venerdì 22 aprile 2011

IL “TIMES" PREMIA L'AGRITURISMO ITALIANO: “IL MEGLIO DELLA CUCINA TRADIZIONALE SI GUSTA IN FATTORIA”



Su sei aziende citate dal prestigioso quotidiano inglese, tre sono targate Agriturist (Confagricoltura). La presidente Vittoria Brancaccio : "Le vacanze in campagna conquistano gli stranieri e sono la vera novità dell'offerta turistica italiana”.



E' dedicato all'agriturismo italiano un ampio servizio del quotidiano inglese, "The Times", dove si racconta il fascino delle vacanze in fattoria, esaltandone la cucina tradizionale, la possibilità di “tirare” la pasta con le proprie mani, il totale relax, i prezzi molto convenienti. E su sei aziende citate, tre sono associate ad Agriturist (Confagricoltura).



La "Tenuta Seliano", di Ettore Bellelli, presidente di Agriturist Campania, è presentata come fattoria fra le più belle d'Italia, luogo ideale per gustare specialità a base di carne e latte di bufala: mozzarella Dop, bresaola e budino di ricotta. Dall'appassionata descrizione dell'inviata, Caroline Hendrie, si direbbe che, molto più dei templi della Magna Grecia, abbia prodotto agli ospiti inglesi emozioni straordinarie, come la preparazione dei cavatelli.



Molto apprezzate sono anche le degustazioni guidate di vini e olio extravergine di oliva, soprattutto quando si viene a sapere, come nel caso di "Baglio Fontanasalsa", in provincia di Trapani, di Marika Burgarella, che per l’altissima qualità, il suo olio è stato recentemente scelto da Moet Chandon tra i prodotti di eccellenza mondiali da abbinare al Dom Perignon.



Nella descrizione dell’inviata del “Times” è un vero stupore vedere, custoditi in decine di vasetti diversi, i tesori dell' "Orto di Lucania", vicino a Matera, di proprietà del presidente provinciale di Confagricoltura, Beniamino Spada; soprattutto dopo che i barattoli si aprono e l'antipasto, i crostini, il contorno, lasciano un segno indelebile di profumi e di sapori.



Le altre aziende citate dall’articolo sono “La Vialla”, nei pressi di Arezzo; la "Fattoria Barbialla Nuova", a Montaione, tra Firenze e Siena e la piccola azienda agricola familiare "Monteverde", nelle Cinque Terre.



"Il turismo sta molto cambiando - dice Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist - e non basta più la visita a monumenti e musei con la guida che spiega e il gruppo che ascolta. L'ospite vuole essere protagonista attivo delle tradizioni locali, ama alloggiare in edifici storici, imparare a cucinare, gustare le specialità enogastronomiche del luogo, partecipare in prima persona alle feste e al costume della comunità che lo accoglie, riposarsi davanti ad orizzonti di bel paesaggio. L'agriturismo ha successo perché offre queste opportunità".



"La promozione ufficiale del turismo italiano - conclude la presidente di Agriturist - è, in generale, vecchia. E’ come avere una Formula Uno e utilizzarla per fare scuola guida. Se oggi suscitiamo l'interesse di una quota importante dei turisti stranieri lo dobbiamo, come conferma l'articolo del “Times”, soprattutto all'iniziativa spontanea di imprenditori intelligenti, capaci di inventare proposte nuove e appassionanti".



21 aprile 2011

giovedì 21 aprile 2011

Il 15 maggio a Gerusalemme (Israele) prenderà il via la II^ edizione di TerraOlivo.


A metà maggio a Gerusalemme (Israele) prenderà il via la II^ edizione di TerraOlivo, concorso oleario internazionale che pone a confronto i migliori oli extravergine al mondo.

Torna il “TerraOlivo Award”, la manifestazione-concorso oleario che pone a confronto, nell’antica città di Gerusalemme, i migliori oli extravergine di oliva dei vari continenti e, novità assoluta per i concorsi, anche una sezione dedicata agli oli “aromatizzati”.

