mercoledì 31 agosto 2011

Wall up

PRATICO Wall up® protagonista dell'International Meeting of the Landscape and Garden di Bergamo
Comunicato stampa n. 4| 31 Agosto 2011

Wall up®, azienda leader in Italia nel settore dei giardini e degli orti verticali, sarà protagonista, ospite di Coplant, dell'International Meeting of the Landscape and Garden, dal 2 al 4 Settembre a Bergamo.
Qui presenterà la linea di giardini verticali domestici PRATICO Wall up®, l'innovativa soluzione fai-da-te per realizzare un giardino verticale dentro o fuori la propria casa e favorire il benessere psicofisico di chi la abita.

Dopo gli ottimi riscontri raccolti durante Greenbuilding 2011, fiera di riferimento dell'abitare sostenibile, Wall up® torna a presentare il suo ultimo ed innovativo prodotto nel settore dei giardini verticali, la linea domestica PRATICO Wall up®, all'International Meeting of the Landscape and Garden, dal 2 al 4 Settembre a Bergamo, ospite di Coplant.
PRATICO Wall up® è la soluzione fai-da-te per realizzare dentro o appena fuori la propria abitazione un giardino verticale domestico.
La linea, che come tutte le idee verticali di Wall up® favorisce il benessere psicofisico delle persone e purifica l'aria circostante, porta con sè una piccola rivoluzione: trasforma i giardini verticali in prodotti alla portata di tutti.
"PRATICO Wall up® nasce dall'esigenza di far letteralmente entrare dentro le nostre case tutti i benefici di un giardino verticale" spiega Marco Roveggio, l'ideatore della linea. "Attraverso un semplice sistema di montaggio, grazie alla fornitura di tutti i pezzi e le istruzioni necessarie, chiunque può costruirsi dentro casa, o sulla parete del proprio garage un giardino verticale. PRATICO trasforma un'idea realizzabile fino ad oggi solo da tecnici specializzati in un oggetto di più largo consumo, alla portata di tutti".
Tutte le realizzazioni di Wall up® sono interamente Made in Italy e sostenibili: sono a compensazione di CO2, in quanto 10 m2 di giardino verticale neutralizzano 3 quintali di anidride carbonica, e a chilometro zero, poichè realizzate tutte nello stesso luogo.
Maggiori informazioni sul sito istituzionale: www.wallup.it

venerdì 26 agosto 2011

Sellia Marina per una notte capitale dell'Extravergine calabrese



Città Sott'Olio: Sellia Marina per una notte capitale dell'Extravergine calabrese.
Ancora un premio sull'olio extravergine di oliva e questa volta in Calabria, regione capofila per il volume di produzione di olio di oliva in Italia.
Insolito il periodo (agosto) che la Pro-Loco di Sellia Marina ha scelto per premiare le eccellenze olearie calabresi, alla vigilia della nuova annata olearia che, a detta degli esperti, si presenta con i migliori auspici.
L'organizzazione del premio "Città Sott'Olio", giunto alla terza edizione, per premiare le aziende calabresi ha incaricato il comitato d'assaggio di PrimOlio per la valutazione sensoriale degli oli giunti alla kermesse di Sellia Marina.
A nome del panel di PrimOlio, che come detto ha curato gli assaggi degli oli per il premio, parla Carmelo Orlando che con Antonio G. Lauro e Rosario Franco - capi panel - hanno selezionato gli extravergine partecipanti al premio. Orlando definisce "ardua la scelta degli oli vincitori, trovandoci ormai a quasi un anno dalla loro produzione. Tra tutti gli oli in gara una gran parte ha superato brillantemente il "test" della conservazione -continua Orlando - e la cura e la dedizione che le aziende hanno posto nella conservazione è stata evidente e tangibile nel corso dell'analisi sensoriale degli oli posti in concorso".
Ma veniamo ai vincitori.
Primo premio "Assoluto" 2011 Città Sott'Olio attribuito all'azienda Donato Parisi diRossano Scalo (CS), che riconferma con forza i risultati ottenuti nell'edizione 2010 del premio.
Il vincitore della premio per la categoria "Olio Extravergine convenzionale" è stato l'Oleificio Torchia di Tiriolo (CZ) mentre, per la categoria "Olio Extravergine da Agricoltura Biologica", meritata attribuzione a Fattoria San Sebastiano di Piero Romano(Strongoli - KR). L'organizzazione ha attribuito anche cinque "Gran menzioni", che sono andate all'Azienda Stancati "Padula" di San Pietro in Guarano (CS), all'Azienda Boscarelli di Bisignano (CS), all'Azienda Walter Placida "Ninì" di Sellia Maria (CZ), Il Tradizionale dell'Oleificio Capogreco ed all'Oleificio Stella di Cropalati (CS).
Il premio per la migliore comunicazione aziendale attraverso il packaging e l'etichetta è andato, con merito, all'OP Grimoli di Botricello (CZ) con l'etichetta "Quinta Essenza - Bio".

Trent'anni di analisi sensoriale.


Panel test dell'olio di oliva. Trent'anni di analisi sensoriale.

Oggi, a trent'anni dai primi studi del Consiglio Oleicolo Internazionale sull'analisi sensoriale dell'olio vergine di oliva, ci si interroga ancora sull'utilità del metodo.
Era infatti il lontano 1981, quando al COI decisero di definire in modo preciso e scientificamente corretto le caratteristiche organolettiche degli oli di oliva vergini. Fu così che il Consiglio Oleicolo Internazionale si interrogò sulla possibilità di mettere a punto un metodo che permettesse la valutazione delle caratteristiche organolettiche con approccio "scientifico" ed in linea con gli sviluppi nel campo della standardizzazione dell'analisi sensoriale e in particolare dei progressi compiuti in sede ISO.

