venerdì 28 ottobre 2011

AL VIA LA STAGIONE DEL RADICCHIO


AL VIA LA STAGIONE DEL RADICCHIO
«SARÀ L’ANNO DEL VARIEGATO DI CASTELFRANCO»

Scatta l’1 novembre, come da disciplinare, la raccolta del Radicchio rosso di Treviso tardivo IGP e continua quella del Variegato di Castelfranco IGP, prodotti diversi ma appartenenti ad un unico Consorzio. Confermato il trend positivo della produzione del Variegato, per la soddisfazione di Paolo Manzan, presidente del Consorzio di Tutela: «il consumatore premia sia la qualità che la varietà».

Ecco il mese di novembre, scatta la raccolta del radicchio. La natura, puntualmente, ha fatto il suo corso: dopo le settimane di caldo prolungato, è arrivato il freddo con le prime gelate ed è giunto il momento per i contadini trevigiani di raccogliere i frutti del lavoro di semina svolto durante l’estate.
Il disciplinare del Radicchio Rosso di Treviso IGP, infatti, parla chiaro: a partire dall’1 novembre, dopo che la campagna abbia visto almeno due brinate, è tempo di raccogliere la varietà “tardiva” della pregiata cicoria, che proprio grazie ai primi freddi acquisisce la tipica colorazione rossa.

I numeri previsti per questa stagione sono incoraggianti. Oltre 220 ettari di superficie certificata, di cui la parte coltivata a Radicchio rosso di Treviso tardivo frutterà circa 550.000 Kg di prodotto, dato che si attesta sulla media delle stagioni precedenti. Ma a regalare le maggiori soddisfazioni alla IGP trevigiana per questa nuova annata è il Variegato di Castelfranco: la “rosa” di Castelfranco negli ultimi anni ha registrato notevoli incrementi di produzione, portandosi dai 189.080 Kg del 2009/2010 (+ 57% rispetto alla stagione precedente) ai 262.508 dell’anno appena trascorso (+ 38% rispetto alla stagione precedente). Un trend positivo che non si arresterà nemmeno quest’anno e che, alla luce dell’ampliamento del terreno certificato (superficie totale di oltre 90 ettari), si attesterà intorno al + 20%.

«Comincia la nuova stagione del Radicchio Rosso di Treviso, un prodotto del territorio, di certificata qualità e proprio per questo premiato dalla domanda dei consumatori», questo il commento del presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP, Paolo Manzan. «L’assestamento su livelli produttivi standard del Radicchio rosso tardivo da un lato e gli straordinari incrementi del Variegato dall’altro, ci comunicano infatti che il consumatore sceglie di “spendere meglio”, acquistando prodotti di qualità, ma anche che apprezza la varietà».

Nota di merito, ovviamente, al Variegato di Castelfranco. «Il rosso di Treviso e il Variegato devono essere considerati allo stesso livello, diciamo come due fratelli gemelli. Insieme, infatti, possono concorrere alla crescita del territorio e del made in Italy riconosciuto dalla nostra IGP: se il Radicchio rosso di Treviso porta con sé il prestigio di un prodotto nobile, dalla qualità tradizionalmente e universalmente nota, il Variegato vanta la freschezza di un prodotto che si sta facendo scoprire, evidenziando duttilità in cucina (è degustabile dai primi ai dessert) con il suo gradevole sapore mandorlato».