Il premio ha tra i sui obiettivi anche quello di rafforzare l'immagine degli oli extravergine sui mercati internazionali, offrendo all’intera filiera produttiva un'occasione di sana competizione per il miglioramento della qualità del loro prodotto.
Dopo il grande interesse suscitato nel corso della edizione 2010, quest’anno l’organizzazione di “TerraOlivo 2011” – che coinvolge l’Università Ebraica di Gerusalemme, il “Mediterranean International Olive Oil Competition” ed il Jerusalem Inbal Hotel – ha lavorato per realizzare un programma ricco di eventi culturali, gastronomici e tecnici, che si affiancheranno al noto concorso internazionale.
La manifestazione TerraOlivo, nata con l’obiettivo di valorizzare i differenti diversi patrimoni culturali che caratterizzano il variegato mondo dell’olio extravergine d’oliva avrà, nel periodo 15 – 19 maggio prossimi, il compito di “analizzare” molti degli aspetti connessi alla cultura dell’olivo ed al consumo dell’olio extravergine di oliva.
Lo farà attraverso il “Concorso internazionale TerraOlivo”, giunto all 2° edizione, diretto dal prof. Raùl C. Castellani (Argentina), che avrà nella giuria un “panel” di assaggiatori internazionali provenienti da Europa, Stati Uniti, Giappone e Sud-America, con a Capo il Panel Leader Dr Antonio G. Lauro (Italia); concorso dedicato ai migliori oli extravergine nelle categorie: monovarietali, blend, biologici, DOP/IGP e, assoluta novità, oli aromatizzati (dal 15 al 17 maggio).
Ma, soprattutto, attraverso la Conferenza Internazionale dell'olio d'oliva: "Rivoluzione nell’olio d'oliva - qualità, cucina e salute" - destinata a chef, nutrizionisti, commercianti del settore e operatori della filiera dell’olio di oliva – il cuore delle manifestazioni di TerraOlivo (17 e 18 maggio).
A corollario dell’intensa settimana nella Città Santa di Gerusalemme, sono previste alcune sessioni di degustazione guidata di oli extravergine d'oliva internazionali, rivolta ai partecipanti alla conferenza e presieduta da assaggiatori professionisti provenienti da tutto il mondo.
Per l’Italia, sarà Antonio G. Lauro a presiedere una intera sessione tutta dedicata alle eccellenze olearie delle 5 province calabresi, cui seguiranno le sessioni dedicate agli alimenti a base di olio extravergine d'oliva, accompagnate da piatti particolari realizzate da chef internazionali di primo piano (presso il “Bible Lands Museum Jerusalem”).
Sarà infine la “Cena di gala” - con presentazione degli oli vincitori nella suggestiva cerimonia di premiazione - cui parteciperanno Ministri, Ambasciatori, rappresentanti politici di Israele, capitani d’industria, personalità del mondo dell’olio d’oliva, giornalisti e rappresentanti del COI, a concludere le manifestazioni di TerraOlivo 2011.
A quanto volessero ancora partecipare al Concorso sull’Olio di Oliva (Terra Olivo Award 2011) o alla Conferenza (Rivoluzione nell’olio d'oliva - qualità, cucina e salute), ricordiamo che i termini per l’iscrizione scadranno, improrogabilmente, il 30 aprile 2011.
Maggiori informazioni sulle manifestazioni in Terra Santa visitate il sito: www.terraolivo.org

mercoledì 20 aprile 2011

AGRITURISMO A PASQUA: OSPITI - 8%, RISTORAZIONE -15%. TIENE LA DOMANDA DI FASCIA ALTA. POCHI STRANIERI

Da Agriturist (Confagricoltura), una previsione negativa, in controtendenza rispetto a quelle diffuse nei giorni scorsi. L'agriturismo è in linea col quadro generale di perdurante crisi delle vacanze, soprattutto nell'extralberghiero.



Secondo l'Osservatorio sulle tendenze del turismo recentemente costituito da Agriturist (Confagricoltura), le presenze negli agriturismi nel prossimo periodo pasquale registreranno una flessione prossima all'8% rispetto alla Pasqua dello scorso anno. Sul versante della ristorazione, per i pranzi di Pasqua e Pasquetta, il quadro si presenta ancora più critico, con un -12%. I pernottamenti nelle aziende agricole saranno 335 mila e si serviranno circa 1,2 milioni di pasti, per un giro d'affari complessivo (compresi i servizi accessori e la vendita diretta dei prodotti) di 53 milioni di euro. Male anche gli stranieri, stimati in calo del 20%. Le regioni più richieste saranno, nell'ordine: Toscana, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Campania.



La previsione di Agriturist, in netta controtendenza rispetto a quanto recentemente annunciato da altre organizzazioni di settore, si basa sulle visite ricevute dal portale internet www.agriturist.it, e su un sondaggio che ha interessato 300 imprese associate, selezionate in tutta Italia.