Fin dal 1982 il Consiglio ha collaborato con istituti e laboratori dei paesi membri alla messa a punto di un metodo per la valutazione organolettica che comprendesse norme relative agli aspetti semantici, fisici, materiali e procedurali.
Il metodo per la valutazione organolettica dell'olio d'oliva vergine, adottato dal Consiglio nel 1987 (Documenti COI T/20), è stato recepito dall'Unione Europea nel 1991 all'interno di un regolamento più vasto, il "mitico" Reg. (CEE) n. 2568. Nell'ambito delle disposizioni del citato regolamento, fra i metodi di analisi per la verifica e il controllo delle caratteristiche degli oli di oliva, viene definito il metodo di valutazione sensoriale (panel test) delle caratteristiche degli oli di oliva vergini ed extravergini.
Successivamente, ed è storia recente, il COI ha sottoposto a profonda revisione il metodo stesso, giungendo al suo ultimo "release" nel 2011 (approfondimento sul sitowww.internationaloliveoil.org).
Ma il metodo funziona? La risposta è si, punto.
L'unica "debolezza", che alcuni detrattori imputano all'impianto della norma sul panel test, può essere attribuita solo al "come" alcuni gruppi di assaggio cosiddetti "d'assalto" vengono formati e "come" attuano il metodo, non al metodo stesso, ispirato al massimo rigore scientifico.
Ma questa è un'altra storia, assaggiatori (e capi panel) non si nasce... O meglio, non basta il famoso "pezzo di carta" per formare un giudice assaggiatore. E sulla questione della indispensabile "formazione continua", il dibattito è ancora aperto.
Ma a dirimere la questione ed a porre precisi paletti ci ha pensato l'Unione Europea in collaborazione con l'onnipresente COI , che al fine di attuare la normativa relativa all'analisi sensoriale dell'olio vergine di oliva ha demandato ai singoli Stati la podestà di organizzare "Comitati di assaggio nazionali".
Questo metodo di analisi prevede che la valutazione di un olio venga eseguita "solamente" da uno specifico "Comitato di assaggio" le cui procedure di costituzione, rigide e severe, sono contenute nel D.M. 30/07/2003 e nella circolare n. H-38 del 12/01/2004 del Ministero delle Politiche Agricole.
Nello specifico, le tipologie di Comitati di assaggio (Panel) riconosciuti in Italia sono differenti, con compiti - ovviamente - differenti.
1) Panel di assaggiatori, riconosciuti dal Mipaaf, incaricati dell'accertamento ufficiale delle caratteristiche organolettiche degli oli vergini di oliva, - istituiti obbligatoriamente dalla Pubblica Amministrazione, ai sensi dell'art. 4 del Re. (CEE) n. 2568/91, con lo scopo di rispondere alle esigenze dei verifica delle caratteristiche organolettiche degli oli vergini di oliva;
2) Panel di assaggiatori, riconosciuti dal Mipaaf, istituiti da associazioni professionali o interprofessionali - promossi da Enti, Organizzazioni di operatori, da loro Unioni o dall'Interprofessione, costituiti per la valutazione delle caratteristiche organolettiche degli oli di oliva vergini oggetto di scambi commerciali.
3) Panel di assaggiatori riconosciuti dal Consiglio Oleicolo Internazionale costituiti per fornire valutazioni sensoriali nel quadro di contenziosi e controversie relativi a operazioni commerciali internazionali per i quali può essere richiesta l'applicazione della procedura di conciliazione e arbitrato del Consiglio. Il riconoscimento del COI è concesso ai laboratori di analisi sensoriale riconosciuti a livello nazionale dalle autorità competenti. Il riconoscimento ha validità per il periodo 1º novembre - 31 ottobre e l'elenco dei panel riconosciuti viene adottato dal Consiglio nel corso della sessione di novembre.


Elenco dei comitati di assaggio incaricati del controllo ufficiale delle caratteristiche organolettiche degli oli di oliva vergini e degli oli di sansa di oliva riconosciut.
1) COMITATI DI ASSAGGIO INCARICATI DEL CONTROLLO UFFICIALE
CRA – OLI Centro di Ricerca per l’Olivicoltura e l’Industria Olearia
Dott.ssa Maria Regina Mucciarella - Dott.ssa Luciana Di Giacinto
Viale Petruzzi, 75 - 65013 CITTÀ SANT'ANGELO (PE)
Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari Laboratorio Centrale di Roma
Dott.ssa Rosa Maria Marianella
Via del Fornetto, 85 - 00149 ROMA
Agenzia delle Dogane – Laboratorio Chimico Regionale di Roma
Dott. Gianfranco De Felici
Via M. Carucci, 71 - 00143 ROMA
Ufficio delle Dogane di Bari – Sezione Operativa Laboratorio Chimico
Dott. Matteo Storelli
Sig.ra Monica Ritale
Corso A. De Tullio 1/C - 70122 BARI
Ufficio delle Dogane di Genova – Sezione Operativa Laboratorio Chimico
Dott.ssa Cristina Borgogni
Sig. Gianni Salvatori
Via Rubattino, 6 - 16126 GENOVA
Stazione Sperimentale per le Industrie degli Oli e dei Grassi di Milano
Dott.ssa Silvia Tagliabue
Via Giuseppe Colombo, 79 - 20133 MILANO
Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari ICQRF – Laboratorio Perugia
Dott. Maurizio Ingi
Via della Madonna Alta 138/C-D - 06128 PERUGIA
ARPAT - Agenzia Regionale per la protezione Ambientale della Toscana
Dott. Alberto Tessa, Umberto Aloisi, Gabriele Disperati
Sede legale Via N. Porpora, 22 - 50144 FIRENZE; Sede operativa Via Vallisneri, 6 - 55100 LUCCA
Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari ICQRF - Laboratorio Salerno
Dott. Antonio Raimondo
Via Irno, 11 – 84135 SALERNO
Ufficio delle Dogane di Verona – Sezione Operativa Laboratorio Chimico
Sig. Gianpaolo Fasoli
Via Sommacampagna 61/a – 37137 VERONA
Ufficio delle Dogane di Palermo – Sezione Operativa Laboratorio Chimico
Dott. Salvatore Giuliano e Dr.ssa Rosalia Linda Pipia
Via Francesco Crispi n.143 – 90133 PALERMO


