranno essere mirate meglio sulle esigenze del settore. Voglio

inoltre ricordare tutto il lavoro relativo alla negoziazione sulla Politica agricola comune

a Bruxelles, sottolineando come in sede comunitaria abbiamo raggiunto l’accordo

sul ‘Pacchetto qualità’ e sul ‘Pacchetto latte’.

“Tornando al presente – ha aggiunto Catania – abbiamo, il 7 e 8 febbraio prossimi, un

nuovo appuntamento fondamentale per la Pac. È in programma il Consiglio Europeo,

in cui si tornerà a discutere del bilancio europeo. A Novembre il Presidente Monti volle

che io lo accompagnassi, mi ha chiesto di farlo anche in questa occasione. Andremo a

sostenere le nostre ragioni, visto che consideriamo non adeguata la dotazione destinata

all'agricoltura. Non riteniamo soddisfacente lo stato attuale, andremo a Bruxelles con la

ferma volontà di difendere gli interessi nazionali”.

“Per quanto riguarda gli impegni del prossimo futuro – ha osservato il Ministro Catania

– voglio assolutamente, in qualsiasi ruolo potrò farlo, contribuire all’approvazione del

disegno di legge contro la cementificazione dei suoli agricoli. Si tratta di un’emergenza

assoluta per il Paese, che è stato cementificato in modo insostenibile. Ora noi dobbiamo

difendere quello che resta del nostro paesaggio. Bisogna, poi, pensare a nuove misure

finalizzate al sostegno del reddito dei nostri agricoltori, che garantiscano alla filiera una

sempre migliore funzionalità. Infine – ha spiegato Catania – dobbiamo lavorare ancora

per la tutela del Made in Italy. La battaglia sulla tutela e sulla tracciabilità del prodotto

non si risolve con una o due operazioni legislative, dura da molti anni e ha diversi teatri

di combattimento. Bisogna impegnarsi sempre di più, sia in sede di Wto che in sede

comunitaria”.

FRUITYLIFE, LA QUALITÀ E LA SICUREZZA DELLA FRUTTA E DELLA
VERDURA SPIEGATE A TRE MILIONI DI CONSUMATORI EUROPEI

Positivo il bilancio del primo anno di attività del progetto coordinato da Alimos con
l’obiettivo di informare i consumatori italiani, francesi e tedeschi sulla sicurezza e la
salubrità dell’ortofrutta europea

(Cesena, 22 gennaio 2013) Tre milioni di consumatori raggiunti in oltre 800 punti vendita di Italia,
Francia e Germania. Questo il positivo bilancio delle attività promozionali in-store nel primo dei
tre anni di attività di Fruitylife - Frutta e Verdura Sana e Sicura, un percorso di conoscenza e
informazione dedicato ai prodotti ortofrutticoli, coordinato da Alimos.

L’obiettivo dell’iniziativa, co-finanziata dall’Unione Europea, dal Ministero italiano delle Politiche
Agricole e dalla stessa Alimos, è rassicurare e informare i consumatori di Italia, Francia e
Germania, sui temi della sicurezza e della qualità dei prodotti ortofrutticoli comunitari e della loro
tracciabilità lungo la filiera, promuovendone allo stesso tempo il consumo, così da incentivare
un’alimentazione sana, equilibrata e attenta al gusto.

La campagna di informazione è stata realizzata nel periodo compreso tra novembre 2012 e
gennaio 2013 in negozi, supermercati e punti vendita della ristorazione commerciale.

Nell’ambito dell’attività sono stati allestiti spazi ad hoc con locandine promozionali (guarda la
photogallery) ed è stato distribuito materiale informativo come il calendario dell’ortofrutta, uno
strumento utile e simpatico pensato per aiutare i consumatori a ricordare la stagionalità dei tanti
prodotti offerti dalla natura e a fruirne all’apice del loro sapore.

Tra le informazioni veicolate dai materiali uno spazio particolare è stato riservato alle principali
proprietà nutritive di 24 prodotti, 12 frutti e 12 ortaggi, uno per ogni mese dell’anno. Questi
contenuti sono consultabili anche tramite il web.

Alimos, capofila del progetto Fruitylife, è una società cooperativa impegnata da oltre quaranta anni
nella salvaguardia dell’ambiente e nella tutela della salute dei consumatori. I suoi soci coinvolti nel
Progetto sono alcune tra le principali realtà produttive italiane, all’avanguardia nei sistemi di qualità
e certificazione: Alegra, Apofruit Italia, Conor, Naturitalia e Orogel Fresco.