"Internet - dichiara Giorgio Lo Surdo, direttore di Agriturist e responsabile dell' Osservatorio - è il mezzo attraverso il quale si prenota oltre l'80% dei soggiorni agrituristici. Analizzando le statistiche del portale www.agriturist.it, e di alcuni dei principali portali di promozione dell'agriturismo, è chiaro che il consueto picco di richieste che si registra in prossimità della Pasqua, quest'anno è molto più debole. Si tratta di un riscontro che coinvolge almeno 500 mila utenti della rete, di certo più attendibile dei campioni di qualche migliaio di persone solitamente utilizzati nei sondaggi telefonici, i cui risultati si confermano molto contrastanti".



La nota dell'Osservatorio di Agriturist spiega anche l'infondatezza di alcune previsioni positive, diffuse recentemente. E' stato annunciato, ad esempio, che il 10% degli italiani in vacanza sceglierà una azienda agrituristica: se così fosse, si tratterebbe di 2,8 milioni di persone da sistemare in poco meno di 200 mila posti letto (dati ISTAT). La stessa previsione sostiene che si registrerà un incremento di presenze compreso fra il 7 e il 9%: si consideri, in proposito, che, secondo i sondaggi dell' Osservatorio Nazionale del Turismo, a Pasqua 2010 gli italiani che avevano scelto l'agriturismo erano stati il 3,7% (dato peraltro poco credibile visto che corrispondeva a 750 mila persone), per cui un incremento del 9% nel 2011 attesterebbe la percentuale al 4% e non al 10%. L'Osservatorio Nazionale del Turismo ha anche rilevato, per Pasqua 2010, una occupazione delle camere degli agriturismi del 61%. Un incremento delle presenze del 9% a Pasqua 2011, porterebbe al 66,5%, cioè a 133 mila ospiti e non a 2,8 milioni. Inevitabili i riflessi di queste considerazioni anche sul fatturato del settore, certamente più vicino ai 50 milioni di euro, piuttosto che ai 150 milioni di euro stimati da alcuni per quest'anno.



"Interpretare questi dati come una crisi dell'agriturismo - puntualizza Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist - è sbagliato. Tutto il turismo è in sofferenza. Federalberghi ha recentemente stimato intorno a -6% gli ospiti delle settimane bianche nei primi tre mesi dell'anno. Secondo l'associazione di consumatori ADOC, solo il 43% degli italiani potrà permettersi una vacanza per Pasqua (- 3% rispetto al 2010) e oltre metà (56%) lo farà per una sola notte. La Federconsumatori sostiene addirittura che solo il 13% degli italiani partirà per Pasqua. D'altra parte la crescita, riconosciuta da tutti i sondaggi, dei viaggi all'estero e delle crociere, mette in evidenza che sempre più famiglie a reddito medio-basso non possono spendere per le vacanze, mentre tengono, sia pur molto circoscritti, i consumi turistici delle famiglie a reddito alto. Lo conferma il fatto che gli alberghi a 4 e 5 stelle hanno scarsamente sofferto della crisi e che, anche nel settore dell'agriturismo, le offerte più costose ed esclusive registrano una tenuta della domanda".



Anche di questi temi si discuterà nella conferenza stampa che il presidente di Agriturist, Vittoria Brancaccio, terrà a Roma (Confagricoltura - Palazzo della Valle - Corso Vittorio Emanuele 101), giovedì 5 maggio alle ore 12.00, con la partecipazione del presidente di Confagricoltura, Mario Guidi.

sabato 16 aprile 2011

ORTOFRUTTA, ROMANO: APPROVATO FONDAMENTALE PROVVEDIMENTO PER QUARTA GAMMA

“Abbiamo approvato una legge che migliorerà le garanzie igienico-sanitarie e l’informazione dei consumatori in un settore centrale per l’agroalimentare italiano, colmando un vuoto legislativo che lasciava troppi margini di discrezionalità. Il fatto che ad approvare questa norma sia stata la XIII Commissione agricoltura della Camera dei Deputati in sede deliberante, all’unanimità, rende questo successo ancora più chiaro e concreto.”
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Saverio Romano, commenta l’approvazione avvenuta oggi in Commissione Agricoltura della legge sulle disposizioni relative alla preparazione, al confezionamento e alla distribuzione dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma.
“Con l’approvazione di questo provvedimento rispondiamo alle legittime aspettative dei produttori e dei consumatori che chiedono regole certe in grado di garantire - ha concluso Romano - la qualità in un settore in costante sviluppo come quello della quarta gamma.”

Nella legge sono definiti di ‘quarta gamma’ i prodotti ortofrutticoli destinati all’alimentazione, freschi, confezionati e pronti per il consumo che, dopo la raccolta, sono sottoposti a processi tecnologici di minima entità’. La definizione è integrata con la descrizione delle fasi del processo di trasformazione, dalla raccolta sino al confezionamento. Tali fasi sono quelle della selezione, cernita, eventuale monda e taglio, lavaggio, asciugatura e confezionamento in buste o in vaschette sigillate, con eventuale utilizzo di atmosfera protettiva.
Ministero POlitiche Agricole

mercoledì 13 aprile 2011

Nasce LOGIM: il raggruppamento dei Giovani Imprenditori di Lombardia

Nasce LOGIM:
il raggruppamento dei Giovani Imprenditori di Lombardia

I Giovani Imprenditori dei principali settori economici della Lombardia hanno dato vita, Giovedì 7 Aprile, ad un importante raggruppamento sindacale, che ha l’acronimo di LOGIM (Lombardia Giovani Imprenditori) e che intende operare in maniera coesa e concreta sul territorio lombardo.
Con l’obiettivo di interagire come parte negoziale dei confronti delle Istituzioni, ma anche di divulgare la cultura imprenditoriale giovane e di tutelarne gli interessi, i Giovani di Confagricoltura, Confcommercio, Confesercenti, Confapindustria, Confartigianato e CNA hanno dato vita ad un Coordinamento ben definito che porterà avanti progetti concreti e condivisi. La costituzione, che è avvenuta presso la sede di Confcommercio, ha registrato la presenza dei Presidenti regionali dei Giovani (per Confagricoltura Francesca Picasso, per CNA Stefania Milo, per Confapi Oriano Lanfranconi, per Confartigianato Federico Costa, per Confcommercio Paolo Galimberti, per Confesercenti Andrea Painini) ed ha previsto la sottoscrizione di un regolamento, l’adozione di un logo e la nomina di un Portavoce, che turnerà ogni 6 mesi, proprio perché non è legato alle sigle sindacali, ma ai progetti comuni che si intendono portare avanti.
In questo primo mandato di lavoro del LoGIm il Portavoce sarà Francesca Picasso, Presidente dei Giovani di Confagricoltura Lombardia, in quanto ne è stata la promotrice. A seguire le altre sigle sindacali, sulla base della disponibilità e degli impegni.
“Sulla base dell’esperienza di alcune provincie – afferma il Portavoce Picasso - dove sono costituiti Gruppi di Giovani e sulla base del CO.NA.GI costituito a livello nazionale, abbiamo pensato ad un Gruppo giovani intercategoriale a livello regionale. L’idea è stata accettata con entusiasmo dalle sigle che hanno poi aderito formalmente e nel giro di qualche mese siamo riusciti a costituirci e presto ci presenteremo alle istituzioni con i nostri progetti per il 2011. Abbiamo intenzione, tra le altre cose, di concentrarci sullo start up delle imprese, sulla conciliazione famiglia/lavoro, sull’agenda digitale e sull’Erasmus per i giovani, oltre che a verificare i dati dell’Osservatorio per l’imprenditoria giovanile. Ringrazio tutti i Presidenti che hanno inteso sottoscrivere il raggruppamento nella certezza che l’entusiasmo che abbiamo condiviso nella costituzione, ci porterà a raccogliere presto ottimi risultati”.

UN PIANO DI SVILUPPO LOCALE DA 11 MILIONI DI EURO

I bandi verranno presentati Giovedì 21 aprile 2011 a Caorle
UN PIANO DI SVILUPPO LOCALE DA 11 MILIONI DI EURO
Presidente VeGal Miollo: “Si apre una fase strategica per il futuro del nostro entroterra”

