mercoledì 28 settembre 2011

Guidi Confagricoltura:"La Sfida del Futuro è Produrre"


AGRICOLTURA, LAND GRABBING. GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “LA CORSA ALLA TERRA CONFERMA CHE LA SFIDA DEL FUTURO E’ PRODURRE. LA POLITICA AGRICOLA EUROPEA NON PUO’ IGNORARE QUESTO AVVERTIMENTO”

Il rapporto Oxfam (Oxford Commitee for Famine Relief) pubblicato oggi, in cui si calcola che in dieci anni il fenomeno del “land grabbing” (la corsa all’acquisto o all’affitto a lungo termine di terreni agricoli nel mondo da parte di Stati sovrani o investitori istituzionali) abbia riguardato 227 milioni di ettari, una superficie pari a quella dell'Europa nord-occidentale, conferma i ripetuti avvertimenti lanciati da Confagricoltura.

“Questa nuova corsa all’oro per cui si prevede un progressivo intensificarsi nei prossimi anni – commenta l’organizzazione degli imprenditori agricoli italiani - conferma una centralità dell’agricoltura nelle sorti del mondo che ormai non si può più ignorare, sia sotto il profilo economico, sia sotto quello sociale. Già nel 2040 per soddisfare la richiesta di cibo sarà necessario il 70% di produzione agricola in più ad invarianza di mezzi rispetto ad oggi, ma l’attuale Politica agricola comunitaria non tiene conto di questo dato allarmante”.

“Voglio ricordare - sottolinea il presidente di Confagricoltura - Mario Guidi - che in giugno, a Parigi, 120 sigle mondiali che rappresentano gli agricoltori hanno aprire un documento comune chiarendo che la missione principale dell'agricoltura è quello di nutrire le popolazioni e che la sfida alimentare del XXI secolo richiede un aumento quantitativo e qualitativo della produzione. Contemporaneamente si è voluto rimarcare la necessità di trasparenza e conoscenza dei listini e degli stock in ogni parte del mondo, stimolando le organizzazioni internazionali interessate a stabilire regole di mercato e di posizionamento che riguardano le materie prime agricole per evitare eccessi speculativi».

“E’ chiaro che in questo contesto - prosegue Guidi - l’agricoltura italiana deve recuperare produttività e propensione al mercato. Le aziende devono indirizzarsi sempre più verso dimensioni economiche competitive, perché nei momenti di crisi non bisogna avere paura del cambiamento, ma gestirlo”.

“L’Italia - ha concluso Guidi - si rilancia solo se si riesce a far crescere le imprese e l’agricoltura in futuro sarà sempre più importante, che si voglia o no. E fare agricoltura vuol dire, prima di tutto, produrre”.

venerdì 16 settembre 2011

AGROENERGIE, ROMANO: TEMA CENTRALE, DAL MINISTERO IN ARRIVO UN DOCUMENTO DI INDIRIZZO

“La produzione di energie alternative diventerà presto un tema centrale, da cui non poter prescindere. Anche il settore agricolo e quello agroalimentare potranno offrire un prezioso contributo, attraverso i meccanismi di smaltimento delle biomasse. Un sistema per produrre agroenergie pulite e permettere agli agricoltori di integrare il loro reddito, in modo da garantire al comparto stabili prospettive di sviluppo. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali sta mettendo a punto un documento di indirizzo per stabilire i ruoli e le competenze, in modo che il processo di produzione di agroenergie diventi una realtà concreta”.

Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Saverio Romano, nel messaggio di saluto a Flormart, il salone internazionale del Florovivaismo che si tiene a Padova dal 15 al 17 settembre.

In rappresentanza del Ministero ha partecipato al convegno il neo Capo Dipartimento delle Politiche competitive del mondo rurale e della qualità, il Professor Giuseppe Alonzo. Nel corso dei lavori Alonzo ha sottolineato come la presenza di rappresentanti del Ministero – per la prima volta al Flormart con un proprio stand – sia un “segnale tangibile dell’interesse dell’istituzione verso il settore florovivaistico, che raccoglie i frutti dei cospicui investimenti nella ricerca effettuati negli ultimi anni”.

www.politicheagricole.it

venerdì 9 settembre 2011

Coordinamento Normativo per le galline ovaiole



Milano, 8 settembre 2011

Galline ovaiole: necessario un coordinamento normativo per garantire gli allevatori
È ancora attesa la pubblicazione del decreto, già approvato dalla Conferenza Stato – Regioni, che prevede la possibilità per gli allevamenti di galline ovaiole di aderire ad uno specifico accordo di programma per l’adeguamento progressivo degli impianti alla nuove norme per il benessere animale, in vigore dal prossimo 1° gennaio.
Un provvedimento fortemente sollecitato dalla nostra Organizzazione a sostegno degli allevatori in questa delicata fase di passaggio, che comporta la necessità di forti investimenti e porterà - in ogni caso - ad una riduzione della loro capacità produttiva a parità di superficie investita.
Resta però al momento inevasa la richiesta di un coordinamento normativo con il decreto legislativo 267/2003, al fine di esentare le aziende che aderiranno all’accordo di programma dalle possibili sanzioni previste per il mancato rispetto delle nuove norme.
“È una situazione paradossale – ha commentato il presidente di Confagricoltura Lombardia Sergio Cattelan – da un lato lo Stato offre agli allevatori un’opportunità per rendere meno traumatico questo passaggio, mentre dall’altro li espone a possibili sanzioni”.
“La Regione Lombardia, nella persona dell’assessore all’Agricoltura De Capitani, ha già dimostrato una grande attenzione alla questione – ha proseguito Cattelan – adoperandosi in sede di Conferenza Stato – Regioni perché venisse approvato il decreto per l’adeguamento degli allevamenti ”
“Per questo motivo – conclude il presidente di Confagricoltura Lombardia – ho voluto sottoporre la questione anche all’assessore alla Sanità Bresciani, al fine di un suo autorevole intervento nelle competenti sedi nazionali per superare questa situazione evidentemente contraddittoria e garantire così gli allevatori che vorranno mettersi in regola nel rispetto del programma di adeguamento che presenteranno”.

mercoledì 7 settembre 2011

Consulta Cooperazione Agricola

ROMANO: ISTITUITA PRESSO IL MIPAAF LA CONSULTA PERMANENTE DI CONFRONTO SULLA COOPERAZIONE AGRICOLA. UNO STRUMENTO NECESSARIO PER LO SVILUPPO DEL COMPARTO AGROALIMENTARE ITALIANO

“L’istituzione della Consulta permanente di confronto sulla Cooperazione agricola rappresenta un intervento fondamentale, nel segno di un dialogo sempre più proficuo con le organizzazioni. Si tratta di un nuovo e importante passo in avanti alla luce dell’efficacia che il sistema di modello cooperativo, centrale per l’agricoltura, ha dimostrato di dare risposte valide e concrete anche di fronte alla recente crisi economica e finanziaria che ha coinvolto il mercato nazionale e internazionale. Il nostro obiettivo primario, infatti, è sostenere lo sviluppo del comparto agroalimentare che vede nella cooperazione agricola un punto nodale”.
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Saverio Romano, ha commentato l’istituzione, presso il Mipaaf, della Consulta permanente di confronto sulla Cooperazione Agricola quale supporto nella definizione di una politica agricola volta allo sviluppo del settore cooperativo agricolo ed agroalimentare, con l’obiettivo di affrontare specifiche tematiche e individuare le relative linee di intervento e sviluppo.

Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali

lunedì 5 settembre 2011

Workshop sugli Orti Urbani e loro funzione sociale

Workshop sugli Orti Urbani e loro funzione sociale - Non solo orti urbani,
ma anche orti didattici, orti terapeutici e orti di salute...
Flormart di Padova, sala 7A: venerdi 16 settembre 2011, ore 15.00
Gli orti urbani, oltre ad essere spazi di natura conservati nella città, spazi dimenticati
e riutilizzati per la produzione di ortaggi, hanno anche un altro importante ruolo. Gli orti
urbani costituiscono un punto di incontro per la comunità, un tentativo di riequilibrare i
ritmi frenetici imposti dalla società moderna, che sostituisce le scarse relazioni spesso
estemporanee con legami più veri e sinceri.

Articolo Completo

I consumatori spagnoli preferiscono l’olio extravergine di oliva più delicato.



