domenica 25 marzo 2012

CATANIA: DALL’UNIONE EUROPEA 108 MILIONI DI EURO PER L’OLIO D’OLIVA ITALIANO NEI PROSSIMI TRE ANNI

“La filiera dell’olio d’oliva italiano avrà a disposizione nei prossimi tre anni 108 milioni di

euro per azioni di monitoraggio, tracciabilità, certificazione, miglioramento della qualità

e dell’impatto ambientale. Si tratta di risorse messe a disposizione dall’Unione Europea,

che contribuiranno significativamente a supportare al meglio la crescita di un comparto

importante come la nostra olivicoltura”.

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, ha

annunciato l’approvazione da parte del Mipaaf dei programmi triennali (2012/2014)

presentati dalle organizzazioni di operatori del settore oleicolo italiano.

I programmi sono finanziati con fondi dell’Unione Europea, integrati dalla partecipazione

dello Stato membro e dalle risorse dei beneficiari, ed avranno inizio dal 1° aprile 2012.

Nello specifico, a livello nazionale, l’importo assegnato al “monitoraggio” è pari a

9.600.000 euro; il plafond riconosciuto alla “tracciabilità” e alla “certificazione” dell’olio

d’oliva è di 22.750.000 euro.

A livello di attuazione regionale, i progetti riguardano il miglioramento della qualità, per

un importo, relativamente alla quota comunitaria, di 37.600.000 euro, mentre i progetti

concernenti il miglioramento dell’impatto ambientale verranno finanziati interamente

dall’Ue con 38.000.000 di euro.

L’importo totale assegnato alle organizzazioni di filiera è dunque pari a 108 milioni di euro,

cifra che deve essere integrata da circa 15 milioni di euro di cofinanziamento nazionale e

dalla partecipazione diretta dei beneficiari, che dovranno contribuire per analogo importo.

Ministero Politiche Agricole

mercoledì 14 marzo 2012

LATTE, MIPAAF: GLI ALLEVATORI MODERINO PRODUZIONE PER EVITARE RISCHIO SPLAFONAMENTO

Sulla base delle consegne effettuate dai produttori italiani di latte vaccino
fino a tutto il mese di dicembre 2011, si profila la fondata possibilità di un
superamento complessivo, ancorché di ordine percentuale minimo, della
quota di produzione totale assegnata all’Italia dall’Unione Europea per la
campagna 2011/2012.

In base alla vigente normativa, solo nel caso in cui lo Stato Membro non
superi la propria quota complessiva, i produttori che hanno commercializzato
in esubero rispetto alla propria quota individuale non vengono in nessun
modo assoggettati al prelievo e gli eventuali anticipi trattenuti vengono
interamente restituiti; ciò si è verificato nelle ultime due campagne di
commercializzazione, 2009-2010 e 2010-2011 nelle quali è stata rispetta la
quota nazionale.

Viceversa, in caso di superamento, anche minimo, della quota nazionale
complessiva, le restituzioni del prelievo mensile sono assoggettate ai criteri
previsti dalla legislazione nazionale (Legge n. 199/2003, modificata e

integrata dalla Legge n. 33/2009).

In caso di superamento, quindi, accederanno alla restituzione del prelievo
soltanto i produttori in regola con il versamento mensile con priorità
per i titolari di aziende ubicate nelle zone di montagna, per quelli nelle
zone svantaggiate, per i produttori che non abbiano superato il livello di
commercializzazione conseguito nel periodo 2007-2008 o, infine, per quelli
che non abbiano superato di oltre il 6 per cento la propria quota individuale.

Per tutti gli altri produttori in esubero, i prelievi versati o comunque dovuti,
confluiranno integralmente nel fondo per gli interventi nel settore lattiero-
caseario istituito presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali ai sensi della Legge n. 33/2009.

Per evitare questa conseguenza è opportuno che i produttori in
esubero provvedano sollecitamente ad adeguare la propria quota alla
commercializzazione, facendo ricorso alle modalità di affitto di quota
previste dalla legge. E’ inoltre necessario che tutti orientino comunque
la propria attività all’obiettivo di limitare al massimo la produzione e la
commercializzazione nelle ultime settimane della campagna 2011-2012 per
evitare il superamento della quota nazionale.

Ministero Politiche Agricole

domenica 4 marzo 2012

CREDITO, CATANIA: NUOVI STRUMENTI PER L’AGRICOLTURA ITALIANA

“Il nostro Paese sta attraversando una congiuntura difficile ed uno degli elementi di
maggior criticità è costituito dall’accesso al credito. È evidente che questa problematica,
negli ultimi tempi, ha raggiunto un livello particolarmente rilevante, perché la contrazione
di liquidità che c’è stata nel sistema bancario europeo è stata fortissima e non poteva che
ripercuotersi sulla possibilità delle imprese di accedere al credito”.
Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania
intervenendo al workshop "Credito e agricoltura: nuove opportunità per le imprese"
che si è tenuto questa mattina presso Unioncamere a Roma.
“Proprio per questo abbiamo lavorato per fornire risposte adeguate alle richieste che
arrivano dagli imprenditori. Già da anni Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo
alimentare), ha creato una serie di strumenti di credito dedicati agli imprenditori agricoli
- ha proseguito il Ministro - come il ‘Fondo di garanzia prima richiesta’ e il ‘Fondo di
garanzia sussidiaria’. Si tratta di strumenti consolidati che hanno una forte capacità di
rispondere alle esigenze degli imprenditori e che hanno forse un solo limite: quello di non
essere sufficientemente conosciuti. Per questo è fondamentale lavorare sulla promozione
e diffusione delle informazioni.
“Con il Fondo credito, approvato con il decreto liberalizzazioni e ora all’esame delle
Camere, abbiamo ora fatto un passo in più – ha spiegato il Ministro -. Faremo incontrare,
attraverso gli sportelli bancari, la richiesta di credito da parte degli imprenditori e
i finanziamenti pubblici, anche quelli legati a programmi europei, consentendo in
questo modo alle banche stesse un’operazione virtuosa che ha dei riflessi in termini di
abbattimento degli interessi”.
“Si tratta di un elemento estremamente innovativo – ha aggiunto -, a cui diamo molta

importanza anche perché presenta un’ulteriore virtuosità: consente alle Regioni nell’ambito
della gestione della spesa pubblica comunitaria di convogliare su questo strumento risorse
pubbliche per le quali avrebbero difficoltà a trovare una collocazione”.
Il Ministro ha poi fatto riferimento al ruolo svolto nel settore agroalimentare dalla Borsa
merci telematica italiana: “Bmti ha ottenuto in pochi anni un successo superiore alle
aspettative che dimostra l’esistenza nel nostro Paese di un sistema agroalimentare pronto
a strumenti di questo tipo. Bmti fornisce inoltre delle risposte anche alla problematica
del credito perché la possibilità annunciata oggi per chi fa transazioni con Borsa Merci
Telematica di ricevere delle anticipazioni garantite è una risposta in termini di liquidità e
alla difficoltà di accesso al credito.
“Voglio inoltre sottolineare – ha concluso il Ministro - come in una fase storica in cui
abbiamo vissuto con preoccupazione, e anche con molti interrogativi, la crescita del
mercato dei derivati, anche per le commodities alimentari con tutte le ombre e le
problematiche che questo comporta, Bmti rappresenti la risposta italiana ai mercati dei
derivati. È una formula che torna a mettere al centro i prodotti, le transazioni di merci,
rispetto a operazioni di speculazione finanziaria prive di ogni contatto con le realtà
produttive”.

Ministero Politiche Agricole