“6.000.000 di buone idee e opportunità per lo sviluppo del nostro territorio”. Con questi propositi Carlo Miollo, presidente dell’agenzia di sviluppo VeGAL, presenterà il Piano di Sviluppo Locale del Veneto Orientale in un appuntamento strategico che si svolgerà a Caorle giovedì 21 aprile 2011, alle ore 15, presso la sede del Centro Civico in piazza Vescovado. “La programmazione oggi sta entrando in una fase strategica per il nostro territorio di riferimento. La sfida è quella di concretizzare il potenziale della fruizione turistica di un’area ambientalmente e paesaggisticamente unica qual è il nostro entroterra rurale – spiega il presidente del VeGal – Per questo abbiamo voluto la presenza anche del Ministero, della Regione e della Provincia. Con un gioco di squadra per il territorio riusciremo a coordinare lo sviluppo del nostro territorio garantendo agli operatori degli strumenti coordinati e soprattutto tra loro in armonia”. Sono 15 le misure del Programma di Sviluppo locale (PSL) del Veneto orientale incluse quelle destinate allo sviluppo della cooperazione interterritoriale e transnazionale, che verranno lanciate al territorio con una quota di finanziamenti previsti pari a € 6.191.000,00 ed una spesa privata richiesta di circa € 4.991.000,00 per un totale di circa € 11.182.000,00 di interventi. I bandi che verranno presentati riguardano: lo sviluppo dell’attività agrituristica, di informazione e promozione agroalimentare, di formazione per gli operatori economici delle aree rurali, la tutela e la riqualificazione del patrimonio rurale, la realizzazione di nuovi itinerari turistici, la qualificazione del paesaggio rurale, degli investimenti forestali, lo sviluppo dell’ospitalità agrituristica e la creazione di fattorie didattiche polifunzionali. Il PSL prevede,Tra i beneficiari di tali contributi ci potranno essere Enti pubblici, i consorzi di tutela, le aziende agricole e agrituristiche, organismi di formazione, associazioni e consorzi di promozione turistica e altre categorie di soggetti privati.
“Nell’ultimo decennio, grazie all’azione combinata del Programma di Sviluppo Rurale, dei Fondi strutturali e dei programmi Leader II e Leader +, l’area ha fortemente rafforzato questa vocazione di turismo rurale nell’entroterra, nella duplice direzione di integrare l’offerta turistica balneare e, progressivamente, di costituire potenziale offerta turistica a sé – sottolinea il Presidente del VeGal, Carlo Miollo - Sono quindi aumentati in numero e qualità gli operatori agrituristici, nonché le sedi aziendali in particolare per il settore vinicolo, sono stati recuperati i principali centri storici collocati lungo il Lemene, sono stati realizzati itinerari ciclopedonali in particolare lungo i corsi d’acqua e si è avviato il recupero del patrimonio storico-architettonico. Si tratta ora di dar seguito all’azione intrapresa, rafforzando l’azione a sostegno dell’area con un’azione integrata volta a creare degli itinerari di turismo rurale in un ambiente di pregio per la visita e la valorizzazione dei prodotti della terra: questo rappresenta, in sintesi, il “tema centrale” del nostro PSL, da qui al 2015”.
Autorevoli gli interventi previsti alla presentazione del Piano di Sviluppo Locale del Veneto orientale (Giovedì 21 aprile 2011, ore 15.00, presso la Sede Centro Civico di Caorle
Piazza Vescovado, Caorle).

mercoledì 6 aprile 2011

Ovse: I dati definitivi anno 2010 confermano le anticipazioni



I dati definitivi anno 2010 confermano le anticipazioni

Dati definitivi per il 2010: 376 milioni di bottiglie consumate in Italia e nel Mondo a fronte di 380 milioni di bottiglie prodotte e tirate fra metodo classico e metodo italiano. 24 milioni di bottiglie metodo classico consumate nell’anno, di cui 10,2 di Franciacorta e 8,1 di Trento. Destinate al consumo nazionale sono 22,750 bottiglie, mentre solo 1,180 milioni sono le bottiglie che prendono la strada di Paesi esteri. La Lombardia si conferma la prima regione italiana per l’origine del metodo classico con 15,3 milioni di bottiglie (pari al 64% del totale), a fronte di un tiraggio di 18 milioni. 352 milioni sono, invece, le bottiglie di metodo italiano consumato, di cui 127 milioni per il mercato interno e 225 milioni per i 78 mercati esteri. Principali mercati si confermano Germania, Usa, Regno Unito, Russia e Svizzera. Il mercato dei vini con le bollicine italiane vale nel complesso 2,9 miliardi di Euro, di cui € 225 milioni derivanti dal metodo classico.