Una ricerca evidenzia come i consumatori spagnoli preferiscano un extravergine meno amaro e meno piccante.
Esperti di analisi sensoriale hanno valutato la conoscenza generale dei consumatori spagnoli di olio vergine di oliva.
Dati recenti suggeriscono che la Spagna, a livello mondiale, è il maggior produttore ed esportatore di olio d'oliva. Oggi nel paese iberico ci sono oltre 30 denominazioni di origine protetta (DOP) di olio extravergine di oliva con un alto livello di qualità e di eccellenza.
Tuttavia, i consumatori spagnoli cosa conoscono dell'olio di oliva? Per rispondere a questa domanda, i ricercatori presso l'Istituto per la Ricerca e la Tecnologia (IRTA) in Catalogna hanno condotto uno studio per valutare il livello di conoscenza di questo ingrediente alimentare estratto dalle olive, considerando tanto gli aspetti sensoriali quanto la conoscenza oggettiva e soggettiva.
Dopo aver selezionato 400 consumatori di olio d'oliva, divisa tra Madrid e Barcellona, gli esperti hanno fatto partecipare gli intervistati ad una degustazione di 8 campioni di oli di oliva vergini nella valle dell'Ebro (Navarra, La Rioja, Aragona e Catalogna). Il profilo sensoriale di ogni campione, era stato definito in precedenza da un panel di dieci assaggiatori ufficiali (certificato ISO17025), secondo le norme del Consiglio Oleicolo Internazionale (COI) e dell'Unione europea.
Lluis Guerrero, IRTA, ricercatore capo dello studio, afferma che "i consumatori hanno dimostrato di differenziare i vari tipi di olio, preferendo quelli meno amari e piccanti. Tuttavia, essi non sono stati in grado di riconoscere i lievi difetti sensoriali che fanno la differenza tra un olio vergine di oliva e uno extravergine".
Secondo i risultati della ricerca, oltre il 25% degli intervistati non percepisce nè le differenze tra le varie tipologie di olio, nè gli aspetti che riguardano la loro qualità. Inoltre, lo spagnolo dà poca importanza alla conservazione del prodotto e gli eventuali difetti sensoriali dell’olio, dovuti alla distribuzione o alla cattiva conservazione in casa del prodotto, vengono attribuiti “esclusivamente” al produttore.
La ricerca ha inoltre evidenziato che la conoscenza oggettiva circa le caratteristiche nutrizionali dell’olio extravergine di oliva ha avuto un miglioramento significativo rispetto agli studi precedenti. “Per questo motivo, afferma Guerrero, è essenziale sviluppare ulteriormente le strategie di comunicazione e tutte le attività di formazione che promuovono la cultura del cibo tra la popolazione. Questo, conclude il ricercatore dell’IRTA, porterebbe a far aumentare la preferenza dei consumatori verso gli oli con un'alta qualità sensoriale e quindi potrà consentire a far aumentare la competitività delle piccole e medie imprese nei mercati di nicchia".
Dr Antonio G. Lauro

venerdì 2 settembre 2011

Vola il turismo in Altamarca

Vola il turismo in Altamarca
Comodamente ospita un workshop 2.0 con Associazione Altamarca domenica 4 settembre ore 17, Palazzo Todesco, Serravalle di Vittorio Veneto