«In un contesto di crisi di consumi per il mercato agroalimentare, le potenzialità dimostrate dal Variegato IGP devono far riflettere gli agricoltori nostrani», prosegue Manzan. «Mi riferisco soprattutto ai giovani, di cui il territorio ha vitale bisogno per portare avanti una tradizione che ha rilevanza non solo in termini di produzione alimentare, ma anche di salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, funzioni essenziali per lo sviluppo turistico. Come Consorzio, grazie anche alla collaborazione delle amministrazioni locali, in primis quella di Castelfranco Veneto, faremo di tutto per valorizzare il Variegato, inserendo questo prodotto in un circuito di promozione che interessi non solo l’area Castellana, deputata alla sua coltivazione, ma che ne rilanci l’immagine in tutto il mercato nazionale ed europeo. Possiamo affermare, in tal senso, che questo sarà l’anno del Variegato di Castelfranco IGP».

venerdì 21 ottobre 2011

Promozione Prodotti agroalimentari presso Galerie Kaufhof di Colonia

Agricoltura, Foreste e Forestazione
Settore 2
Valorizzazione e Promozione Produzioni Agricole e Filiere Produttive

Promozione Commerciale Prodotti agroalimentari di eccellenza presso Galerie Kaufhof di Colonia

Il Dipartimento agricoltura ha confermato in occasione di della Fiera “Anuga” svoltasi a Colonia, l’importante attività di promozione già avviata da un biennio con le “Galerie Kaufhof”.
Le aziende partecipanti alla promozione hanno potuto esporre e far acquistare i prodotti del paniere agroalimentare calabrese.
Il Kaufhof fa parte del gruppo Metro ed insieme con la Asko Deutsche Kaufhaus forma la più grande impresa commerciale del settore in Germania e la seconda nel mondo dopo il gruppo americano.
All’interno dei corner allestiti nella Galleria Kaufhof di Colonia, il personale addetto ha fatto assaggiare al grande pubblico i prodotti calabresi più famosi molti dei quali DOP e IGP, mentre nei diversi reparti alimentari erano state messe in vendita le eccellenze calabresi selezionate.
Alla manifestazione hanno partecipato ditte di rilievo dell’imprenditoria agricola calabrese, che con grande entusiasmo hanno fatto degustare la millenaria cultura enogastronomica della regione.
L'Assessore Regionale all’Agricoltura On. Michele Trematerra, dal canto suo, ha sottolineato che la presenza della Calabria alla importante vetrina, si inserisce in un progetto piu' ampio che il Dipartimento ha avviato in Germania, presso le prestigiose sedi delle Galerie Kaufhof, blasonata catena di GDO tedesca,
Il nostro proposito - ha continuato l’On. Michele Trematerra è quello di far conoscere la Calabria attraverso i suoi prodotti e favorire l’educazione degli amanti del buon mangiare, italiani e stranieri, alla qualità dei nostri cibi tradizionali e alle rigorose normative applicate alla loro produzione.
Attraverso questa iniziativa ha spiegato l’assessore, abbiano instaurato ottimi rapporti con la direzione generale dei grandi magazzini Kaufhof tanto da poter programmare la realizzazione di ulteriori azioni di divulgazione e promozione dei prodotti calabresi anche in altre città della Germania».
L'Assessore Trematerra ha evidenziato la necessita' di promuovere con maggiore incisivita' le produzioni calabresi, esprimendo grande soddisfazione per il livello di qualita' raggiunto dai nostri prodotti. L'Assessore ha voluto ringraziare le aziende che hanno condiviso l'iniziativa commerciale, che continuerà in futuro con il coinvolgimento di altre ditte per arricchire il paniere di
prodotti calabresi in Germania''

Dr. Michele Trematerra
Assessore Agricoltura Foreste e Forestazione Regione Calabria