2) COMITATI DI ASSAGGIO PROFESSIONALI ED INTERPROFESSIONALI
pH s.r.l.
Via Sangallo, 29 Località Sambuca Val di Pesa – 50028 TAVARNELLE VAL DI PESA(FI)
Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Firenze 1- 2 – 3 – 4 - 5
Palazzo Borsa Merci Volta Mercanti, 1 - 50123 FIRENZE
Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Pistoia
Corso S. Fedi, 36 - 51100 PISTOIA
Amministrazione Provinciale di Siena
n. 2 Comitati di assaggio
Via Massetana, 106 – 53100 SIENA
A.PR.OL. - Associazione Produttori Olivicoli di Grosseto
presso la sede del Collegio Toscano degli Olivicoltori “ OL-MA”, località Madonnino 3 – 58100 MONTEPESCALI SCALO (GR)
IM2 - A.L.O. - Associazione Ligure Olivicoltori di Imperia
locali istituiti dalla C.C.I.A.A. di Imperia presso il Frantoio Giramela, via Nazionale 385-389 - IMPERIA
ASSAM-MARCHE Agenzia Servizi Settore Agroalimentari delle Marche
Via Alpi, 21 – 60131 ANCONA
O.N.A.O.O. - C.C.I.A.A. - Imperia
Via Nazionale 385/389, 18100 - IMPERIA
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Lucca
Frazione S. Gennaro – Via di Celli, 52 – 55012 CAPANNORI (LU)
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Ragusa
Piazza Libertà – 97100 RAGUSA
SAMER - Azienda Speciale della C.C.I.A.A. di Bari
Via Emanuele Mola, 19 – 70121 BARI
A.M.E.D.O.O. - Associazione Meridionale Estimatori Degustatori Olio di Oliva
corso Cavour, 2 - 70121 BARI
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Savona
Laboratorio Chimico Merceologico
Regione Rollo, 98 – 17031 ALBENGA (SV)
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Pescara
Comitato di assaggio LACI srl
Via Conte di Ruvo, 2 - 65127 PESCARA
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Chieti
Madonna delle Piane Via Fratelli Pomilio - 66100 CHIETI SCALO
ARSSA - Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo Abruzzo - Avezzano
Via Nazionale 38 – 65012 VILLANOVA DI CEPAGATTI (PE)
ASSOPROL – Associazione Produttori Olivicoli della Provincia di Perugia
presso la C.C.I.A.A. di Perugia
Via S. Bartolomeo, 79 – 06135 PONTE S. GIOVANNI (PG)
C.N.O. – Consorzio Nazionale degli Olivicoltori
presso la Finoliva Global Service S.p.A.
Via Torre D’Agera, 11 – 70032 BITONTO (BA)
ARSIAM Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura nel Molise
Piazza Roma, 7 - 86035 LARINO (CB)
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Napoli
Corso Meridionale, 58 – 80143 NAPOLI
A.PR.OL. Perugia
Associazione Produttori Olivicoli
Via Settevalli 131/f – 06129 PERUGIA
FEDEROLIO 1
Federazione Nazionale del Commercio Oleario
Via Garessio 11/13 – 18100 IMPERIA-ONEGLIA
ARSSA Agenzia Regionale per lo Sviluppo e per i Servizi in Agricoltura di Mirto Crosia (CS)
Villa Margherita – 88842 CUTRO (KR)
OGEA-CAT Confesercenti s.r.l. – Centro di Assistenza Tecnica alle Imprese
Via dell’Edilizia – 85100 POTENZA
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Genova
Via Garibaldi, 4 – 16124 GENOVA
Comunità Montana Alta Versilia di Camaiore
55047 SERAVEZZA (LU)
Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università di Bologna
presso Campus Universitario “Scienze degli Alimenti”
Piazza Goidanich, 60 – 47043 CESENA (FO)
Oliveti d’Italia s.c.p.a.
Via Murge, 57 – 70031 ANDRIA (BA)
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Roma
Via Appia Nuova 218 – 00183 ROMA
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Teramo
Via Savini, 48/50 – 64100 TERAMO
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Caserta
Piazza S. Anna – Palazzo Era – 81100 CASERTA
Regione Autonoma della Sardegna – AGRIS Sardegna – Dipartimento per la Ricerca nella Arboricoltura
Operante S.S.196 Km. 14,250 – 09030 Villasor (CA)
Sede Legale Via Mameli, 126/D - 09123 CAGLIARI
Unione Nazionale Associazioni di Produttori di Olive – UNAPROL Soc.Cons. a r.l.
Via Rocca di Papa 12 – 00179 ROMA
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Pisa
Piazza Vittorio Emanuele II n. 5 – 56125 PISA
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Foggia
presso LACHIMER – Laboratorio Polifunzionale delle Imprese – Azienda Speciale della CCIAA di Foggia
via Manfredonia Km. 2,200 – 71100 FOGGIA
Viterbo 1 - Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Viterbo
presso Ce.F.A.S. – Azienda Speciale della CCIAA di Viterbo
viale Trieste 127 – 01100 VITERBO
Viterbo 2 – Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Viterbo
presso Ce.F.A.S. – Azienda Speciale della CCIAA di Viterbo
viale Trieste 127 – 01100 VITERBO
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Salerno
Via Salvador Allende n.19/21 - 84100 SALERNO
Regione Basilicata – Metapontum Agrobios
S.S. 106 Jonica, Km 448,2 - 75010 METAPONTO (MT)
Regione Siciliana – Unità Operativa Specializzata n. 34
C.da Rio Favara s.n. - 97014 ISPICA (RG)


