lunedì 28 febbraio 2011

Nei Ristoranti Italiani all'estero si festeggia l'Unità d'Italia: un'occasione unica per promuovere i prodotti made in Italy nel mondo



Parma 24 febbraio 2011. Con “Happy Birthday Italia”, promossa da Ciao Italia, l'associazione dei ristorati italiani nel mondo e INformaCIBO media partner, tremila ristoranti in ogni parte del mondo il 17 marzo festeggeranno l'Unità d'Italia con un Menu speciale preparato con il meglio della nostra tradizione eno-gastronomica. L'iniziativa continuerà fino al 2 giugno con cene, iniziative e incontri  ufficiali legati alla Festa della Repubblica.

Un'opportunità irripetibile per promuovere all'estero il nostro Paese e le sue eccellenze, coinvolgendo gli “appassionati d'Italia” e tutti gli italiani che vivono e lavorano all'estero in India, negli Stati Uniti, in Giappone, in Germania, in Francia........

In questi giorni il grosso battaglione dei ristoratori italiani all'estero, in prima fila quelli di New York, Singapore, Lione, Hong Kong, Buenos Aires, Parigi, Berlino stanno già preparando i primi menu.

Emanuele Esposito, ristoratore a Jedda in Arabia Saudita e promotore di Mediterraneans ha anche ufficializzato le iniziative per la ricorrenza. Si comincia il 14 marzo con una Cena di gala alla presenza delle autorità saudite. Il 15 marzo incontro con le Scuole elementari per sottolineare l'importanza dell'alimentazione con alcuni cenni storici sull'Unità d'Italia. Il 15 e 16 incontri con alcuni importanti importatori italiani e gran finali il 17 marzo con concerto di musica classica al Circolo italiano di Jedda.


Anche la pubblicazione di un libro.

L'altra iniziativa promossa da Ciao Italia è la pubblicazione di un libro che -come afferma il Presidente Bartolo Ciccardini- “sarà centrato su alcuni temi trattati dal punto di vista degli italiani all’estero e del contributo della cucina italiana alla creazione dell’identità italiana”.

Ecco alcune anticipazioni.
Nel Libro ci sarà un saggio breve di Maddalena Tirabassi sull’importanza della Cucina tradizionale italiana nel mantenere la compattezza sociale della famiglia e della tradizione e negli emigranti; ci sarà un articolo della storica Attilia Dall’Oglio sulla costruzione della cucina italiana a partire dalle cucine regionali fino a segnare una identità nazionale particolare; ci sarà una breve rievocazione della storia del Risorgimento vista attraverso la partecipazione degli italiani all’estero a cominciare da Giuseppe Garibaldi e Mazzini, per arrivare fino ai volontari della prima guerra mondiale che fu anche l’ultima guerra per l’indipendenza italiana.

Ci sarà un saggio breve di Pino Ferrarini sulla storia dei Ristoranti Italiani all’estero; ci sarà un saggio breve sulla importanza della tavola italiana nella rappresentazione della identità degli italiani all’estero, nel cinema e nel teatro; ci saranno anche altri interventi sul tema dei prodotti sul problema dei rapporti politici fra la rete della Ristorazione Italiana e le Autorità diplomatiche e gli organismi dell’amministrazione.

Non manca il Dolce
Il dolce, pezzo forte di ogni festa di compleanno,  esiste già e si chiama “DolceItalia” e lo ha realizzato la storica azienda bolognese Fabbri: un trionfo di semifreddi a tre strati concentrici e naturalmente tricolori -il verde del miglior Pistacchio siciliano, il bianco della Mandorla di Bari, il Rosso dell'Amarena Fabbri- con una speciale copertura  golosissima e brillante, culminante con una sorprendente "corona" tutta  di Amarene!

"Invitiamo ciascun ristoratore a riproporre questo splendido dolce per i propri clienti. Sarà un piacere per noi della Fabbri mettere a loro disposizione la ricetta e gli ingredienti" afferma  Nicola Fabbri, appassionato sostenitore della tradizione dolce italiana che vorrebbe vedere affermarsi sulle tavole dei ristoranti di tutto il Mondo.