E-coli

PROMOZIONE UE – AVVISO STRAORDINARIO “E-COLI”. ROMANO: APPROVATI 2 PROGETTI ITALIANI

“Questo risultato testimonia l’importanza del nostro comparto ortofrutticolo in ambito comunitario. I progetti approvati potranno dare una risposta importante, in vista della prossima campagna 2012, per sostenere un settore ingiustamente colpito da una crisi per la quale i nostri agricoltori non hanno avuto nessuna responsabilità”.
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Francesco Saverio Romano commenta l’approvazione avvenuta oggi, dei programmi di promozione riferiti al settore ortofrutticolo nell’ambito dell’avviso straordinario deciso dalla Commissione Europea per dare risposte alla crisi di mercato seguita alla epidemia di e-coli dei mesi estivi scorsi.
A livello complessivo, sono stati approvati 14 programmi per un investimento complessivo di 34 milioni di euro nel prossimo triennio, di cui 17 milioni di euro a titolo di cofinanziamento UE.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha selezionato nello scorso mese di settembre le proposte ricevute entro la scadenza del 16 agosto 2011, inviando a Bruxelles i programmi proposti da Unaproa e da Alimos, che prevedono azioni di rilancio dei consumi nel mercato nazionale nonché in Francia e Germania. La Commissione Europea ha approvato entrambi i progetti proposti dal Mipaaf, per un investimento complessivo di 4,2 milioni di euro, di cui 2,1 milioni di euro di cofinanziamento UE.

martedì 18 ottobre 2011

INFLAZIONE, CONFAGRICOLTURA: “RIDARE FIDUCIA AI CONSUMATORI”


INFLAZIONE, CONFAGRICOLTURA: “RIDARE FIDUCIA AI CONSUMATORI”

Confagricoltura sottolinea come, in relazione ai dati diffusi oggi da
Istat, l’inflazione sia giunta a settembre al 3% su base annua, mentre
per gli alimentari non lavorati (quindi i prodotti agricoli) sia
aumentata dello 0,9%.

Cominciano finalmente a risalire i prezzi all’origine della frutta
fresca, dopo la drammatica crisi dell’E.Coli ma c’è ancora un
differenziale del 6,3% rispetto ai prezzi dell’anno scorso. I vegetali
freschi sono stati pagati il 10,6% in meno rispetto ad agosto ed il
9,3% in meno rispetto a settembre dell’anno scorso (dati ismea).

In base ai dati istat, i prezzi al consumo per le verdure hanno avuto
un rialzo congiunturale dell’1,9% ma sono inferiori del 7,7% rispetto
all’anno scorso; i prezzi di vendita della frutta fresca continua a
calare (-0,8% a settembre rispetto ad agosto e -3,1% rispetto all’anno
scorso).

“Secondo un sondaggio condotto dall'Ipsos per conto del Consumers'
Forum, bisogna ridare fiducia ai consumatori. Servono azioni concrete
per la valorizzazione del made in Italy ed il riequilibro del valore;
ricerca ed innovazione per soddisfare le rinnovate esigenze dei
consumatori. E’ un impegno che tutta la filiera alimentare e la
politica devono assumere”.

lunedì 10 ottobre 2011

Romano: Sicurezza Alimentare

ROMANO: IL PROSSIMO DECENNIO SARA’ QUELLO DELLA NUTRIZIONE E DELLA SICUREZZA ALIMENTARE

“Il prossimo decennio sarà incentrato sui temi della nutrizione e della sicurezza alimentare. Il mondo produce poco e spreca molto, i sistemi agroalimentari hanno quindi una grande responsabilità. In tema di sicurezza alimentare occorrerà insistere sulla tracciabilità, sul rispetto delle regole, sulla etichettatura e la Politica agricola comune non potrà non tenere conto della qualità. Sul tema del sostegno ai più deboli lancio un appello al ministro Westerwelle affinché promuova, d'intesa con i suoi colleghi, la campagna sul mantenimento della misura europea degli Aiuti agli indigenti e del suo budget: una iniziativa di grande valore sociale e umano, soprattutto se si considera che in Europa, purtroppo, vi sono circa 18 milioni di poveri”.
Così il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Saverio Romano, partecipando all’inaugurazione di Anuga 2011, la fiera mondiale dell’agroalimentare che si tiene ogni due anni a Colonia, in Germania.

Ministero Politiche Agricole

Agroenergia Virtuosa



Roma, 5 ottobre 2011
CONFAGRICOLTURA: “CONTO ALLA ROVESCIA PER L’AGROENERGIA VIRTUOSA. NUOVE REGOLE DA SCRIVERE PER IL 2013”
“A partire dal 2013 dovrà essere operativa la riforma dei regimi di sostegno alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Abbiamo però solo poche settimane per la stesura dei decreti attuativi che definiranno le nuove regole per gli incentivi. Una cosa è certa: le rinnovabili sono una risorsa per l’agricoltura, l’economia e la società”. Lo ha detto il vicepresidente di Confagricoltura Ezio Veggia (responsabile per le politiche agroenergetiche) in una conferenza stampa.

“La crescita delle agroenergie sostenibili va pilotata – ha proseguito il vicepresidente di Confagricoltura -. Bisogna quanto prima definire le regole per uno sviluppo equilibrato delle fonti rinnovabili, compreso il settore del biogas che ha grandi potenzialità”.

In alcune aree a vocazione zootecnica, infatti, si sono registrate criticità legate soprattutto al mercato fondiario dovute al fatto che la fase di start up non è stata del tutto governata”. “I problemi – ha spiegato Veggia - possono essere superati e, dalle norme che si andranno a definire per il 2013, dovranno emergere precise indicazioni. Noi stiamo lavorando in quest’ottica”.

Le proposte vengono dal progetto ‘Il biogas fatto bene’ definito dalla Confagricoltura e dalle altre componenti della filiera agroenergetica che vuole una crescita virtuosa delle agroenergie, anche come attività d’integrazione di reddito.

Il progetto in questione punta ad evitare gli squilibri ed a far sì che gli impianti attivati siano dimensionati in base alla disponibilità di biomassa a livello aziendale, limitando drasticamente la possibilità di approvvigionarsi all’esterno, sia tramite acquisto di biomassa sia affittando nuovi terreni.

“Il biogas – ha fatto presente il rappresentante di Confagricoltura - è una grossa opportunità per le imprese, a patto di costruire una normativa ambientale che non sia di ostacolo al suo sviluppo. Gli effluenti zootecnici ad esempio, non devono essere in alcun modo considerati rifiuti, ma sottoprodotti per la produzione di energia. Lo stesso vale per il digestato, ottimo fertilizzante biologico, inodore, che deve poter essere utilizzato per la concimazione dei campi”.

Rispetto al conflitto food for fuel per la disponibilità fondiaria, Confagricoltura, evidenzia che si tratta di problemi circoscritti a poche delimitate realtà territoriali, e ricorda che oggi sono utilizzabili circa un milione di ettari di terreni a riposo (secondo i dati della Rete Rurale Nazionale) nonché ulteriori aree non più coltivate a tabacco e barbabietola da zucchero sottratte dalla riforma delle Organizzazioni comuni di mercato (oltre 300 mila ettari negli ultimi venti anni). Complessivamente tutte queste superfici potrebbero dare un contributo importante al fabbisogno energetico del Paese, senza creare squilibri tra destinazioni alimentari e non.

“Il piano d’ azione nazionale per le energie rinnovabili – ha concluso il vicepresidente di Confagricoltura - prevede il raggiungimento al 2020 di una potenza installata di 1200 MWe da biogas. Un traguardo conseguibile utilizzando circa 200 mila ettari corrispondenti a meno del 2% della superficie agricola utilizzata (SAU) italiana. Ci sono quindi tutte le premesse perché si raggiunga questo obiettivo senza togliere energia al cibo”.

lunedì 3 ottobre 2011

CONFAGRICOLTURA (GUIDI): “OCCORRE UNA POLITICA AGRICOLA NAZIONALE.


Roma, 29 settembre 2011

CONFAGRICOLTURA (GUIDI): “OCCORRE UNA POLITICA AGRICOLA NAZIONALE. L’IMPASSE STATO-REGIONI FRENA LA CRESCITA DEL SETTORE”.

