martedì 28 febbraio 2012

VENDITA DIRETTA, CATANIA: RUOLO CHIAVE PER RIPRISTINARE RAPPORTO CORRETTO TRA CONSUMATORE E CIBO E TRA CONSUMATORE E PRODUTTORE


“La battaglia che state conducendo per diffondere la vendita diretta è fondamentale per i consumatori e i produttori e può contribuire a ristabilire gli equilibri interni alla filiera agroalimentare, e non ho alcuna difficoltà a definirla anche la mia battaglia”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania ha iniziato il suo intervento all’Assemblea nazionale degli Agrimercati di Campagna amica, organizzata da Coldiretti questa mattina a Roma, nel corso della quale è stato presentato il primo rapporto sull’andamento degli acquisti diretti nei mercati degli agricoltori.

“Sono certo che il vostro lavoro porterà risultati importanti sia sul piano economico che su quello culturale. Quest’ultimo ha un valore enorme perché abbiamo assoluto bisogno di far comprendere al consumatore l’importanza di un giusto rapporto con l’agricoltura, col cibo, con la terra e quindi con una parte fondamentale della stessa storia del nostro Paese. Recuperare un rapporto sano e corretto non solo è fondamentale in un’ottica legata al presente, ma significa anche mantenere e consegnare alle future generazioni una realtà migliore”.

“Per quanto riguarda l’aspetto economico – ha proseguito Catania -, non c’è dubbio che si tratti di un’iniziativa molto significativa, visto che tra le principali criticità che caratterizzano la situazione attuale del comparto agroalimentare, ci sono proprio i rapporti di filiera e gli squilibri subiti dai soggetti più deboli. Ecco perché ho dato la massima attenzione a questo tema, mettendo a punto il pacchetto di norme inserite nel decreto liberalizzazioni, e nello specifico la misura che disciplina le relazioni commerciali, che prevede l’obbligo del contratto scritto e del termine di pagamento a 60 giorni per i prodotti non deteriorabili e a 30 per quelli deteriorabili. Il mio obiettivo è stabilire regole certe affinché il lavoro dei nostri agricoltori venga remunerato adeguatamente. Inoltre vorrei ricordare, tra le norme inserite nel decreto semplificazioni, quella che agevola la vendita diretta: con una semplice comunicazione al Comune di appartenenza l’agricoltore può vendere anche al di fuori della sua azienda. Il mio augurio è che riusciate a proseguire ogni giorno in questa battaglia così da raggiungere una massa critica sufficiente a incidere su tutto l’assetto della filiera e a condizionarne i prezzi, in modo da restituire il giusto valore al lavoro degli agricoltori”.

Ministero delle Politiche Agricole

venerdì 17 febbraio 2012

CATANIA: HO RISCONTRATO IL PIENO SOSTEGNO DELLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI SU ARTICOLO 62 DEL DL LIBERALIZZAZIONI

“Con questo primo incontro con le associazioni dei consumatori ho voluto dare inizio a un
confronto periodico che credo sia fondamentale sia per il mondo dell’agroalimentare che
per i consumatori stessi. Ho trovato pieno sostegno da parte di tutti i partecipanti in merito
all’articolo 62 del decreto legge Liberalizzazioni che prevede pagamenti certi e contratti
scritti tra i produttori e gli altri operatori professionali della filiera, garantendo così quella
trasparenza indispensabile anche per i consumatori finali”.

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, ha commentato
l’incontro che si è tenuto oggi, presso la sede del Dicastero, con i rappresentanti delle
associazioni dei consumatori.

All’incontro erano presenti: Acu, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore,
Codacons, Federconsumatori, Movimento Consumatori e Unione Nazionale Consumatori.

Ministero delle Politiche Agricole

mercoledì 15 febbraio 2012

Ortofrutta arriva "Magic Code"

Quattro grandi marche italiane di ortofrutta, verso il futuro con un servizio di quarkcode per i dettaglianti. Gli esercizi di vendita avranno uno strumento in più per presentare e far conoscere meglio i prodotti ai consumatori.

http://www.freshplaza.it/news_detail.asp?id=39050

http://www.agrilinea.tv/site/index.php?option=com_content&task=view&id=457&Itemid=1

lunedì 13 febbraio 2012

LATTERIA DI SOLIGO FINANZIA UNA BORSA DI DOTTORATO

La dottoranda Alba Sturaro studierà i vantaggi dal recupero delle sieroproteine del siero di latte. Il presidente Lorenzo Brugnera: “Investiamo nella ricerca a vantaggio dei consumatori. Non c’è mai fine al miglioramento”.