Il turismo trevigiano gode buona salute. L’assessorato al turismo della Provincia registra un incremento di arrivi e presenza. In particolare il Coneglianese, una delle capitali dell’Altamarca Trevigiana, ha fatto segnare un trend positivo di + 19 % circa di arrivi nel primo semestre 2011 rispetto allo stesso periodo del 2010. “ Quasi lo stesso aumento – completa l’assessore Toni Miatto del comune di Vittorio Veneto – si è registrato nel vittoriese e nelle Prealpi trevigiane con particolare attenzione per le proposte di cicloturismo, arte e gastronomia”. Tutto il territorio collinare e della Pedemontana Trevigiana ha registrato un incremento significativo, con punte eccezionali a primavera e inizio estate grazie a eventi che attirano turisti regionali, nazionali e stranieri come la Primavera del Prosecco e Artigianato Vivo a Cison. Sono quindi le grandi manifestazioni che attirano, ma soprattutto la “ bontà” del territorio, inteso proprio come un paesaggio culturale globale del Benessere, Buonvivere, Buongusto, Buonsenso e Benvenuto. Oggi il turista ama i territori che offrono a 360 gradi diversità, settorialità, completezza e velocità. Per questo le richieste di multimedialità e di georeferenzialità diventa un partner fondamentale per rispondere alle richieste del turista, per dare continuità al successo e per consentire nel tempo una attrazione, un servizio all’altezza della qualità dei prodotti, della accoglienza e dei luoghi ambientali, d’arte e culturali. Due punto zero diventa un modo per assaggiare il territorio, ma è anche un modello di assistenza positivo, libero, veloce, completo verso chi è di passaggio e vuole fermarsi, oppure è al mare e nelle città d’arte e vuole trascorrere un periodo a contatto con il Canova, il Cima, il Prosecco, l’Ambiente, il Paesaggio. Altamarca associazione, nei diversi contesti come a Comodamente domenica 4 settembre ore 17 a Palazzo Todesco a Serravalle di Vittorio Veneto, propone di riunire gli sforzi di tutti (Regione, Cciaa, Provincia, Comuni, Gal, Pia, Unpli,Fondazioni) per un esclusivo unico programma di applicazione e mappatura georeferenziale con tutte le info del territorio, compreso i contatti diretti con operatori per ottimizzare spese e investimenti in questo momento congiunturale. “ 2.0” può essere l’Infopoint tecnologico e fruibile con cellulari, smartphone, ipad per garantire una importante risorsa economica e nuova occupazione nel Distretto Turistico del Paesaggio Culturale-Pedemontana Trevigiana.

GIORNATA DEDICATA AI GIOVANI E AL RISO


SABATO 10 SETTEMBRE A SANT’ALESSIO CON VIALONE (PV):
GIORNATA DEDICATA AI GIOVANI E AL RISO
I giovani e il riso. Due delle risorse più preziose che Pavia e la sua provincia può annoverare nel suo repertorio e sulle quali dovrà puntare in futuro per provare a uscire dalle sabbie mobili di questa crisi. È su questa convergenza che punterà il dito sabato 10 settembre la XXIII Festa del Riso in Vialone, presso la Cascina Vialone in Sant’Alessio. L’evento, organizzato in concerto dal Comune ospitante e dall’ANGA (Associazione Nazionale Giovani Agricoltori) Lombardia, sarà diviso in due sessioni, una di mattina e l’altra nel pomeriggio. Dalle 10 alle 13 si terrà il Convegno “Il riso: una risorsa per i Comuni della Provincia di Pavia”, in cui diversi sindaci della zona sviscereranno le problematiche e le possibilità che questo cereale può regalare al territorio. Interverranno Francesca Picasso - Presidente Giovani di Confagricoltura Lombardia, Walter Cibrario - Presidente Confagricoltura Pavia, Prof. Piero Milani – Università degli Studi di Pavia, Alessandro Belgiojoso - Vice Presidente Associazione 100 Cascine, Sen. Daniele Bosone - Presidente Provincia di Pavia e Giulio De Capitani – Assessore Agricoltura Regione Lombardia. L’appuntamento è poi per le ore 13 e la “Culasìon con i Sciùr Sìndic”.
La seconda sessione prenderà il via alle 17 quando si terrà una Tavola Rotonda sul tema: “L’imprenditoria giovanile: sviluppi e opportunità – La politica a confronto con i Giovani” e dove prenderanno parola Alessandro Cattaneo – Sindaco di Pavia, Francesca Picasso – Portavoce Logim (Giovani Imprenditori Lombardia), Angelo Ciocca – Consigliere regionale, Stefano Lamberti – Giovani di Confagricoltura, Vittorio Pesato – Consigliere regionale, Stefania Milo – CNA Giovani Imprenditori, Lara Comi – Deputato al Parlamento Europeo, Annalisa Tocchio – Giovani Confindustria, Maurizio Ricupati – Giovani Confcommercio e Nicola Motolese – Presidente nazionale Giovani di Confagricoltura, con la moderazione del Direttore di TelePaviaWeb Claudio Micalizio. Per chiudere i lavori, infine, alle 20 tutti invitati per una risottata innaffiata a spritz per rinfrescarsi in compagnia.