“Questo grande evento -dice il direttore di INformaCIBO Donato Troiano- si dimostra uno strumento primario e fondamentale per la diffusione e l'affermazione della buona cucina italiana in tutto il mondo. Diventa inoltre uno strumento per motivare tanti stranieri a scegliere l'Italia come meta di viaggi e vacanze”.


Per info: info@informacibo.it



Il programma
“Happy Birthday Italia” - Buon Compleanno Italia si svolgerà in tre fasi: “Il giorno di compleanno”, “The birthday’s year (17 Marzo – 2 Giugno 2011)”, “Festeggiare nei siti web”.

La prima fase “Il giorno di compleanno”, è dedicata proprio al 17 Marzo, in ricordo del 17 Marzo 1861, giorno in cui viene sancita con una legge votata a Firenze, allora capitale d’Italia, la costituzione del Regno d’Italia. Ogni Ristorante preparerà un Menu ed un addobbo speciale ed avrà a sua disposizione un manifesto uguale in tutto il mondo e metterà a disposizione del cliente un depliant storico informativo sulla Unità.
Ci sarà un “Dolce Fabbri” (preparato dai pasticcieri Fabbri 1905) che sarà l’ apripista alla gara di tutti gli chef per il Dolce Nuovo dell’Unità.

La seconda fase, “The birthday’s year”, va dal 17 Marzo al 2 Giugno, festa nazionale: i gruppi dei ristoratori si ritroveranno, per fare assieme una Festa Italiana (o d’Italia). Consisterà in un pranzo in comune, oppure in un Gala, o in uno spettacolo in piazza, o in una mostra di cibi e vivande, o in qualsiasi altro avvenimento sociale che nasca dalla fantasia imprenditoriale di nostri Ristoratori. In tutte l’occasioni al centro vi sarà un discorso commemorativo sull’Italia e la sua storia. Saranno raccolti dei fondi per una opera di beneficenza sociale italiana, a dimostrazione della solidarietà degli italiani. Sarà importante coinvolgere gli italiani di seconda e terza generazione.

La terza fase, “Adornare i siti web con i colori dell’Unità”, sarà un’iniziativa per valorizzare i siti web dei Ristoranti italiani. Nessuna categoria, nessuna professione, nessuna azienda ha un numero di siti così grande come i siti dei Ristoranti Italiani nel mondo. Molti di questi siti sono bellissimi e tutti raccontano le loro radici, la loro storia, la loro cultura, una passione e molto lavoro.
Tutti saranno invitati a confezionare una pagina celebrativa della Unità d’Italia sul tema: Happy Birthday Italia.
Fra tutte le varie manifestazioni saranno selezionate le migliori, prendendo in esame anche aspetti singoli e particolari, invenzioni, menu ed arredi. Ai migliori selezionati sarà data la possibilità di fare un bilancio sull’Anno dell’Unità.

Altre notizie cliccare: http://www.informacibo.it/a/150-unita-italia-ciao-italia.htm