“Occorre in Italia una politica agricola nazionale. La Conferenza sull’agricoltura, che si terrà a Cremona a metà novembre, dovrà ragionare in primo luogo sul fatto che manca una linea strategica, con la materia demandata in via esclusiva alle Regioni che, in molti casi, hanno creato parecchie incongruenze, norme non correlate e contraddittorie, conflitti istituzionali spesso sfociati nell’immobilismo. La riforma del Titolo V della Costituzione, che ha attribuito competenze specifiche all’ente regionale, sarebbe auspicabile e necessaria, ma almeno bisogna rendere più efficace il coordinamento”. Lo ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, chiudendo i lavori del seminario delle Federazioni di categoria di Confagricoltura sul “Fare impresa in agricoltura”.

Guidi, nel suo intervento, si è soffermato quindi sull’assetto legislativo del settore primario, e ha detto tra l’altro: “Dobbiamo liberare la crescita delle imprese agricole dalle gabbie in cui si trovano ad operare. E’ arrivato il momento di rivedere le figure giuridiche attuali, con la ripartizione desueta tra coltivatore diretto, imprenditore professionale, società. Serve una riforma che proponga, in armonia con la legislazione europea, un’unica figura che deve rispondere a precise caratteristiche e parametri che misurino l’effettivo impegno per l’attività agricola”.

Il presidente si è soffermato pure sul tema dei contratti agrari, rimarcando che un intervento del legislatore nel settore ora sarebbe controproducente.

“Il dirigismo del legislatore nel passato ha posto vincoli eccessivi all’autonomia e non ha aiutato le imprese a strutturarsi nel modo più efficiente possibile; i problemi ed i conflitti si sono riusciti a superare solo grazie ai contratti in deroga assistiti dalle Organizzazioni professionali - ha concluso Mario Guidi -. L’affitto resta uno strumento importante e fondante, ma si possono individuare altre soluzioni negoziali. I contratti di rete (ovvero un accordo tra più imprenditori sulla base di un programma comune di rete), sono una porta aperta al di là della quale dovremo guardare”.

Quote Latte Cattelan "Sentenza Epocale"



Milano, 29 settembre 2011

Sergio Cattelan: “Una sentenza epocale che riconosce le nostre ragioni”

“Una sentenza epocale, destinata a diventare un punto fermo nell’annosa questione delle quote latte e dalla quale non si potrà in alcun modo prescindere nella successiva gestione politica ed amministrativa del comparto lattiero-caseario italiano”
Questo il commento del presidente di Confagricoltura Lombardia Sergio Cattelan alla lettura della sentenza, pronunciata oggi dal Tribunale di Milano a conclusione del processo contro le cooperative di riferimento dei cosiddetti Cobas del latte, che ha condannato a pene severe tutti i principali imputati e ha riconosciuto - per la prima volta in un procedimento giudiziario in materia di multe latte - il reato di peculato a carico del legale rappresentante della cooperativa “La Lombarda”.
“La nostra soddisfazione” – ha poi proseguito il presidente di Confagricoltura Lombardia - “è ulteriormente accresciuta dal fatto che i giudici milanesi abbiano riconosciuto il danno procurato dall’attività di queste cooperative alla nostra Organizzazione, accogliendo la nostra costituzione di parte civile”
“Una decisione netta ed indiscutibile che rappresenta un riconoscimento della linea di fermezza e di coerenza perseguita da Confagricoltura Lombardia nel corso degli anni, attraverso il suo impegno organizzativo e sindacale” ha invece commentato il direttore di Confagricoltura Lombardia Umberto Bertolasi, intervenuto in qualità di testimone nel corso del processo.
“Il nostro pensiero in questo momento “– ha concluso Sergio Cattelan- “va a tutti i produttori di latte nostri associati che hanno operato nel rispetto della legalità, condividendo le nostre battaglie: questa sentenza riconosce finalmente le loro ragioni”.