Latteria di Soligo in prima linea nella ricerca scientifica, per migliorare il servizio ai consumatori. L’Organizzazione di Produttori lattiero-caseari ha deciso di finanziare una borsa di ricerca di dottorato per studiare i vantaggi del possibile recupero delle sieroproteine nei derivati della lavorazione del latte.
La borsa, assegnata ad Alba Sturaro, 24enne di Monselice, è stata presentata oggi, durante l’inaugurazione del XXVII ciclo di Scuola di Dottorato in Scienze Animali e Agroalimentari dell’Università degli studi di Padova, al Campus di Agripolis, a Legnaro.
“L’investimento nella ricerca è uno degli obiettivi primari di Latteria di Soligo”, puntualizza Lorenzo Brugnera, presidente di Latteria di Soligo. “La nostra ottica è quella di cercare di migliorare sempre la qualità dei nostri prodotti, per garantire ai nostri consumatori una salubrità e una qualità sempre maggiori. Per questo vogliamo investire nella ricerca sulle sieroproteine del latte. Sono elementi considerati oggi di scarso valore economico, ma con un potenziale elevato a livello nutritivo ed energetico. Con questo progetto di ricerca possiamo trovare il modo di rivalutarli”.
La borsa di dottorato finanziata da Latteria di Soligo ha una durata triennale, rientra nell’indirizzo “Produzioni Agroalimentari” della Scuola di Dottorato ed è chiamata “Progetto Acqua Dolce”. Tecnicamente è rivolta allo studio del recupero di fonti idriche, proteiche ed energetiche dei sottoprodotti della lavorazione del latte, oltre allo studio dell’incremento della produzione casearia.
“Siamo convinti che gli investimenti nella ricerca siano fondamentali e siamo altrettanto orgogliosi di puntare su generazioni di giovani studiosi per aumentare la qualità dei processi produttivi e dei prodotti stessi. Non c’è mai fine al miglioramento”, chiosa Brugnera.
La dottoranda, seguita dal direttore della Scuola, il professor Martino Cassandro, svolgerà un periodo formativo al Campus di Agripolis, mentre gli studi “sul campo” la porteranno nei centri produttivi di Latteria di Soligo, per poi tornare nei dipartimenti tecnici di Agripolis, dove è possibile procedere ad analisi tecniche particolari e specifiche.

In allegato: il presidente di Latteria di Soligo, Lorenzo Brugnera (a destra), con la dottoranda Alba Sturaro e il professor Martino Cassandro, direttore della Scuola di Dottorato in Scienze Animali e Agroalimentari, all’inaugurazione del XXVII ciclo della Scuola, presso il Campus di Agripolis, a Legnaro (Pd).

venerdì 10 febbraio 2012

VINO BIOLOGICO, CATANIA: “UN RISULTATO IMPORTANTE PER NOSTRO PAESE”


“Finalmente è stato colmato un vuoto normativo che impediva  ai produttori di vino biologico di poter utilizzare il logo europeo. Si è concluso un lungo iter, iniziato nel luglio 2009 che ha visto l’Italia giocare un ruolo da protagonista sia nel supporto scientifico alla Commissione, attraverso la realizzazione di appositi programmi di ricerca, sia nella mediazione con gli altri Stati Membri. La proposta di Regolamento approvata oggi rappresenta certamente un compromesso, ma è un risultato importante il fatto che la Commissione sia venuta incontro alle richieste avanzate dai Paesi mediterranei, che sono riusciti, durante la lunga trattativa, ad esprimere posizioni comuni”.

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, ha commentato la decisione del Comitato per la regolamentazione sull’agricoltura biologica dell’Unione Europea (SCOF Standing Committee on organic farming) che ha dato parere favorevole alla proposta di regolamento per la produzione di vino biologico.

“Il regolamento che verrà pubblicato a breve – ha concluso il Ministro Catania - credo possa ritenersi un primo importante passo per soddisfare le esigenze dei produttori italiani e dei consumatori. Un punto di partenza dal quale, continuando il proficuo lavoro svolto dall’Amministrazione e di intesa con le Organizzazioni di produttori del settore, sarà possibile effettuare in futuro le revisioni ed integrazioni che si renderanno necessarie”.

Ministero delle Politiche Agricole

giovedì 9 febbraio 2012

MALTEMPO, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): CON LA FILIERA AGRICOLA DEL BIOMETANO, 8 MILIARDI DI METRI CUBI DI GAS PER ALLEGGERIRE I RIFORNIMENTI DALL’ESTERO

“Quanto sta accadendo a seguito dell’emergenza maltempo deve farci comprendere che non è più rinviabile la realizzazione di una filiera del biometano in agricoltura”. Lo sottolinea il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, in relazione ai consumi record di gas per il riscaldamento in questi giorni di freddo polare, con un aggravio mediamente di 100 euro a famiglia ed al piano di emergenza per assicurare le erogazioni.

“Ci sono riduzioni nelle forniture di gas dalla Russia del 30% e consumi notevolmente in aumento. Altri Paesi, come la Germania, l’Austria, la Svezia, si sono già attrezzati – osserva Guidi -. E’ ora che lo faccia anche l’Italia.  Si possono ottenere 7-8 miliardi di metri cubi di metano dalla sola agricoltura, con una potenzialità di coprire almeno il 10% dei consumi nazionali, oltre tutto garantendo migliaia di nuovi posti di lavoro nell’agro-industria”.

“Il governo – chiede il presidente di Confagricoltura - definisca le disposizioni tecniche di immissione del biometano nella rete del gas naturale per il riscaldamento; secondo il piano d’azione nazionale potrebbero essere investiti 300-400 mila ettari di colture dedicate, senza compromettere il food, e cioè: colture di secondo raccolto, colture alternative a elevata ‘efficienza carbonica’, soprattutto se prodotte in terreni marginali, sottoprodotti agricoli (paglie, stocchi, ecc.) e agroindustriali, effluenti zootecnici”.

“Il Paese – conclude Mario Guidi - ha bisogno di energia pulita e di dipendere il meno possibile dall’estero. Il biometano è una grande opportunità che va colta per progredire e per migliorare l’ambiente. Il piano c’è già, bisogna attuarlo”.

www.confagricoltura.it