mercoledì 23 febbraio 2011

MIPPAF: DUE DECRETI PER AFFRONTARE EMERGENZA PER PALME E KIWI

Il Ministero alle politiche agricole, alimentari e forestali ha approntato due provvedimenti per affrontare l’emergenza rappresentata dalla diffusione del coleottero detto “punteruolo rosso” (Rhynchophotus ferrugineus), che minaccia le palme del nostro Paese, e dalla diffusione del batterio Pseudomonas syringae pv. Actinidiae, una delle principali minacce per le coltivazioni di kiwi. Il primo dei due decreti è stato pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale lo scorso 14 febbraio e prevede l’introduzione di un protocollo d’intervento che definisce delle zone d’intervento (zona infestata; zona di contenimento; zona cuscinetto; zona delimitata) e che mira ad “impedire l’introduzione e la diffusione” del punteruolo rosso. Si tratta di un provvedimento attraverso il quale il nostro Paese recepisce una decisione comunitaria, che modifica le precedenti modalità di intervento. La definizione di diverse zone, in base alle caratteristiche e alla diffusione degli organismi infestanti, permetterà infatti delimitazione del problema ad aree specifiche, nelle quali si tenterà di affiancare alla distruzione delle piante infette, finora soluzione primaria al problema, l’eliminazione del coleottero attraverso una serie di trattamenti curativi. Il provvedimento definisce inoltre i compiti riservati ai servizi fitosanitari regionali, attraverso la predisposizione di singoli Piani di azione. Diversa la situazione per quanto riguarda il cosiddetto “cancro del kiwi”: in questo caso infatti è il nostro Paese il capofila di un’iniziativa di contrasto del fenomeno, che finora non era stato preso in considerazione dall’Europa. Il Mipaaf ha presentato di fronte al Comitato permanente fitosanitario il decreto che potrebbe ora essere la base di un’iniziativa a livello europeo. L’iniziativa legislativa, in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, prevede l’esecuzione di una serie di controlli che si avvalgono della rete di monitoraggio gestita dai servizi fitosanitari regionali, comportamenti standardizzati nei casi in cui venga rilevata la presenza del batterio e le misure da mettere in atto, da parte degli agricoltori, dei responsabili dei servizi fitosanitari e dell’intera filiera vivaistica. La diffusione di questa fitopatologia è seguita dal Ministero e dalle autorità competenti con estrema attenzione, date le pesanti ripercussioni, sia sotto il profilo economico che fitosanitario, che la mancanza di un provvedimento di questo tipo sta determinando. Gli interventi previsti saranno poi completati dal finanziamento di un programma di ricerca che vedrà il coinvolgimento del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (Cra) e di istituti di ricerca delle Regioni in cui la coltura è più diffusa, con cui si tenterà di dare risposte sempre più puntuali agli operatori della filiera, per quanto riguarda la selezione di varietà resistenti al batterio, le tecniche di lotta e di prevenzione da mettere in atto.
Ministero Politiche Agricole.

mercoledì 16 febbraio 2011

MILLEPROROGHE, CONFAGRICOLTURA: “SULLE QUOTE LATTE PROVE GENERALI PER UN CONDONO TOMBALE A FAVORE DI CHI HA DECISO DI NON PAGARE”


“Sembrano le prove generali per un condono tombale e gratuito. Una sceneggiata che si potrebbe definire grottesca se non fosse uno schiaffo a tutti gli italiani onesti” questo il commento di Confagricoltura sull’approvazione in Senato dell’emendamento al “Milleproroghe” che ammette un’altra proroga, dopo quella decisa in Finanziaria, al pagamento della rata delle multe per lo sforamento sulle quote latte.

“Dalle garanzie entusiastiche di risoluzione totale del problema e di assoluto rigore verso chi non avesse rispettato il sistema di rateizzazione varato dall’allora ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia – prosegue Confagricoltura - , si è passati ad una realtà di rinvio perpetuo, che irride ogni regola e si traduce in una amara beffa per gli allevatori che a prezzo di sacrifici pesantissimi hanno onorato ogni impegno” .

Ma non è tutto: “Gli italiani devono aver ben chiaro che l’ammontare delle multe è già stato anticipato alla casse europee con i soldi delle loro tasse – sottolinea l’organizzazione agricola – e oggi questi soldi vanno a beneficio di pochi strafottenti privilegiati ai quali viene permesso di rimandare il pagamento di volta in volta, mentre non ci sono fondi per null’altro, dall’agricoltura alla ricerca, dalla Sanità alle forze dell’Ordine”.

Confidiamo nell’azione del ministro Giancarlo Galan, che sulla questione ha fatto sentire più volte forte e chiaro il suo sdegno, per un intervento decisivo all’atto del maxiemendamento sul “Milleproroghe” che il governo presenterà la settimana prossima.

“Inoltre ci sono altre due considerazioni da fare, entrambi gravissime, sull’emendamento”, avverte Confagricoltura: “Innanzitutto gli importi a copertura del provvedimento appaiono spropositati alle esigenze e suggeriscono l’ipotesi che ci sia la volontà politica di rendere tombali le multe per gli splafonamenti. Poi c’è da osservare che, prevedendo per la copertura di questa spesa un taglio lineare dei fondi di tutti i ministeri, a pagare le multe saranno nuovamente tutti i cittadini italiani ai cui portafogli un drappello di allevatori che ha sempre operato in spregio alle regole è autorizzato a mettere mano”. 