3) COMITATI DI ASSAGGIO RICONOSCIUTI DAL CONSIGLIO OLEICOLO INTERNAZIONALE.
(periodo dal 1.11.2010 al 31.10.2011)
S.O. Laboratorio Chimico Regionale di Bari Agenzia delle Dogane
C.so De Tullio 1/C - 70122 BARI
CRA – OLI Centro di Ricerca per l’Olivicoltura e l’Industria Olearia
Sede científica di Pescara
Viale Petruzzi, 75 - 65013 C. SANT'ANGELO (PE)
S.O. Laboratorio Chimico Regionale di Genova Agenzia delle Dogane
Via Rubattino n. 6 - 16126 GENOVA
SSOG - Stazione Sperimentale per le Industrie degli Oli e dei Grassi
Via Giuseppe Colombo, 79 - 20133 MILANO
S.O. Laboratorio Chimico Regionale di Palermo Agenzia delle Dogane
Via Francesco Crispi, n. 143 - 90133 PALERMO
Laboratorio di Perugia Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestale Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità dei Prodotti Agroalimentari
Via Omicini, 161 - 06100 PERUGIA
Laboratorio di Roma Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestale Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità dei Prodotti Agroalimentari
Via del Fornetto, 85 - 00100 ROMA
S.O. Laboratorio Chimico Regionale di Roma Agenzia delle Dogane
Via M. Carucci, 71 - 00143 ROMA
Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestale Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità dei Prodotti Agroalimentari Laboratorio di Salerno
Via Irno, n. 11 - 84100 SALERNO
S.O. Laboratorio Chimico Regionale di Verona Agenzia delle Dogane
Via Sommacampagna 61/a - 87137 VERONA

martedì 23 agosto 2011

Un'idea per le vacanze? Andar per musei dell'olio.



Un'idea per le vacanze? Andar per musei dell'olio.

L’Italia, si sa, è terra di poeti, Santi e navigatori. Ma le statistiche aggiornate dicono che è anche terra di importanti “Musei”.
Esistono infatti, sparsi per tutta la penisola, un’ampia gamma di musei storici dedicati al vasto ed antico repertorio di opere di cui l’Italia ne è la maggiore detentrice.
Non potevano mancare, nel dettagliato elenco dei siti museali, quelli dedicati all’olivo ed al suo prezioso olio extravergine di oliva.
Si va dallo “storico” museo dell’olivo dei Fratelli Carli a quello della Fondazione Lungarotti, passando per tutta una serie di altri musei sparsi lungo tutto il territorio nazionale.
In occasione delle vacanze estive, PrimOlio propone un “alternativo” modo di fare turismo culturale: visite storico-rurali ai musei italiani dell’olivo e dell’olio.
Per organizzare con cura il vostro viaggio, ecco nel dettaglio gli indirizzi ed i siti web di alcuni dei tanti musei italiani tematici.
Museo dell’Olivo – Fratelli Carli
Via Garessio, 13
18100 Oneglia (IM)
Tel. +39 0183 295762
Fax : +39 0183 293236
e-mail : info@museodellolivo.com
www.museodellolivo.com


Μuseo dell’Olio e delle Olive della Sabina
Via Perelli, 7
02031 Castelnuovo di Farfa (RI)
Tel. : +39 0765 36370
e-mail : museolio@yahoo.it


MUSEUM - Museo dell’Olio di Oliva – Cisano del Garda
Via Peschiera, 54
37011 Cisano di Bardolino (VR)
Τel. : +39 045 6229047
Fax : +39 045 6229024
e-mail : info@museum.it
www.museum.it


Museo dell’Olio di Oliva Sant’Angelo de Graecis
Contrada S. Angelo, 5
72015 Fasano (Br)
Τel.-Fax : +39 080 4413471
e-mail : amatinicola1@libero.it


Museo della Civiltà dell’Olio
Associazione Pro Trevi
06039 Trevi (PG)
e-mail : protrevi@protrevi.com
www.protrevi.com/protrevi/musolivo.asp


Museo dell’Olio di Zagarise
Via G. Marconi, 29
Zagarise (CZ)
Centro informazioni turistiche – Piazza A. Moro
Tel. 0961/937557
www.ecomuseozagarise.it


ΜOO – Museo dell’Olivo e dell’Olio – Fondazione Lungarotti
Via Garibaldi, 10
06089 Torgiano (Perugia)
Tél. : +39 075 9880300
e-mail : muesoolio@lungarotti.it
www.lungarotti.it


Ma il censimento non si ferma certo qui.
Per chi volesse “espandere” le proprie conoscenze e visitare le altre nazioni “storiche” produttrici di olio di oliva, ecco l’elenco dei musei internazionali che focalizzano la roro attenzione al variegato mondo dell’olivo e dell’olio.
Francia:Musée de l’olivier
Place Olivier-de-Serres
26110 Nyons
Tél : 04 75 26 12 12


Musée de l'olivier
Parc d'activités La Chauchière
04190 Les Mées
Tél : 04 92 34 07 67


Grecia:
Musée de l’Olivier et de l’Huile Grecque à Sparte
129 rue Othon-Amalias
231 00 Sparte
Tél.: + 30 273 10 893 15
Fax: + 30 273 10 893 25