2011- Consumi trendy per i vini con le bollicine - il mondo del vino parla ancora “effervescente”

Nel 2011 il consumatore di vini con le bollicine chiederà ancor più informazione, dettaglio e soddisfazione, quindi crescerà in cultura e conoscenza. Il mercato interno registra che in molte regioni italiane i consumi di bollicine sono ancora marginali, il consumatore non conosce il grande patrimonio produttivo nazionale e le opportunità di consumo, spesso legato a tradizionali abbinamenti con la cucina. Lo stesso all’estero: l’Italia esporta in 78 Paesi, la Spagna in 117 e la Francia in 180. C’è ancora un forte margine di crescita su tutti i mercati, in tutti i canali e fra i diversi consumatori, alla ricerca di sensazioni e di emozioni a tavola. Le bollicine sono il vino del futuro. Passato un primo periodo, il prezzo per alcuni vini spumanti italiani non sarà più un fattore determinante dell’acquisto. Occorre una chiarezza anche sul rapporto valore/identità. Basta parlare di rapporto qualità e di prezzo perché porta a spuntare sempre un prezzo verso il basso. Nel 2011 i produttori devono puntare sulla crescita qualitativa, ma soprattutto è necessario che le grandi Denominazioni attuino un sistema di controllo e di gestione della produzione, per avere numeri certi, una valutazione del valore e un rispetto delle identità





I primi tre mesi del 2011 confermano il trend di crescita “ ancora” per le bollicine italiane. In più anche i vini “ frizzanti” segnano un progresso significativo: già evidenziato nel 2010, ora sembrano rappresentare la chiave per entrare in certi mercati nuovi, con consumatori neofiti per il vino. Più facile far cadere le barriere d’entrata con vini semplici, vini rossi e bianchi, effervescenze ideali per ogni palato, adattabili ad ogni abbinamento dal sushi al carrè di carni e verdure con salse, un costo accessibile anche a chi fino a ieri non si poteva permettere una bottiglia di vino. Ovse.org indaga su consumi e sulle spedizioni nei mercati. La produzione italiana fa segnare alti e bassi: in forte crescita i prezzi dei vini base per i vini spumanti di Prosecco Doc e soprattutto del Cartizze Superiore di Valdobbiadene Docg che fa segnare il record intorno a € 7 al litro sfuso, meno tiraggio invece nelle capitali del metodo classico da Franciacorta a Trento, da Altalanga a Oltrepo Pavese. Rispetto ai primi 3 mesi del 2010,Ovse.org registra una crescita delle spedizioni pari a circa il 18% nei primi mesi del 2011, soprattutto per Asti e Prosecco. Principali mete, sono la Russia (fra spumante e frizzante cresce del 25%), la Germania (+12%), il Brasile (+9%). I prezzi all’origine non hanno subito incrementi, il prezzo al consumo nei canali tradizionali è leggermente in crescita, invece nella GDO internazionale i prezzi al consumo sono in calo per la stessa etichetta. Cresce sempre la quota dei vini spumanti “ generici” ovvero quelli senza una chiara origine delle uve, a vantaggio quindi dei marchi che vendono con nomi di fantasia utilizzando blend a base di uve Moscato o uve Prosecco-Glera. Buona anche la presenza di Malvasia spumante e Riesling italico sui mercati europei.

In Italia, invece, i consumi domestici sono ancora in crescita per spumanti e frizzanti, quindi con incrementi di acquisti nella GD e COOP. Anche lo Champagne segna una certa ripresa, ma solo con i marchi noti e i prodotti millesimati, calano i marchi nuovi e quelli dei piccoli produttori. In Italia cresce enormemente la quota destinata ai vini spumanti a marchio DOP (+7%) e , nei primi mesi del 2011, calano i consumi di bottiglie spumanti senza una chiara origine di provenienza del vino. Prime note positive anche nei ristoranti ed enoteche che dopo il calo dei consumi nel 2009 e 2010 fanno segnare una ripresa, lenta , ma di buon auspicio. Sempre però per vini spumanti a prezzi decisamente contenuti. Buone anche le performance, però, dei vini “ millesimati” e dei grandi nomi nazionali: Ferrari e Berlucchi in testa per il metodo classico con le etichette più blasonate e Mionetto, Bortolomiol,Ruggeri e Vald’Oca per il mondo del Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore. Un caso: record assoluto per il Cartizze Spumante Docg Extra Dry in grande distribuzione a € 12,5-14.5 in media a bottiglia sullo scaffale.

Giampietro Comolli

FONTI: Elaborazione su dati e documenti pubblicati e forniti da: Istituti nazionali controllo mercati, istituti nazionali di ricerca e Banche, Centri studi di settore,OEMV, Allt-Om-Vin, AcNielsen, IWFI, Inao, Liv-Ex, Iri-Info, Census, Lcbo-Canada, SAQ, Faostat, Echos-Es, Justdrink, IWSR.