OCCUPAZIONE: NEL 2010 OLTRE UN MILIONE DI GIORNATE DI LAVORO DIPENDENTE IN PIU’ NELLE IMPRESE DI CONFAGRICOLTURA


Nonostante la crisi economica ed il calo delle imprese agricole, cresce l’occupazione nel settore primario. Lo sottolinea Confagricoltura che rivela un positivo trend di crescita degli occupati in agricoltura nei primi tre trimestri del 2010 rispetto all’anno precedente, con quasi due milioni di giornate lavorative in più.

In questo contesto aumenta in maniera significativa l’occupazione nelle imprese associate a Confagricoltura che, durante il 2010, hanno dato occupazione per oltre un milione di giornate di lavoro dipendente in più rispetto al 2009 (complessivamente oltre 23 milioni).

“I dati – commenta l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - confermano che l’agricoltura ha grandi potenzialità occupazionali e che la stabilizzazione delle agevolazioni contributive per le aree montane e svantaggiate, prevista dalla legge ‘Stabilità 2011’, fortemente volute da Confagricoltura, ha consentito di continuare a svolgere questa funzione essenziale”.

“C’era il rischio di dismettere l’attività agricola in aree marginali o comunque difficili, dove il presidio del territorio ed il mantenimento dell’occupazione erano fondamentali – conclude Confagricoltura – invece, con la stabilizzazione raggiunta, questo pericolo è stato scongiurato, anche se le difficoltà con cui devono confrontarsi le imprese del settore restano tante e gravi”.

martedì 15 febbraio 2011

MILLEPROROGHE, CONFAGRICOLTURA: “SI NEGA ALL’AGRICOLTURA OGNI POSSIBILITA’ DI RILANCIO E COMPETITIVITA’”



Roma, 10 febbraio 2011

“L’esclusione dal ‘Milleproroghe’ dei provvedimenti dedicati al comparto bieticolo-saccarifero, al ‘bonus’ gasolio per serre e alle Associazioni allevatori è un episodio estremamente grave, al quale si dovrà assolutamente porre rimedio se non si vuole dichiaratamente cancellare dal panorama dell’economia italiana un settore già duramente provato dalla crisi ed escluso dalla concessione di incentivi fiscali, come quelli attribuiti all’industria e al commercio”.
Così Confagricoltura commenta, con allarme, l’accantonamento di alcuni interventi a favore del settore agricolo, per i quali si è lungamente battuta, nelle sedi istituzionali e nelle piazze, a partire dalla primavera del 2010.

“L’agricoltura - prosegue l’organizzazione degli imprenditori del settore - si è dimostrata in grado di contribuire al raffreddamento dell’inflazione e a frenare l’emorragia dell’occupazione, nonostante il salatissimo prezzo in termini di reddito che le imprese hanno dovuto pagare ed ora si trova di fronte ad una ennesima porta chiusa, che la esclude anche dalle minime possibilità di rilancio, in termini di produttività e competitività”.

“Una situazione - conclude Confagricoltura - definita a suo tempo ‘tragica’ dallo stesso ministro delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan, che si è ampiamente speso sin dall’inizio del suo mandato per un riequilibrio delle risorse in favore della filiera agroindustriale. Oggi, dopo qualche speranza di alleggerimento, la stessa situazione si ripresenta in tutto il suo potenziale devastante per l’agricoltura italiana, mentre, contemporaneamente si riparla di prorogare le sanzioni per lo sforamento delle quote latte a favore di pochi allevatori, ripetutamente recidivi nella loro irregolarità”.