Musée de l’Huile industrielle de Lesbos-Mytilène (MBEL)
811 02 Aghia Paraskévi
Lesbos
Tél. : +30 225 30 323 00
www.piop.gr


Spagna:
Museo del Olivo y del Aceite (Baena)
Calle Cañada, 7 – 14850 Baena
Tél. et Fax : +34 957 691 641
E-mail : info@muséeaceite.com
www.museoaceite.com


Museo etnográfico de Benalauria
Calle Alta, 115
29491 Benalauría (MÁLAGA)
Tel.: + 24 952 152 548 et + 34 646 028 992
Email: lamolienda@molienda.com
www.molienda.com/museo.html


Museo del Aceite de Oliva Castillo de Tabernas
C/ Real 15
Almería
Tél. : +34 950 62 00 02


Castro del Rio
Contacter la mairie pour le salon “Ars Olea” ou l’Association Artesanos Madera de Olivo -
www.artesanosdelamaderadeolivo.com
www.oleohispana.com/museo/fotosalm.htm


Museo Hecoliva
http://www.hecoliva.com/principal.htm
Vado del Moro 4
14940 Cabra (Córdoba)
Tel.: + 34 957 52 17 71


Museo Lagar del Mudo
San Felices de los Gallegos
Salamanca
Tel. : + 34 656 446 364
www.lagardelmudo.com


Museo Hojiblanca
Carretera de Córdoba s/n
Apartado 300
E29200 Antequera (Málaga)
Tel. + 34 952 841 451 - Fax: + 34 952 842 555
info@hojiblanca.es
www.museohojiblanca.com


Museo de la Cultura del Olivo
Puente del Obispo, Baeza (Jaén)
Tel.: + 34 953 765 142
Fax: + 34 953 744 370
info@museodelaculturadelolivo.com
www.museodelaculturadelolivo.com/planovisita.php


Museo del aceite de la Muela
San Clemente, 5
50196 La Muela (Zaragoza)
Tel: +34 976 144 363 et +34 976 144 363
Fax : +34 976 144 287
www.elmuseodelaceite.com


Museo del Aceite de Mondrón
Ctra. Riogordo - 29710 Periana
Tel.: + 34 952 53 79 15 et + 34 952 53 79 15


Museo Activo del Aceite de Oliva y de la Sostenibilidad de Geolit
Paseo de la Estación, 25.
23008 Jaén
Tel.: + 34 953-27-49-76 et + 34 953-27-49-76
Fax: 953-27-62-19
ger@oliva.net, oleum2@oliva.net
www.oliva.net
www.geolit.es/Museo-Activo-del-Aceite-de-Oliva-y-la-Sostenibilidad_a319.html


Fundación Patrimonio Comunal Olivarero
Carretera de Orgaz, s/n ( ver mapa )
45400 Mora (Toledo)
Tel.: + 34 925.300.895
Fax: + 34 925.300.816
Email: museo@pco.es
www.pco.es


Altri link
www.aemo.es/
www.olearum.es


Turchia:
Musée de l’Huile d’Olive d’Adatepe
Adatepe Zeytinyagi Muzesi, Kucukkuyu - Canakkale / Turkey
Tél. : 90 286 752 13 03
e-mail : amatinicola1@libero.it
www.adatepe.com/eng/museum.htm

mercoledì 10 agosto 2011

IN DIRITTURA D’ARRIVO UNA NUOVA IGP LOMBARDA: IL MELONE MANTOVANO


La Lombardia aggiunge alle sue produzioni tipiche un’altra eccellenza: il melone
mantovano, che sta concludendo l’iter per ottenere l’IGP, l’indicazione geografica tipica.

Il Presidente di Confagricoltura Lombardia, Sergio Cattelan, mantovano DOC, commenta
così il successo lombardo dei giorni scorsi: “La Lombardia ha ben 23 produzioni a
denominazione IGP e DOP e con il riconoscimento della denominazione di origine
al melone mantovane, si eleverà soprattutto il valore aggiunto in termini di qualità e
di legame con il territorio dei prodotti lombardi. Confagricoltura Lombardia esprime
la propria soddisfazione per questo nuovo risultato il termine di valorizzazione delle
produzioni, soprattutto in un momento in cui il mercato tende esclusivamente a spostare
la competizione sul piano dei prezzi non tenendo conto della qualità”

Nei giorni scorsi il disciplinare, dopo essere stato approvato dal Ministero , è stato
pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, come previsto e ora, passati il termine entro il quale
era possibile presentare osservazioni, verrà sottoposto al vaglio della Commissione
Europea, che potrà recepirlo o chiedere al Consorzio e al Ministero di effettuare modifiche
od integrazioni.

Il melone mantovano rappresenterà quattro zone della provincia di Mantova: sono 26
i Comuni che nelle tre zone storiche (Viadana, Sermide e Gazoldo/Rodigo) potranno
produrre il melone mantovano IGP, oltre a 8 Comuni del cremonese, 3 del modenese, 3
nel bolognese e 3 nel ferrarese. Nessuna distinzione tra la coltivazione in serra e quella
nei campi (il 70% dei meloni mantovani esce dalle strutture) e via libera alle piantagioni
intensive (massimo 5.000 piante per ettaro).
Le varietà coltivabili sono due: cucumis melo e cucumis reticularus, cioè il melone liscio ed
il melone retato ed il peso deve stare tra gli otto etti e i 2 chili, il diametro non può essere
superiore a 10 centimetri.

I Radicchi eccellenze venete a tavola


I Radicchi di Treviso e Castelfranco
portano a tavola l’unione delle eccellenze venete
Si è tenuto ieri a Desenzano del Garda il pranzo evento del progetto “Scopri il gusto, scegli la qualità certificata”. Il Consorzio del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco, capofila del progetto, ha messo per la prima volta sul piatto la collaborazione con altre eccellenze regionali: non solo buona cucina, ma strategie per la promozione dei prodotti tipici.6 Agosto 2011
Le eccellenze gastronomiche venete, guidate dal Radicchio Rosso di Treviso e Castelfranco Veneto, per la prima volta riunite a comporre una sinfonia di sapori e a promuovere unanimemente il valore della qualità certificata. È successo ieri a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, presso il prestigioso ristorante Esplanade, che ha ospitato il primo appuntamento del progetto “Scopri il gusto, scegli la qualità certificata”. Un progetto finanziato dal Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (con D.M. del 17 febbraio 2003) e di cui il Consorzio di tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP è capofila.
Il Consorzio trevigiano ha invitato altre eccellenze agroalimentari del Veneto ad unire le forze per promuovere le specialità locali, valorizzandone il legame con i territori di provenienza e facendone un mezzo di promozione turistica ed economica degli stessi. Il tutto nella consapevolezza che “sinergia” è la parola chiave: la collaborazione e non la chiusura all’interno delle proprie mura rappresenta la migliore strategia per affrontare le sfide del futuro.
Nella giornata di ieri (a cura del Consorzio Olio Garda DOP) il Radicchio Rosso IGP ha sposato i sapori di Extra Vergini Dop Garda, Insalata di Lusia IGP, Radicchio di Chioggia IGP, Radicchio di Verona IGP e Riso Vialone Nano veronese IGP che, proprio attraverso l’unione, hanno trovato la migliore espressione in cucina. Dalle sponde del più grande lago nazionale, che bagna le regioni di Veneto, Lombardia e Trentino Alto Adige, i rappresentanti dei consorzi di tutela dei singoli prodotti hanno espresso soddisfazione per questo progetto, che durerà per tutto il 2011 e vedrà altre occasioni di collaborazione tra le eccellenze nel corso dell’anno.

giovedì 4 agosto 2011

LE IMPRESE AGRICOLE ARGINE ALLA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE

LAVORO, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “LE IMPRESE AGRICOLE ARGINE ALLA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE, IL 25% DI CHI LAVORA NEL SETTORE HA MENO DI 29 ANNI”

“L’agricoltura continua a rivelarsi un vero argine alla crisi peggiore dal dopoguerra. I dati Istat sull’occupazione diffusi oggi lo certificano, confermando la tenuta del settore, anche oltre le sue caratteristiche anticicliche rispetto al complesso dell’economia nazionale e nonostante le pesanti difficoltà in cui si dibattono le imprese agricole. Sono dati su cui è ora si rifletta e si investa a fondo se non si vuol rischiare di lasciar spegnere per esaurimento una delle poche forze economiche ancora reattive nel Paese”. Così il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi commenta i dati Istat sull’occupazione e aggiunge: “Il settore primario garantisce occupazione a circa un milione di lavoratori e offre nuovi spazi ai giovani: quasi il 50% di chi lavora in agricoltura ha meno di 40 anni e la metà di questi è sotto i 29 anni. D’altronde anche il boom registrato dalle iscrizioni alle facoltà di Agraria prova che l’agricoltura, oggi, offre possibilità di lavoro, anche dipendente, interessanti e stimolanti. Per questo – conclude il presidente di Confagricoltura – ribadiamo la necessità di politiche, nazionali ed europee, che rafforzino ed agevolino l’ingresso di nuove forze giovani nelle imprese agricole”.

LA VENDEMMIA CORRE MA L’ITALIA E’ FERMA



Roma, 1 agosto 2011


VINO, CONFAGRICOLTURA: “LA VENDEMMIA CORRE MA L’ITALIA E’ FERMA. OCCORRE PUNTARE SU EXPORT E INTERNAZIONALIZZAZIONE”


Quella del 2012 sarà una buona annata per il vino, con punte di ottimo in particolare per i bianchi. E’ la prima previsione sulla vendemmia dell’“Osservatorio per l’andamento delle colture viticole e del mercato vinicolo” di Confagricoltura che conta un campione di circa 700 aziende fra le più prestigiose. La raccolta delle uve sarà in anticipo in molte zone d’Italia e mediamente abbondante.

Prosegue la nota dell’Osservatorio sui vigneti di Confagricoltura: “Certamente il mese di agosto ed i primi giorni di settembre sono fondamentali soprattutto nelle regioni del Nord per cui la prudenza è necessaria ma sia le condizioni ambientali sia i segnali colti in vigna consentono di essere ottimisti per il livello qualitativo dei nuovi vini”.

“L’alternanza di pioggia e di buone temperature ha molto soddisfatto i vignaioli - conclude Confagricoltura -. Lo stato vegetativo è stato valutato positivamente. Le fitopatie sono state molto contenute ad eccezione di segnalazioni di flavescenza dorata in Piemonte e di oidio e peronospora più diffuse, sul territorio nazionale, a seguito delle piogge primaverili. Purtroppo le grandinate di giugno, in Toscana e Umbria, e, quelle di luglio in Trentino e Friuli hanno influenzato negativamente la resa in alcune aree”.

Dal punto di vista quantitativo Confagricoltura prevede che, nel complesso, la produzione - anche se la situazione potrebbe essere molto differenziata da regione a regione - sia abbondante, ai livelli del 2010 e degli anni precedenti.

Riguardo alla crescita dei volumi produttivi aveva fatto clamore, recentemente la notizia del “sorpasso” produttivo dell’Italia sulla Francia. Commenta il presidente della Federazione nazionale di prodotto vitivinicolo della Confagricoltura Piergiovanni Pistoni: “A parte che c’è sempre stata nel corso degli anni un’alternanza di ‘primati’ con i vicini vignaioli francesi, mi sembra che non sia il momento di perdersi a parlare di gare a chi produce di più, quando il problema oggi è vendere. E’ importante produrre molto quando c’è una domanda in crescita, ma non quando il vino rimane in cantina”.

La parola d’ordine allora è vendere. Ed i produttori contattati per l’indagine di Confagricoltura concordano su una cosa: l’Italia non riparte. La crisi c’è ancora, i consumi sono fermi, soprattutto quelli dei vini di fascia medio alta e le difficoltà permangono.

Per fortuna dall’estero arrivano segnali positivi, sai dai mercati tradizionali, sia dagli emergenti.

“L'export di vino italiano sta dimostrando di essere la vera risorsa per tutto il settore e per la sua tenuta in tempi difficili come questi - spiega il presidente di Confagricoltura Mario Guidi -. Restano comunque alcuni problemi da risolvere. Ad esempio, l’Italia è il primo esportatore di vino in quantità ma non in valore, dove predomina la Francia. Nonostante i successi del vino Made in Italy, c’è quindi una necessità di internazionalizzazione del settore a cui dobbiamo dare riscontro. Le iniziative di Confagricoltura al Vinitaly con i Paesi esteri, che da anni suscitano vasto interesse tra le aziende, lo testimoniano senza tema di smentita”.

www.confagricoltura.it

“La biodiversità in azienda e a tavola”




APPUNTAMENTI
“La biodiversità in azienda e a tavola”
DOMENICA 11 SETTEMBRE 2011 GIORNATA DI FESTA NELLE
FATTORIE DEL PANDA LOMBARDE

Una buona occasione per assaggiare in anticipo l’ autunno sarà domenica 11 settembre in occasione del nuovo evento regionale “ la biodiversità in azienda e a tavola”.

Agricoltura biologica, educazione ambientale, agricoltura sociale, agriturismo, filiere corte, produzione di energia da solare, piccolo eolico e biomasse, siepi e filari, ripristino e mantenimento delle zone umide e nidi artificiali sono tutti elementi che caratterizzano la gestione di un’azienda agricola multifunzionale, con un agricoltore custode della biodiversità e del paesaggio. L’importanza del territorio rurale per la conservazione della biodiversità sia domestica che selvatica è oramai assodata; basti ricordare che il 92 % del territorio europeo è occupato da aree rurali e circa il 50% delle specie animali minacciate o in declino è in varia misura dipendente dagli ambienti agricoli.
E’ sempre più importante conoscere e tutelare questi ambienti ed è per questo che è nata l’iniziativa “La biodiversità in azienda e a tavola” di domenica 11 settembre.
Quattordici aziende lombarde, della rete WWF Fattorie del Panda che comprende oltre un centinaio di agriturismi in aree protette a livello nazionale, presenteranno il proprio impegno a sostegno della natura con diversi eventi.
Nelle province di Milano, Mantova, Bergamo, Brescia, Sondrio, Como, Lecco Cremona c’è chi organizza laboratori di educazione ambientale, giochi e attività varie sulla biodiversità rivolti ai bambini e alle famiglie e chi invece la biodiversità la porterà a tavola: un pranzo con i prodotti tipici - molti dei quali derivati da razze, cultivar e varietà locali frutto di selezioni secolari – assortiti nei menù caratteristici delle varie Fattorie per un assaggio di autunno a base di funghi, formaggi, pizzoccheri e castagne. In alcune di queste strutture è possibile anche pernottare per passare qui un intero fine settimana.
Questa iniziativa, si inserisce nell’ambito del progetto “Coltiviamo la Sostenibilità”,
promossa da Agriturist, Terranostra, Turismo Verde e WWF e sostenuto dalla Fondazione CARIPLO, dalla Regione Lombardia – Assessorati Sistemi Verdi e Paesaggio e Agricoltura
e da Unioncamere Lombardia, allo scopo di valorizzare il ruolo dell’agricoltore nelle aree rurali lombarde - in particolare di gestori di agriturismi o di fattorie didattiche , come promotore e moltiplicatore nei confronti dei suoi clienti di comportamenti corretti nei confronti dell’ambiente.

PROGRAMMA DETTAGLIATO SU http://www.fattoriedelpanda.net/

TRE KG DI PESCHE PER PAGARSI UN CAFFE'

INFLAZIONE, CONFAGRICOLTURA: “ TRE KG DI PESCHE
PER PAGARSI UN CAFFE’ ”

“I generi alimentari freschi, il cui prezzo è sceso a luglio del 2,6%, continuano a fare da parziale ammortizzatore ad un’inflazione calcolata dall’Istat al 2,7% su base annua, il livello più alto registrato dal novembre 2008. Ma questo ruolo di salvagente contro il carovita i produttori agricoli lo hanno assunto a proprie spese”. Lo sottolinea Confagricoltura - in relazione alla rilevazione sui prezzi al consumo provvisori di luglio diffusa oggi dall’Istat - ricordando le rilevanti diminuzioni delle quotazioni delle patate (-3,4%), dei vegetali freschi (-5,5% rispetto al mese precedente), e della frutta (-11,4% su base congiunturale).

Sono molte le cause del crollo delle quotazioni all’origine della frutta e della verdura: l’allarme E.Coli, le anomalie meteorologiche, l’import massiccio. “Abbiamo constatato ancora una volta - commenta Confagricoltura - che alla buona produzione in campo non corrisponde automaticamente una buona annata per il reddito dei produttori”.

E manca un’equa distribuzione del reddito nell’intera filiera ortofrutticola. “All’agricoltore - pone in evidenza Confagricoltura - occorre il ricavato di oltre tre kg di pesche per prendere un caffè al bar. Un chilo di pesche nettarine viene pagato all’origine 35 centesimi ma produrlo costa 45 centesimi, quindi c’è una perdita secca per il frutticoltore di 10 centesimi. Il bello è che lo stesso chilo di pesche sul cartellino del mercato è prezzato mediamente 1,90 euro, oltre sei volte quello che il produttore ha ricevuto dal grossista”.

www.confagricoltura.it

ROMANO: L’ITALIA RISCOPRE IL MODELLO DI FAMIGLIA RURALE

“L’indagine sulle famiglie rurali conferma il ruolo centrale dell’agricoltura nello scenario di crescita futura, in una fase in cui la riscoperta della ruralità si pone in Italia e in Europa come valida ed efficace risposta alla crisi economica che stiamo vivendo . Abbiamo potuto verificare che i vantaggi della vita in campagna superano le problematiche tuttora esistenti, difficoltà che riflettono in prevalenza ritardi strutturali e infrastrutturali, che con l’ausilio dei fondi per lo sviluppo rurale e attraverso politiche mirate e condivise riteniamo di poter colmare”.

Sono alcune delle indicazioni che emergono da un’indagine sulle famiglie rurali realizzata dalla Rete Rurale Nazionale, il programma europeo gestito per l’Italia dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, e presentata nell’ambito del Fiuggi Family Festival, patrocinato dal Mipaaf.

Di seguito alcuni spunti dell’indagine della Rete Rurale Nazionale.

La famiglia rurale, come archetipo di valori sempre attuali, sembra recuperare insomma il suo ruolo originario, riproponendosi come valida e innovativa risposta anche alle aspirazioni dei più giovani.

Le problematiche, naturalmente, non mancano, in particolare quelle connesse alla socialità, che risente della carenza di infrastrutture e trasporti, fattori ostativi che l’indagine ha colto nelle considerazioni degli intervistati, anche se un’ampia maggioranza dei soggetti interpellati (l’88% degli under 18 e l’82% dei maggiorenni fino a 39 anni di età) si è detta soddisfatta per la propria condizione, nonostante gli inconvenienti della vita in campagna.

Una metà circa dei più giovani (il 49% degli under 18) è propensa inoltre a fare l’agricoltore, un’occupazione gratificante - a giudizio soprattutto delle donne - a contatto con la famiglia e con la natura, ma che a giudizio di un altro 43% del campione, restio invece a subentrare nella conduzione dell’impresa agricola familiare, appare limitante, quanto a disponibilità di tempo libero, eccessivamente gravosa in termini di impegno fisico e il più delle volte scarsamente remunerativa.

Metà dei diretti interessati non sembra essere, invece a conoscenza delle agevolazioni riservate ai giovani agricoltori, soggetti che in prevalenza chiedono di migliorare l’accesso al credito e di sostenere la formazione, sia tecnico-agronomica che manageriale e di impresa. Rilevante anche il ruolo delle attività connesse, a conferma di una forte propensione, soprattutto da parte dei più giovani, ad esaltare una visione moderna e multifunzionale dell’agricoltura.

I giovani sotto i 39 anni chiedono alle istituzioni un maggiore sostegno alla maternità e alla genitorialità (37%), più servizi (27%) e politiche di sviluppo rurale di carattere economico-strutturale mirate ad aumentare la redditività dell’impresa (36%). Le istanze investono anche la sfera sociale e appaiono in questo caso finalizzate ad accrescere l’identità culturale, la conoscenza delle tradizioni locali e l’attrattività del mondo agricolo in generale (27%).

In Italia le aree rurali si estendono sul 92% del territorio nazionale. L’incidenza della popolazione in campagna, negli ultimi vent’anni, è cresciuta di quasi 2 punti percentuali raggiungendo il 57,6%, mentre la quota delle famiglie rurali, dal 55% di inizio anni Novanta, si è portata al 56,2% nel 2009.

www.politicheagricole.it

martedì 2 agosto 2011

Supporto al comparto suinicolo



Sergio Cattelan: “Continua l’impegno di Confagricoltura Lombardia
a supporto del comparto suinicolo”


“La situazione del comparto suinicolo è sempre più insostenibile e colpisce gravemente la nostra Regione, dove viene allevato oltre il 50 % dei capi suini italiani” – ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Lombardia Sergio Cattelan – “e i dati che emergono dall’analisi congiunturale dell’agricoltura lombarda e dal rapporto del Crefis relativi al secondo trimestre dell’anno in corso non mostrano purtroppo alcun segno di miglioramento”

“La nostra Organizzazione si è attivata da tempo al riguardo, chiedendo già nello scorso mese di gennaio un riconoscimento formale dello stato di crisi che potesse fungere da presupposto per l’attivazione di misure straordinarie per il sostegno economico e finanziario degli allevamenti” – ha poi proseguito Sergio Cattelan –“ma il nostro impegno rimane costante, anche attraverso nuove iniziative”

“Mentre accogliamo con favore la convocazione del Tavolo di filiera nazionale previsto per domani e l’impegno della Regione Lombardia, unitamente all’Emilia Romagna, nel presentare delle proposte a sostegno del comparto” – ha poi affermato il presidente di Confagricoltura Lombardia – “abbiamo programmato per i prossimi giorni un incontro con i vertici di ISMEA per verificare la possibilità di attivare specifiche forme di finanziamento per gli allevamenti suinicoli”.

“È nostra intenzione avviare percorsi di collaborazione con gli altri attori della filiera per la valorizzazione dei prodotti della suinicoltura italiana – conclude il presidente Cattelan – “ma rimaniamo sconcertati dal comportamento dei macellatori che anche oggi hanno disertato la seduta della Commissione Unica Nazionale, impedendo ancora una volta di fissare un prezzo di riferimento in un momento così delicato per il comparto”.