sabato 5 febbraio 2011

I RADICCHI VENETI IGP SI UNISCONO



Nel contesto della fiera internazionale Fruit Logistica

Nasce il primo Consorzio italiano di promozione tra Igp di secondo livello. Un piano a sei mani per valorizzare il prodotto veneto certificato nel mercato internazionale.
Una “cabina di regia” per coordinare e favorire la penetrazione commerciale dei radicchi IGP Veneti nel mercato internazionale. Questo è quanto si propongono i tre Consorzi di tutela delle diverse varietà del prodotto Igp veneto (Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP, Radicchio di Verona Igp e Radicchio di Chioggia Igp), intenzionati ad adottare una strategia che prevede la creazione di un Consorzio di secondo livello, capace di rendere sinergica l’azione dei singoli Consorzi.
Un progetto inedito a livello nazionale, che sarà presentato giovedì 10 febbraio alle ore 11,00 nel contesto della fiera ortofrutticola internazionale Fruit Logistica (Berlino, 9 - 11 febbraio). Dallo stand espositivo della Regione Veneto, Paolo Manzan, presidente del Consorzio tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco Igp (soggetto capofila del progetto), assieme a Lorenzo Ambrosi e Patrizio Garbin, presidenti rispettivamente del Consorzio Radicchio di Verona Igp e del Consorzio Radicchio di Chioggia Igp, illustrerà nel dettaglio questo piano d’azione mirato ad un accrescimento qualitativo della comunicazione del prodotto radicchio e quindi ad un aumento del fatturato delle imprese produttrici.

Nello scenario nazionale ed internazionale del mercato dei prodotti agroalimentari, il settore dell’ortofrutta rappresenta un’importante sezione dell’economia agroalimentare veneta, soprattutto per quanto riguarda alcuni mercati chiave dell’Europa Centrale e degli Stati Uniti. In questo momento di crisi globale, l’Euro forte ha danneggiato le produzioni europee a vantaggio delle produzioni del Nuovo Mondo, che godevano di un rapporto qualità prezzo più alto già in precedenza. La competizione si è stabilizzata verso il basso, verso prodotti di prima fascia, dove le produzioni italiane purtroppo a parità di prezzo si dimostrano essere meno competitive in termini di valore aggiunto.
La concorrenza con questi Paesi si può contrastare intraprendendo un percorso di miglioramento dell’immagine, connesso ad un’attività di promozione che sappia rivalutare il territorio e l’insieme della produzione stessa. Da qui la necessità di “fare sistema” per una più efficace incidenza commerciale del prodotto radicchio.

Il nuovo Consorzio nasce dunque per coordinare una campagna di informazione univoca, che porti a una maggiore conoscenza sia della marca che della certificazione del prodotto. Un’iniziativa capace non solo di contribuire al fatturato dei produttori veneti, ma anche di generare importanti riflessi sull’intera economia regionale: puntando sulla stretta correlazione tra cibo e territorio di origine, la campagna informativa promossa dal nuovo Consorzio porterà ad un aumento della consapevolezza da parte dei consumatori e distributori dell’importanza di questo legame, che rappresenta per il Veneto un’essenziale leva per la valorizzazione, anche turistica, dei prodotti e dei territori.

GALAN: L’ITALIANO MASSIMO BOTTURA MIGLIORE CHEF AL MONDO PREMIATA CON LUI L’ENOGASTRONOMIA DEL NOSTRO PAESE

“Deve essere motivo di grande orgoglio per tutti noi italiani il riconoscimento che arriva dall’Accademia mondiale di Cucina di Parigi a Massimo Bottura, premiato migliore chef al mondo.
Un premio importante e prestigioso, che Bottura ha ampiamente meritato e che rende onore non solamente lui, ma all’intero territorio nazionale, con i suoi prodotti e con le sue tipicità enogastronomiche che costituiscono la materia prima dei piatti dell’Osteria  Francescana di Modena.
Un riconoscimento in qualche modo atteso, preceduto da tanti altri attestati e testimonianze che dimostrano quanto e come la nostra gastronomia sia sempre più conosciuta ed apprezzata all’estero.”
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, ha commentato la decisone dall’Accademia mondiale della Cucina di Parigi che ha assegnato al deus ex machina dell’Osteria Francescana lo scettro di migliore cuoco al mondo, definendo la sua cucina una sintesi perfetta tra “rispetto della tradizione, proiezione verso il futuro e ispirazione artistica”.

Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali