martedì 29 novembre 2011

AMBIENTE. GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “IL PAESAGGIO E’ UN PRODOTTO AGRICOLO. L’ABBANDONO DELLE TERRE E’ LA PRIMA CAUSA DI FRANE E INONDAZIONI”


Bergamo, 25 novembre 2011

«Il paesaggio è un prodotto agricolo». Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi intervenendo oggi a Treviglio (Bergamo) al convegno di Same Deutz-Fahr sull’agricoltura come parte essenziale del paesaggio europeo.

Il presidente Guidi ha ricordato come un’apposita Convenzione europea del 2000 sancisca che il paesaggio svolge importanti funzioni di interesse generale, sul piano culturale, ecologico, ambientale e sociale; costituisce una risorsa favorevole all'attività economica e, se salvaguardato, gestito e pianificato, può contribuire ad incrementare l’occupazione. «In quest’ottica, il ruolo degli agricoltori - ha rimarcato - è strategico; il paesaggio nelle aree antropizzate non è opera della natura ma dell’agricoltura».

«E’ preoccupante - ha poi aggiunto - che la superficie agricola stia calando in Italia, mentre aumenta nel mondo». Guidi ha quindi ricordato i disastri ambientali, purtroppo di tragica attualità. "Occorre - ha detto - riconoscere in maniera ferma e decisa agli agricoltori il ruolo di ‘custodi del territorio’, favorendo il ritorno alla terra, attraverso una politica urbanistica che agevoli gli insediamenti produttivi anche con vincoli rigidi di salvaguardia delle zone agricole, che sia lungimirante».

«La Comunità europea comincia ad intuire il ruolo dell’agricoltura per uno sviluppo sostenibile - ha concluso il presidente di Confagricoltura - ma prevede, nelle proposte di riforma della Pac, misure inefficaci. Devono restare prioritari gli interventi che favoriscono l’innovazione e la competitività, perché gli agricoltori restano sul territorio se è possibile un’attività economica che garantisce un reddito equo e stabile nel tempo. Solo così si possono evitare, o quanto meno limitare, i troppi episodi di frane, smottamenti, esondazioni, allagamenti che devastano l’Italia».

lunedì 21 novembre 2011

Mario Catania



Nato a Roma il 5 marzo 1952.

Laureato in Giurisprudenza all'Università La Sapienza di Roma il 5 luglio 1975. Voto di laurea 110/110.

Vincitore di un concorso per la carriera direttiva del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, assume servizio il 1 agosto 1978.

Presta servizio presso la Direzione generale degli affari generali e successivamente, a partire dal 1987, presso la Direzione generale della tutela economica dei prodotti agricoli, ove si occupa di politica agricola comunitaria.

Nel 1988 è vincitore di un concorso a dirigente del predetto Ministero, ed assume servizio in tale qualifica il 16 aprile 1989 presso la Direzione generale della tutela economica dei prodotti agricoli. Le funzioni svolte riguardano la politica agricola comunitaria nel settore zootecnico e successivamente anche la politica della qualità. Partecipa ai lavori del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura dell’Unione Europea ed alle altre riunioni comunitarie in occasione della trattazione delle materie di competenza.

Durante la presidenza italiana dell'Unione Europea nel 1990 è presidente del gruppo di lavoro lattiero-caseario dell'Unione. Durante la presidenza italiana del 1996 è portaparola italiano nel Comitato Speciale Agricoltura dell'Unione, organo comunitario cui è demandata la preparazione dei Consigli dei Ministri dell’Agricoltura dell’Unione Europea e che esercita una potestà deliberante nelle materie di competenza del predetto Consiglio.

A partire dal 1996, e fino ad oggi, prende parte regolarmente ai lavori del Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura dell'Unione Europea, ed affianca il Ministro pro-tempore nei lavori e nei negoziati comunitari riguardanti la politica agricola comunitaria, partecipando inoltre a numerose missioni e ad incontri internazionali del Ministro stesso.

A partire dal 1 settembre 1997 presta servizio a Bruxelles nella Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea e si occupa dei rapporti con le istituzioni e gli uffici comunitari, nonché della fase di negoziato delle normative comunitarie concernenti il settore agricolo. Partecipa regolarmente ai lavori del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura e del Comitato Speciale Agricoltura dell'Unione Europea. Continua ad assistere il Ministro pro-tempore nei negoziati e negli incontri comunitari ed internazionali.

A decorrere dal 1 dicembre 1999 è nominato capo-delegazione e portaparola italiano nel Comitato Speciale Agricoltura. Durante la presidenza italiana dell’Unione nel 2003 svolge le funzioni di presidente del predetto Comitato.

Nel settembre 2005 si conclude il servizio nella Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea ed è nominato Direttore generale della Direzione generale delle politiche agricole del Ministero delle politiche agricole e forestali. La predetta Direzione generale è titolare della competenza relativa alla negoziazione ed alla applicazione della politica agricola comunitaria e degli accordi internazionali.

L’11 marzo 2008 è nominato Direttore generale della Direzione generale delle politiche comunitarie e internazionali di mercato, nel quadro della nuova articolazione ministeriale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, disposta dal D.P.R. 9 gennaio 2008, n.18. Alla predetta Direzione generale fanno capo le competenze concernenti la politica agricola comunitaria e gli accordi internazionali. Anche in tale veste continua a svolgere le funzioni di portaparola italiano nel Comitato Speciale Agricoltura e a partecipare ai lavori del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura.

Il 12 novembre 2009 è nominato Capo Dipartimento delle politiche europee ed internazionali del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con competenze relativa alla politica agricola comune ed alla politica della pesca.

MONTAGNA, SIGLATO PROTOCOLLO D’INTESA TRA MIPAAF ED EV-K2-CNR

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha siglato un protocollo d’intesa
con il Comitato Ev-K2-Cnr, presieduto da Agostino Da Polenza, in merito allo svolgimento
di attività nazionali ed internazionali sui temi dello sviluppo sostenibile, dei cambiamenti
climatici, delle azioni di adattamento e mitigazione legate ai global change, della
salvaguardia alimentare e food security, biodiversità e protezione ambientale, con
particolare riferimento alle zone remote d’alta quota.
Il Comitato Ev-K2-Cnr supporterà il Ministero, mettendo a disposizione le proprie
competenze, in particolare nelle seguenti manifestazioni:
Nel 2011: 28 Novembre- 9 Dicembre – UNFCCC COP 17 – Conferenza della Nazioni Unte
sui cambiamenti climatici Durban; 11 Dicembre – Giornata mondiale delle montagne
Nel 2012: UNFCCC COP 18; Anno internazionale della montagna +10; Dichiarazione di
Rio sull’ambiente e lo sviluppo +20.
Attraverso tale intesa, che ha una durata di sei anni, si intensifica l’azione del Ministero
delle politiche agricole alimentari e forestali in relazione alle problematiche e alle
prospettive delle zone di montagna.

Ministero delle Politiche Agricole

mercoledì 16 novembre 2011

L’analisi congiunturale conferma la vitalità dell’agricoltura lombarda


Una nuova conferma della vitalità del comparto agricolo lombardo e delle capacità
imprenditoriali che caratterizzano le aziende che operano nel suo contesto: è questo
il commento di Confagricoltura Lombardia ai dati dell’analisi congiunturale relativa al
terzo trimestre 2011, presentata nella mattina di ieri 15 novembre presso la sede di
Unioncamere Lombardia.

Dall’analisi emerge infatti l’andamento sostanzialmente positivo dell’agricoltura
lombarda a fronte del contesto generale di difficoltà economica che ha caratterizzato
l’intero mondo produttivo nel corso degli ultimi mesi.

In particolare, Confagricoltura Lombardia valuta positivamente i buoni risultati
conseguiti dagli allevamenti suinicoli in virtù del favorevole andamento dei prezzi di
mercato, pur nella consapevolezza che questi segnali positivi non consentono certo
alle aziende del comparto un recupero adeguato dopo una crisi pluriennale.

I dati dell’analisi congiunturale forniscono inoltre diversi spunti di riflessione in
previsione delle politiche che il nuovo Governo dovrà adottare a sostegno del
comparto agricolo e della riforma della PAC.

Da un lato, i buoni risultati sul mercato export del settore vitivinicolo e del Grana
Padano testimoniano la forte potenzialità del comparto agroalimentare lombardo sui
mercati internazionali, evidenziando la necessità di efficaci misure di promozione e
di tutela delle nostre produzioni di eccellenza dalla concorrenza sleale derivante dal
fenomeno della contraffazione alimentare.

Dall’altro, la forte volatilità dei prezzi del comparto cerealicolo, riconducibile anche
a meccanismi speculativi, rende ancora più necessaria l’adozione - nell’ambito della
nuova PAC che si sta delineando - di apposite misure che tutelino le aziende agricole
da queste imprevedibili oscillazioni dei mercati che mettono a rischio la loro redditività
e, talvolta, la loro stessa sopravvivenza.

martedì 15 novembre 2011

TIRIOLO: la filiera dell’olio extravergine d’oliva al centro di un interessante dibattito.




Si è svolto ieri 10 novembre, presso la sala didattica dell’oleificio Torchia di Tiriolo(cz), con la numerosa
partecipazione di olivicoltori, frantoiani, consumatori e studenti, l’incontro tecnico sulle tecnologie olearie e
la centralità del frantoio nella filiera olivicolo-olearia.

L’iniziativa, rientrante nel vasto programma che l’associazione Primolio ha messo a punto per il dodicesimo
anno consecutivo , per la promozione e la valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva di Calabria, si è
dimostrata fin dai primi momenti di grande attualità, stante l’importanza del settore olivicolo-oleario per
l’economia di tutto il circondario. Ad aprire i lavori la Dr. ssa Talotta, responsabile dell’oleificio Torchia,
che ha focalizzato il suo intervento sull’importanza di creare una filiera più competitiva, attraverso il
rinnovamento delle pratiche colturali,una maggiore attenzione alla tutela dell’ambiente, l’applicazione di
innovazioni tecnologiche nei processi di trasformazione e la formazione- informazione del consumatore
verso la qualità e tipicità del prodotto olio. Il professore Rizzitano, dirigente dell’Istituto tecnico Agrario e
dell’Istituto tecnico Industriale di Catanzaro, ha poi rilanciato l’importanza del nostro territorio, l’unicità e
l’eccellenza straordinaria dell’olio extravergine d’oliva tipico della nostra Regione insistendo sulla necessità
di una diffusione della cultura del prodotto olio e più in generale sull’ irrinunciabilità dell’educazione al
gusto, sfruttando il complesso laboratorio di cui la natura ci ha dotati , fin dall’età scolare. Ad approfondire
il tema delle tecnologie estrattive si sono poi alternati il Dr. Beniamino Tripodi, direttore commerciale Italia,
divisione olearia Pieralisi, ed il Dr. Michele Librandi, sales engineer, dell’Alfa Laval, altra storica azienda
produttrice di macchine olearie. In particolare il Dr. Tripodi, dopo aver evidenziato l’importanza dell’olivo
come elemento fondamentale da tutelare e salvaguardare, con un taglio molto accattivante, ha illustrato
all’uditorio, le principali differenze tra i vari sistemi di estrazione a ciclo continuo soffermandosi sulle
recenti innovazioni tecnologiche in grado di ottimizzare la gestione dei prodotti secondari dell’estrazione
dell’olio d’oliva. Il Dr. Librandi, confrontando la diversa situazione del settore della trasformazione in Italia
e Spagna, tradizionale nostra concorrente, ha evidenziato i numerosi progetti di ricerca di cui l’Alfa Laval
si sta facendo promotrice in collaborazione con diverse università ed istituti di ricerca per trasformare
prodotti di scarto dei processi di lavorazione in risorse in grado di garantire maggiore redditività alle
aziende e valore aggiunto all’intera filiera. A concludere la manifestazione sono inoltre intervenuti i panel
leaders Rosario Franco e Carmelo Orlando che partendo dalla loro ventennale esperienza nel mondo
dell’olivo e dell’olio, hanno fornito , in linea con lo slogan della manifestazione ”uno sguardo al futuro”
importanti contributi e stimoli . Un plauso, dunque, all’oleificio Torchia che ben interpretando il ruolo
centrale del frantoio nella filiera olivicolo-olearia, ha ancora una volta, dimostrato l’importanza di creare
sinergie tra i vari attori della filiera per valorizzare oltre al prodotto olio extravergine anche il territorio
calabrese e nello specifico quello tiriolese.

IL RADICCHIO DI MARCA PROTAGONISTA A ROMA


Il Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP partecipa alla Fiera “Around Bar Roma Show”, che si terrà a Roma dal 13 al 16 novembre. Per l’occasione, un convegno tutto dedicato al Rosso di Treviso e al Variegato di Castelfranco. Nel corso dell’evento, inoltre, verrà dato l’annuncio dei premiati della tredicesima edizione di “Radicchio d’Oro”

Palcoscenico nazionale per il Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP. Dal 13 al 16 novembre, infatti, il Consorzio trevigiano sarà presente a Roma alla Fiera “Around Bar Roma Show” (ABRS), appuntamento esclusivo e di assoluta novità nel panorama italiano, organizzato da FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e dedicato al settore del Beverage, del Food e dell’Intrattenimento legato al mondo del ristoro veloce.
La Fiera, in particolare, lunedì 14 novembre alle ore 11.30 ospiterà il convegno dal titolo “Il valore del Radicchio Rosso di Treviso e del variegato di Castelfranco Veneto Igp”. Un’occasione per il Consorzio trevigiano per far conoscere a livello nazionale i prelibati “fiori che si mangiano”: il Radicchio Rosso di Treviso, precoce e tardivo, e il Variegato di Castelfranco.
Nel corso dell’evento, inoltre, saranno annunciati i nomi dei premiati della tredicesima edizione di “Radicchio d’Oro”, onorificenza nata da un’idea dei Ristoratori del Radicchio, guidati da Egidio Fior, e dedicata a chi si distingue in modo particolare nell’ambito della cultura, dello sport e dell’enogastronomia.

“I trend sono in crescita, per il Rosso di Treviso ma ancor più per il Variegato, protagonista di un vero e proprio boom. Around Bar Roma Show è un palcoscenico di grande interesse, per diffondere ancor di più l’eccellenza e la duttilità di questi prodotti”, afferma Paolo Manzan, presidente del Consorzio di Tutela.
Manzan spiegherà agli esperti della ristorazione i metodi di produzione del radicchio e l’importanza del marchio di tutela “IGP”. A Walter Brunello, esperto di politiche e strategie di promozione, il compito di esplorare i mille usi del radicchio in cucina e il legame con la Strada del Radicchio. Michele Trevisan (manager di Organizzazione Produttori Ortofrutticoli Veneto), invece, racconterà i mezzi di commercializzazione del radicchio, che sia Rosso di Treviso o Variegato di Castelfranco. Chiude Pietro Gallonetto, esperto di marketing e comunicazione e organizzatore del Premio “Radicchio d’Oro”.

Ma il radicchio di Marca sarà protagonista anche della degustazione finale, offerta dal Consorzio di Tutela e curata dalla Boscolo Etoile Academy, prestigiosa scuola di cucina presente a Chioggia e Tuscania (Viterbo), che forma ogni anno circa 2.500 cuochi.
“Il Radicchio Rosso di Treviso e il Variegato di Castelfranco sono un caso unico nella ristorazione: saporiti e versatili, sono protagonisti di tantissimi piatti, dalle specialità che accompagnano gli aperitivi, passando per primi e secondi, fino ai dessert”, precisa Manzan.

Spazio infine al premio “Radicchio d’Oro”: nel corso del convegno saranno svelati i nomi dei premiati di questa tredicesima edizione.
Il riconoscimento, ideato dal Circuito Ristoratori del Radicchio, viene assegnato ogni anno a chi si distingue nell’ambito dell’enogastronomia, dello sport e della cultura. Nell’edizione dello scorso anno, premiati nomi prestigiosi del calibro di Max Biaggi, Fabrizio Frizzi e lo chef Gennaro Esposito.
“Oltre ai tre premi classici, assegniamo ogni anno anche un riconoscimento particolare a un Veneto che si è distinto a livello sociale. L’anno scorso, per esempio, è stato premiato il veronese don Antonio Mazzi”, spiega Pietro Gallonetto, organizzatore del Premio.
Consorzio di Tutela e “Radicchio d’Oro” a Roma, dunque, per una missione ambiziosa: spiegare perché, dalla terra alla tavola del ristorante (o al bancone del bar), il radicchio trevigiano è un prodotto vincente. E apprezzato.

lunedì 14 novembre 2011

FORUM AGROALIMENTARE, GIOVANI DI CONFAGRICOLTURA: “L’AGRICOLTURA HA BISOGNO DELLE NUOVE LEVE”




“I giovani agricoltori sono una importante risorsa per il Paese, a cui va data la necessaria attenzione. Le imprese condotte dagli “under 35”, pur essendo le più strutturate e competitive, sono solo il 3% del totale, facendo guadagnare all’Italia la maglia nera nel ricambio generazionale”. Lo ha ribadito Nicola Motolese, presidente dei Giovani di Confagricoltura (Anga), in occasione del primo Forum nazionale dell’Agroalimentare, a Cremona.

Ricordando i lavori del Forum dell’Anga di Rimini di qualche giorno fa, che hanno toccato i problemi della giovane imprenditoria agricola, Motolese ha messo in risalto la necessità di ritornare all’economia reale, rappresentata egregiamente dal settore primario, determinante nel sistema economico, sociale e ambientale.

“Dal nostro consesso sono uscite utili indicazioni per lo sviluppo delle imprese “under 40” - ha concluso -. Sono certo che il Forum di Cremona le raccoglierà, proponendo percorsi di crescita per il loro insediamento e consolidamento”.

giovedì 10 novembre 2011

MALTEMPO, CONFAGRICOLTURA: FRANE E ALLAGAMENTI HANNO UN'ORIGINE COMUNE, L'ABBANDONO DEL TERRITORIO



Una situazione drammatica, una tragedia che oggi colpisce dal punto di vista umano, per le vittime che ha provocato e per il dolore di chi ha perso gli affetti più cari. Ma ben presto al dramma dei lutti si aggiungerà il disastroso bilancio dei danni economici al territorio, alle infrastrutture, alle case ed alle imprese. Confagricoltura attraverso le sue sedi regionali è in prima linea nelle operazioni di soccorso in Liguria e in Piemonte, gravemente colpiti dalle alluvioni.

Anche l’agricoltura paga in maniera pesante: orti con coltivazioni in pieno campo allagati e seminativi a rischio in Piemonte, aziende zootecniche isolate in provincia di Genova, oliveti distrutti e vigneti gravemente danneggiati in provincia di La Spezia dove, in alcune aree, come la Val di Vara, il tessuto agricolo è stato completamente spazzato via. Qui i danni al settore primario ammontano a 25 milioni di euro.

Tutto ciò - sottolinea Confagricoltura - ha una sola origine: l'abbandono del territorio. I dati provvisori del 6° Censimento nazionale dell'agricoltura, presentati recentemente, testimoniano perfettamente questa situazione e le sue catastrofiche conseguenze. Dal 2000 al 2010 in provincia di La Spezia hanno chiuso oltre 5.500 aziende agricole, con un decremento 67%. In termini di superficie agricola, ciò equivale a 3.000 ettari lasciati al loro destino. "Occorre - afferma Confagricoltura - riconoscere in maniera ferma e decisa il ruolo di 'custodi del territorio' agli agricoltori, favorendone il ritorno alla terra, attraverso una politica urbanistica che agevoli gli insediamenti produttivi anche attraverso vincoli rigidi di salvaguardia dei terreni, ma che sia lungimirante. Solo così si potranno evitare, in futuro, eventi così gravi".

lunedì 7 novembre 2011

PAC, ROMANO: POSITIVO INIZIO DEL NEGOZIATO. SERVE UNA NORMATIVA PIÙ VICINA A PRODUTTORI E CONSUMATORI

“Ritengo positivo l’inizio di un negoziato che avrà un percorso molto lungo, che coinvolgerà il Parlamento ed il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea per decidere il futuro della nostra agricoltura. Pensiamo che sugli aiuti diretti e sulla distribuzione delle risorse non potrà non essere considerata la specificità italiana ed anche su questo tema torneremo a confrontarci con il Parlamento, che riveste un ruolo imprescindibile nel negoziato. Gli agricoltori europei hanno bisogno di migliorare la propria competitività per affrontare con successo il mercato globale. In questa ottica dobbiamo avere più coraggio: sono necessarie misure più efficaci, soprattutto per tutelare la stabilità dei redditi. Occorre incentivare i produttori per concentrare l’offerta ed al tempo stesso è indispensabile migliorare il funzionamento della filiera agroalimentare. La Pac dovrà rispondere a tutte queste esigenze con una normativa più semplice, e quindi meno burocratica. La proposta attuale della Commissione, purtroppo, procede nella direzione opposta, delineando un sistema più complesso, lontano dalle esigenze delle aziende. Dobbiamo pertanto impegnarci per introdurre le necessarie modifiche al documento. Per questo lunedì prossimo, in occasione del Consiglio dei ministri europei, torneremo a ribadire la nostra posizione, che mira ad incoraggiare e a sostenere la produzione”.

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Saverio Romano, a seguito della riunione congiunta dei membri della Commissione agricoltura del Parlamento UE e del Consiglio dei Ministri dell’agricoltura, che si è tenuta oggi a Bruxelles.

Ministero POlitiche Agricole

FORUM ANGA, IL PRESIDENTE MOTOLESE: “PER FAVORIRE LA RIPRESA SU NUOVE IMPRESE AGRICOLE CONDOTTE DA GIOVANI.”



Sono più di 720mila le imprese guidate da under 35, il 12% dell’azienda Italia. Ma abbiamo un’agricoltura vecchia: solo il 2,9% delle aziende è condotto da imprenditori entro i 35, anni mentre il 44% è guidato da ultra 65enni. Negli ultimi dieci anni, in Italia, c’e' stato un aumento delle aziende giovani dello 0,4%, ma non basta: in Francia sono il 6,4%, in Ungheria il 7,5% e in Germania quasi l'8%. I dati vengono dal primo Forum dell’Anga, i giovani di Confagricoltura, che si apre oggi a Rimini.

Da questo panorama emerge l’essenziale necessità di agevolare le imprese gestite da giovani agricoltori nella prima fase di start up. “Il Paese deve dare anche risposte per il futuro delle nuove generazioni creando le condizioni in cui le imprese possano operare al meglio e dove la competitività venga valorizzata”, sottolinea il presidente dell’Anga, Nicola Motolese.

E dai giovani di Confagricoltura giunge una sorta di “road map”per centrare l’obiettivo: innanzitutto la non applicazione dell’Irap e un credito d’imposta specifico per le imprese gestite da”under 40”, che investono in innovazione, ricerca ed internazionalizzazione.

Poi è necessario ridurre il cuneo fiscale per le giovani imprese che assumono giovani lavoratori e istituire un sistema di tirocini e crediti formativi per gli studenti che si impegnano in aziende agricole gestite da imprenditori sotto i 40 anni.

Una terza linea di intervento deve favorire l’aggregazione e l’accorpamento fondiario puntando su nuove formule di organizzazioni di prodotto formate da giovani, promuovendo “reti di imprese” costituite a maggioranza da “under 40” e dando la possibilità di poter coltivare o gestire i terreni pubblici inutilizzati.

Infine la politica agricola comune. La Commissione ha recepito una delle istanze che l’Anga aveva proposto a Bruxelles: inserire un plafond per i giovani nel I° pilastro. “Limitare tale provvedimento a 25 ettari di superficie e al 2% del plafond totale è riduttivo - spiega Motolese -. La selettività tra soggetti non può penalizzare le aziende di maggiore dimensione, che sono le più attrezzate a competere e stare sul mercato”.

venerdì 28 ottobre 2011

AL VIA LA STAGIONE DEL RADICCHIO


AL VIA LA STAGIONE DEL RADICCHIO
«SARÀ L’ANNO DEL VARIEGATO DI CASTELFRANCO»

Scatta l’1 novembre, come da disciplinare, la raccolta del Radicchio rosso di Treviso tardivo IGP e continua quella del Variegato di Castelfranco IGP, prodotti diversi ma appartenenti ad un unico Consorzio. Confermato il trend positivo della produzione del Variegato, per la soddisfazione di Paolo Manzan, presidente del Consorzio di Tutela: «il consumatore premia sia la qualità che la varietà».

Ecco il mese di novembre, scatta la raccolta del radicchio. La natura, puntualmente, ha fatto il suo corso: dopo le settimane di caldo prolungato, è arrivato il freddo con le prime gelate ed è giunto il momento per i contadini trevigiani di raccogliere i frutti del lavoro di semina svolto durante l’estate.
Il disciplinare del Radicchio Rosso di Treviso IGP, infatti, parla chiaro: a partire dall’1 novembre, dopo che la campagna abbia visto almeno due brinate, è tempo di raccogliere la varietà “tardiva” della pregiata cicoria, che proprio grazie ai primi freddi acquisisce la tipica colorazione rossa.

I numeri previsti per questa stagione sono incoraggianti. Oltre 220 ettari di superficie certificata, di cui la parte coltivata a Radicchio rosso di Treviso tardivo frutterà circa 550.000 Kg di prodotto, dato che si attesta sulla media delle stagioni precedenti. Ma a regalare le maggiori soddisfazioni alla IGP trevigiana per questa nuova annata è il Variegato di Castelfranco: la “rosa” di Castelfranco negli ultimi anni ha registrato notevoli incrementi di produzione, portandosi dai 189.080 Kg del 2009/2010 (+ 57% rispetto alla stagione precedente) ai 262.508 dell’anno appena trascorso (+ 38% rispetto alla stagione precedente). Un trend positivo che non si arresterà nemmeno quest’anno e che, alla luce dell’ampliamento del terreno certificato (superficie totale di oltre 90 ettari), si attesterà intorno al + 20%.

«Comincia la nuova stagione del Radicchio Rosso di Treviso, un prodotto del territorio, di certificata qualità e proprio per questo premiato dalla domanda dei consumatori», questo il commento del presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP, Paolo Manzan. «L’assestamento su livelli produttivi standard del Radicchio rosso tardivo da un lato e gli straordinari incrementi del Variegato dall’altro, ci comunicano infatti che il consumatore sceglie di “spendere meglio”, acquistando prodotti di qualità, ma anche che apprezza la varietà».

Nota di merito, ovviamente, al Variegato di Castelfranco. «Il rosso di Treviso e il Variegato devono essere considerati allo stesso livello, diciamo come due fratelli gemelli. Insieme, infatti, possono concorrere alla crescita del territorio e del made in Italy riconosciuto dalla nostra IGP: se il Radicchio rosso di Treviso porta con sé il prestigio di un prodotto nobile, dalla qualità tradizionalmente e universalmente nota, il Variegato vanta la freschezza di un prodotto che si sta facendo scoprire, evidenziando duttilità in cucina (è degustabile dai primi ai dessert) con il suo gradevole sapore mandorlato».


«In un contesto di crisi di consumi per il mercato agroalimentare, le potenzialità dimostrate dal Variegato IGP devono far riflettere gli agricoltori nostrani», prosegue Manzan. «Mi riferisco soprattutto ai giovani, di cui il territorio ha vitale bisogno per portare avanti una tradizione che ha rilevanza non solo in termini di produzione alimentare, ma anche di salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, funzioni essenziali per lo sviluppo turistico. Come Consorzio, grazie anche alla collaborazione delle amministrazioni locali, in primis quella di Castelfranco Veneto, faremo di tutto per valorizzare il Variegato, inserendo questo prodotto in un circuito di promozione che interessi non solo l’area Castellana, deputata alla sua coltivazione, ma che ne rilanci l’immagine in tutto il mercato nazionale ed europeo. Possiamo affermare, in tal senso, che questo sarà l’anno del Variegato di Castelfranco IGP».

venerdì 21 ottobre 2011

Promozione Prodotti agroalimentari presso Galerie Kaufhof di Colonia

Agricoltura, Foreste e Forestazione
Settore 2
Valorizzazione e Promozione Produzioni Agricole e Filiere Produttive

Promozione Commerciale Prodotti agroalimentari di eccellenza presso Galerie Kaufhof di Colonia

Il Dipartimento agricoltura ha confermato in occasione di della Fiera “Anuga” svoltasi a Colonia, l’importante attività di promozione già avviata da un biennio con le “Galerie Kaufhof”.
Le aziende partecipanti alla promozione hanno potuto esporre e far acquistare i prodotti del paniere agroalimentare calabrese.
Il Kaufhof fa parte del gruppo Metro ed insieme con la Asko Deutsche Kaufhaus forma la più grande impresa commerciale del settore in Germania e la seconda nel mondo dopo il gruppo americano.
All’interno dei corner allestiti nella Galleria Kaufhof di Colonia, il personale addetto ha fatto assaggiare al grande pubblico i prodotti calabresi più famosi molti dei quali DOP e IGP, mentre nei diversi reparti alimentari erano state messe in vendita le eccellenze calabresi selezionate.
Alla manifestazione hanno partecipato ditte di rilievo dell’imprenditoria agricola calabrese, che con grande entusiasmo hanno fatto degustare la millenaria cultura enogastronomica della regione.
L'Assessore Regionale all’Agricoltura On. Michele Trematerra, dal canto suo, ha sottolineato che la presenza della Calabria alla importante vetrina, si inserisce in un progetto piu' ampio che il Dipartimento ha avviato in Germania, presso le prestigiose sedi delle Galerie Kaufhof, blasonata catena di GDO tedesca,
Il nostro proposito - ha continuato l’On. Michele Trematerra è quello di far conoscere la Calabria attraverso i suoi prodotti e favorire l’educazione degli amanti del buon mangiare, italiani e stranieri, alla qualità dei nostri cibi tradizionali e alle rigorose normative applicate alla loro produzione.
Attraverso questa iniziativa ha spiegato l’assessore, abbiano instaurato ottimi rapporti con la direzione generale dei grandi magazzini Kaufhof tanto da poter programmare la realizzazione di ulteriori azioni di divulgazione e promozione dei prodotti calabresi anche in altre città della Germania».
L'Assessore Trematerra ha evidenziato la necessita' di promuovere con maggiore incisivita' le produzioni calabresi, esprimendo grande soddisfazione per il livello di qualita' raggiunto dai nostri prodotti. L'Assessore ha voluto ringraziare le aziende che hanno condiviso l'iniziativa commerciale, che continuerà in futuro con il coinvolgimento di altre ditte per arricchire il paniere di
prodotti calabresi in Germania''

Dr. Michele Trematerra
Assessore Agricoltura Foreste e Forestazione Regione Calabria

E-coli

PROMOZIONE UE – AVVISO STRAORDINARIO “E-COLI”. ROMANO: APPROVATI 2 PROGETTI ITALIANI

“Questo risultato testimonia l’importanza del nostro comparto ortofrutticolo in ambito comunitario. I progetti approvati potranno dare una risposta importante, in vista della prossima campagna 2012, per sostenere un settore ingiustamente colpito da una crisi per la quale i nostri agricoltori non hanno avuto nessuna responsabilità”.
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Francesco Saverio Romano commenta l’approvazione avvenuta oggi, dei programmi di promozione riferiti al settore ortofrutticolo nell’ambito dell’avviso straordinario deciso dalla Commissione Europea per dare risposte alla crisi di mercato seguita alla epidemia di e-coli dei mesi estivi scorsi.
A livello complessivo, sono stati approvati 14 programmi per un investimento complessivo di 34 milioni di euro nel prossimo triennio, di cui 17 milioni di euro a titolo di cofinanziamento UE.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha selezionato nello scorso mese di settembre le proposte ricevute entro la scadenza del 16 agosto 2011, inviando a Bruxelles i programmi proposti da Unaproa e da Alimos, che prevedono azioni di rilancio dei consumi nel mercato nazionale nonché in Francia e Germania. La Commissione Europea ha approvato entrambi i progetti proposti dal Mipaaf, per un investimento complessivo di 4,2 milioni di euro, di cui 2,1 milioni di euro di cofinanziamento UE.

martedì 18 ottobre 2011

INFLAZIONE, CONFAGRICOLTURA: “RIDARE FIDUCIA AI CONSUMATORI”


INFLAZIONE, CONFAGRICOLTURA: “RIDARE FIDUCIA AI CONSUMATORI”

Confagricoltura sottolinea come, in relazione ai dati diffusi oggi da
Istat, l’inflazione sia giunta a settembre al 3% su base annua, mentre
per gli alimentari non lavorati (quindi i prodotti agricoli) sia
aumentata dello 0,9%.

Cominciano finalmente a risalire i prezzi all’origine della frutta
fresca, dopo la drammatica crisi dell’E.Coli ma c’è ancora un
differenziale del 6,3% rispetto ai prezzi dell’anno scorso. I vegetali
freschi sono stati pagati il 10,6% in meno rispetto ad agosto ed il
9,3% in meno rispetto a settembre dell’anno scorso (dati ismea).

In base ai dati istat, i prezzi al consumo per le verdure hanno avuto
un rialzo congiunturale dell’1,9% ma sono inferiori del 7,7% rispetto
all’anno scorso; i prezzi di vendita della frutta fresca continua a
calare (-0,8% a settembre rispetto ad agosto e -3,1% rispetto all’anno
scorso).

“Secondo un sondaggio condotto dall'Ipsos per conto del Consumers'
Forum, bisogna ridare fiducia ai consumatori. Servono azioni concrete
per la valorizzazione del made in Italy ed il riequilibro del valore;
ricerca ed innovazione per soddisfare le rinnovate esigenze dei
consumatori. E’ un impegno che tutta la filiera alimentare e la
politica devono assumere”.

lunedì 10 ottobre 2011

Romano: Sicurezza Alimentare

ROMANO: IL PROSSIMO DECENNIO SARA’ QUELLO DELLA NUTRIZIONE E DELLA SICUREZZA ALIMENTARE

“Il prossimo decennio sarà incentrato sui temi della nutrizione e della sicurezza alimentare. Il mondo produce poco e spreca molto, i sistemi agroalimentari hanno quindi una grande responsabilità. In tema di sicurezza alimentare occorrerà insistere sulla tracciabilità, sul rispetto delle regole, sulla etichettatura e la Politica agricola comune non potrà non tenere conto della qualità. Sul tema del sostegno ai più deboli lancio un appello al ministro Westerwelle affinché promuova, d'intesa con i suoi colleghi, la campagna sul mantenimento della misura europea degli Aiuti agli indigenti e del suo budget: una iniziativa di grande valore sociale e umano, soprattutto se si considera che in Europa, purtroppo, vi sono circa 18 milioni di poveri”.
Così il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Saverio Romano, partecipando all’inaugurazione di Anuga 2011, la fiera mondiale dell’agroalimentare che si tiene ogni due anni a Colonia, in Germania.

Ministero Politiche Agricole

Agroenergia Virtuosa



Roma, 5 ottobre 2011
CONFAGRICOLTURA: “CONTO ALLA ROVESCIA PER L’AGROENERGIA VIRTUOSA. NUOVE REGOLE DA SCRIVERE PER IL 2013”
“A partire dal 2013 dovrà essere operativa la riforma dei regimi di sostegno alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Abbiamo però solo poche settimane per la stesura dei decreti attuativi che definiranno le nuove regole per gli incentivi. Una cosa è certa: le rinnovabili sono una risorsa per l’agricoltura, l’economia e la società”. Lo ha detto il vicepresidente di Confagricoltura Ezio Veggia (responsabile per le politiche agroenergetiche) in una conferenza stampa.

“La crescita delle agroenergie sostenibili va pilotata – ha proseguito il vicepresidente di Confagricoltura -. Bisogna quanto prima definire le regole per uno sviluppo equilibrato delle fonti rinnovabili, compreso il settore del biogas che ha grandi potenzialità”.

In alcune aree a vocazione zootecnica, infatti, si sono registrate criticità legate soprattutto al mercato fondiario dovute al fatto che la fase di start up non è stata del tutto governata”. “I problemi – ha spiegato Veggia - possono essere superati e, dalle norme che si andranno a definire per il 2013, dovranno emergere precise indicazioni. Noi stiamo lavorando in quest’ottica”.

Le proposte vengono dal progetto ‘Il biogas fatto bene’ definito dalla Confagricoltura e dalle altre componenti della filiera agroenergetica che vuole una crescita virtuosa delle agroenergie, anche come attività d’integrazione di reddito.

Il progetto in questione punta ad evitare gli squilibri ed a far sì che gli impianti attivati siano dimensionati in base alla disponibilità di biomassa a livello aziendale, limitando drasticamente la possibilità di approvvigionarsi all’esterno, sia tramite acquisto di biomassa sia affittando nuovi terreni.

“Il biogas – ha fatto presente il rappresentante di Confagricoltura - è una grossa opportunità per le imprese, a patto di costruire una normativa ambientale che non sia di ostacolo al suo sviluppo. Gli effluenti zootecnici ad esempio, non devono essere in alcun modo considerati rifiuti, ma sottoprodotti per la produzione di energia. Lo stesso vale per il digestato, ottimo fertilizzante biologico, inodore, che deve poter essere utilizzato per la concimazione dei campi”.

Rispetto al conflitto food for fuel per la disponibilità fondiaria, Confagricoltura, evidenzia che si tratta di problemi circoscritti a poche delimitate realtà territoriali, e ricorda che oggi sono utilizzabili circa un milione di ettari di terreni a riposo (secondo i dati della Rete Rurale Nazionale) nonché ulteriori aree non più coltivate a tabacco e barbabietola da zucchero sottratte dalla riforma delle Organizzazioni comuni di mercato (oltre 300 mila ettari negli ultimi venti anni). Complessivamente tutte queste superfici potrebbero dare un contributo importante al fabbisogno energetico del Paese, senza creare squilibri tra destinazioni alimentari e non.

“Il piano d’ azione nazionale per le energie rinnovabili – ha concluso il vicepresidente di Confagricoltura - prevede il raggiungimento al 2020 di una potenza installata di 1200 MWe da biogas. Un traguardo conseguibile utilizzando circa 200 mila ettari corrispondenti a meno del 2% della superficie agricola utilizzata (SAU) italiana. Ci sono quindi tutte le premesse perché si raggiunga questo obiettivo senza togliere energia al cibo”.

lunedì 3 ottobre 2011

CONFAGRICOLTURA (GUIDI): “OCCORRE UNA POLITICA AGRICOLA NAZIONALE.


Roma, 29 settembre 2011

CONFAGRICOLTURA (GUIDI): “OCCORRE UNA POLITICA AGRICOLA NAZIONALE. L’IMPASSE STATO-REGIONI FRENA LA CRESCITA DEL SETTORE”.

“Occorre in Italia una politica agricola nazionale. La Conferenza sull’agricoltura, che si terrà a Cremona a metà novembre, dovrà ragionare in primo luogo sul fatto che manca una linea strategica, con la materia demandata in via esclusiva alle Regioni che, in molti casi, hanno creato parecchie incongruenze, norme non correlate e contraddittorie, conflitti istituzionali spesso sfociati nell’immobilismo. La riforma del Titolo V della Costituzione, che ha attribuito competenze specifiche all’ente regionale, sarebbe auspicabile e necessaria, ma almeno bisogna rendere più efficace il coordinamento”. Lo ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, chiudendo i lavori del seminario delle Federazioni di categoria di Confagricoltura sul “Fare impresa in agricoltura”.

Guidi, nel suo intervento, si è soffermato quindi sull’assetto legislativo del settore primario, e ha detto tra l’altro: “Dobbiamo liberare la crescita delle imprese agricole dalle gabbie in cui si trovano ad operare. E’ arrivato il momento di rivedere le figure giuridiche attuali, con la ripartizione desueta tra coltivatore diretto, imprenditore professionale, società. Serve una riforma che proponga, in armonia con la legislazione europea, un’unica figura che deve rispondere a precise caratteristiche e parametri che misurino l’effettivo impegno per l’attività agricola”.

Il presidente si è soffermato pure sul tema dei contratti agrari, rimarcando che un intervento del legislatore nel settore ora sarebbe controproducente.

“Il dirigismo del legislatore nel passato ha posto vincoli eccessivi all’autonomia e non ha aiutato le imprese a strutturarsi nel modo più efficiente possibile; i problemi ed i conflitti si sono riusciti a superare solo grazie ai contratti in deroga assistiti dalle Organizzazioni professionali - ha concluso Mario Guidi -. L’affitto resta uno strumento importante e fondante, ma si possono individuare altre soluzioni negoziali. I contratti di rete (ovvero un accordo tra più imprenditori sulla base di un programma comune di rete), sono una porta aperta al di là della quale dovremo guardare”.

Quote Latte Cattelan "Sentenza Epocale"



Milano, 29 settembre 2011

Sergio Cattelan: “Una sentenza epocale che riconosce le nostre ragioni”

“Una sentenza epocale, destinata a diventare un punto fermo nell’annosa questione delle quote latte e dalla quale non si potrà in alcun modo prescindere nella successiva gestione politica ed amministrativa del comparto lattiero-caseario italiano”
Questo il commento del presidente di Confagricoltura Lombardia Sergio Cattelan alla lettura della sentenza, pronunciata oggi dal Tribunale di Milano a conclusione del processo contro le cooperative di riferimento dei cosiddetti Cobas del latte, che ha condannato a pene severe tutti i principali imputati e ha riconosciuto - per la prima volta in un procedimento giudiziario in materia di multe latte - il reato di peculato a carico del legale rappresentante della cooperativa “La Lombarda”.
“La nostra soddisfazione” – ha poi proseguito il presidente di Confagricoltura Lombardia - “è ulteriormente accresciuta dal fatto che i giudici milanesi abbiano riconosciuto il danno procurato dall’attività di queste cooperative alla nostra Organizzazione, accogliendo la nostra costituzione di parte civile”
“Una decisione netta ed indiscutibile che rappresenta un riconoscimento della linea di fermezza e di coerenza perseguita da Confagricoltura Lombardia nel corso degli anni, attraverso il suo impegno organizzativo e sindacale” ha invece commentato il direttore di Confagricoltura Lombardia Umberto Bertolasi, intervenuto in qualità di testimone nel corso del processo.
“Il nostro pensiero in questo momento “– ha concluso Sergio Cattelan- “va a tutti i produttori di latte nostri associati che hanno operato nel rispetto della legalità, condividendo le nostre battaglie: questa sentenza riconosce finalmente le loro ragioni”.

mercoledì 28 settembre 2011

Guidi Confagricoltura:"La Sfida del Futuro è Produrre"


AGRICOLTURA, LAND GRABBING. GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “LA CORSA ALLA TERRA CONFERMA CHE LA SFIDA DEL FUTURO E’ PRODURRE. LA POLITICA AGRICOLA EUROPEA NON PUO’ IGNORARE QUESTO AVVERTIMENTO”

Il rapporto Oxfam (Oxford Commitee for Famine Relief) pubblicato oggi, in cui si calcola che in dieci anni il fenomeno del “land grabbing” (la corsa all’acquisto o all’affitto a lungo termine di terreni agricoli nel mondo da parte di Stati sovrani o investitori istituzionali) abbia riguardato 227 milioni di ettari, una superficie pari a quella dell'Europa nord-occidentale, conferma i ripetuti avvertimenti lanciati da Confagricoltura.

“Questa nuova corsa all’oro per cui si prevede un progressivo intensificarsi nei prossimi anni – commenta l’organizzazione degli imprenditori agricoli italiani - conferma una centralità dell’agricoltura nelle sorti del mondo che ormai non si può più ignorare, sia sotto il profilo economico, sia sotto quello sociale. Già nel 2040 per soddisfare la richiesta di cibo sarà necessario il 70% di produzione agricola in più ad invarianza di mezzi rispetto ad oggi, ma l’attuale Politica agricola comunitaria non tiene conto di questo dato allarmante”.

“Voglio ricordare - sottolinea il presidente di Confagricoltura - Mario Guidi - che in giugno, a Parigi, 120 sigle mondiali che rappresentano gli agricoltori hanno aprire un documento comune chiarendo che la missione principale dell'agricoltura è quello di nutrire le popolazioni e che la sfida alimentare del XXI secolo richiede un aumento quantitativo e qualitativo della produzione. Contemporaneamente si è voluto rimarcare la necessità di trasparenza e conoscenza dei listini e degli stock in ogni parte del mondo, stimolando le organizzazioni internazionali interessate a stabilire regole di mercato e di posizionamento che riguardano le materie prime agricole per evitare eccessi speculativi».

“E’ chiaro che in questo contesto - prosegue Guidi - l’agricoltura italiana deve recuperare produttività e propensione al mercato. Le aziende devono indirizzarsi sempre più verso dimensioni economiche competitive, perché nei momenti di crisi non bisogna avere paura del cambiamento, ma gestirlo”.

“L’Italia - ha concluso Guidi - si rilancia solo se si riesce a far crescere le imprese e l’agricoltura in futuro sarà sempre più importante, che si voglia o no. E fare agricoltura vuol dire, prima di tutto, produrre”.

venerdì 16 settembre 2011

AGROENERGIE, ROMANO: TEMA CENTRALE, DAL MINISTERO IN ARRIVO UN DOCUMENTO DI INDIRIZZO

“La produzione di energie alternative diventerà presto un tema centrale, da cui non poter prescindere. Anche il settore agricolo e quello agroalimentare potranno offrire un prezioso contributo, attraverso i meccanismi di smaltimento delle biomasse. Un sistema per produrre agroenergie pulite e permettere agli agricoltori di integrare il loro reddito, in modo da garantire al comparto stabili prospettive di sviluppo. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali sta mettendo a punto un documento di indirizzo per stabilire i ruoli e le competenze, in modo che il processo di produzione di agroenergie diventi una realtà concreta”.

Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Saverio Romano, nel messaggio di saluto a Flormart, il salone internazionale del Florovivaismo che si tiene a Padova dal 15 al 17 settembre.

In rappresentanza del Ministero ha partecipato al convegno il neo Capo Dipartimento delle Politiche competitive del mondo rurale e della qualità, il Professor Giuseppe Alonzo. Nel corso dei lavori Alonzo ha sottolineato come la presenza di rappresentanti del Ministero – per la prima volta al Flormart con un proprio stand – sia un “segnale tangibile dell’interesse dell’istituzione verso il settore florovivaistico, che raccoglie i frutti dei cospicui investimenti nella ricerca effettuati negli ultimi anni”.

www.politicheagricole.it

venerdì 9 settembre 2011

Coordinamento Normativo per le galline ovaiole



Milano, 8 settembre 2011

Galline ovaiole: necessario un coordinamento normativo per garantire gli allevatori
È ancora attesa la pubblicazione del decreto, già approvato dalla Conferenza Stato – Regioni, che prevede la possibilità per gli allevamenti di galline ovaiole di aderire ad uno specifico accordo di programma per l’adeguamento progressivo degli impianti alla nuove norme per il benessere animale, in vigore dal prossimo 1° gennaio.
Un provvedimento fortemente sollecitato dalla nostra Organizzazione a sostegno degli allevatori in questa delicata fase di passaggio, che comporta la necessità di forti investimenti e porterà - in ogni caso - ad una riduzione della loro capacità produttiva a parità di superficie investita.
Resta però al momento inevasa la richiesta di un coordinamento normativo con il decreto legislativo 267/2003, al fine di esentare le aziende che aderiranno all’accordo di programma dalle possibili sanzioni previste per il mancato rispetto delle nuove norme.
“È una situazione paradossale – ha commentato il presidente di Confagricoltura Lombardia Sergio Cattelan – da un lato lo Stato offre agli allevatori un’opportunità per rendere meno traumatico questo passaggio, mentre dall’altro li espone a possibili sanzioni”.
“La Regione Lombardia, nella persona dell’assessore all’Agricoltura De Capitani, ha già dimostrato una grande attenzione alla questione – ha proseguito Cattelan – adoperandosi in sede di Conferenza Stato – Regioni perché venisse approvato il decreto per l’adeguamento degli allevamenti ”
“Per questo motivo – conclude il presidente di Confagricoltura Lombardia – ho voluto sottoporre la questione anche all’assessore alla Sanità Bresciani, al fine di un suo autorevole intervento nelle competenti sedi nazionali per superare questa situazione evidentemente contraddittoria e garantire così gli allevatori che vorranno mettersi in regola nel rispetto del programma di adeguamento che presenteranno”.

mercoledì 7 settembre 2011

Consulta Cooperazione Agricola

ROMANO: ISTITUITA PRESSO IL MIPAAF LA CONSULTA PERMANENTE DI CONFRONTO SULLA COOPERAZIONE AGRICOLA. UNO STRUMENTO NECESSARIO PER LO SVILUPPO DEL COMPARTO AGROALIMENTARE ITALIANO

“L’istituzione della Consulta permanente di confronto sulla Cooperazione agricola rappresenta un intervento fondamentale, nel segno di un dialogo sempre più proficuo con le organizzazioni. Si tratta di un nuovo e importante passo in avanti alla luce dell’efficacia che il sistema di modello cooperativo, centrale per l’agricoltura, ha dimostrato di dare risposte valide e concrete anche di fronte alla recente crisi economica e finanziaria che ha coinvolto il mercato nazionale e internazionale. Il nostro obiettivo primario, infatti, è sostenere lo sviluppo del comparto agroalimentare che vede nella cooperazione agricola un punto nodale”.
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Saverio Romano, ha commentato l’istituzione, presso il Mipaaf, della Consulta permanente di confronto sulla Cooperazione Agricola quale supporto nella definizione di una politica agricola volta allo sviluppo del settore cooperativo agricolo ed agroalimentare, con l’obiettivo di affrontare specifiche tematiche e individuare le relative linee di intervento e sviluppo.

Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali

lunedì 5 settembre 2011

Workshop sugli Orti Urbani e loro funzione sociale

Workshop sugli Orti Urbani e loro funzione sociale - Non solo orti urbani,
ma anche orti didattici, orti terapeutici e orti di salute...
Flormart di Padova, sala 7A: venerdi 16 settembre 2011, ore 15.00
Gli orti urbani, oltre ad essere spazi di natura conservati nella città, spazi dimenticati
e riutilizzati per la produzione di ortaggi, hanno anche un altro importante ruolo. Gli orti
urbani costituiscono un punto di incontro per la comunità, un tentativo di riequilibrare i
ritmi frenetici imposti dalla società moderna, che sostituisce le scarse relazioni spesso
estemporanee con legami più veri e sinceri.

Articolo Completo

I consumatori spagnoli preferiscono l’olio extravergine di oliva più delicato.



Una ricerca evidenzia come i consumatori spagnoli preferiscano un extravergine meno amaro e meno piccante.
Esperti di analisi sensoriale hanno valutato la conoscenza generale dei consumatori spagnoli di olio vergine di oliva.
Dati recenti suggeriscono che la Spagna, a livello mondiale, è il maggior produttore ed esportatore di olio d'oliva. Oggi nel paese iberico ci sono oltre 30 denominazioni di origine protetta (DOP) di olio extravergine di oliva con un alto livello di qualità e di eccellenza.
Tuttavia, i consumatori spagnoli cosa conoscono dell'olio di oliva? Per rispondere a questa domanda, i ricercatori presso l'Istituto per la Ricerca e la Tecnologia (IRTA) in Catalogna hanno condotto uno studio per valutare il livello di conoscenza di questo ingrediente alimentare estratto dalle olive, considerando tanto gli aspetti sensoriali quanto la conoscenza oggettiva e soggettiva.
Dopo aver selezionato 400 consumatori di olio d'oliva, divisa tra Madrid e Barcellona, gli esperti hanno fatto partecipare gli intervistati ad una degustazione di 8 campioni di oli di oliva vergini nella valle dell'Ebro (Navarra, La Rioja, Aragona e Catalogna). Il profilo sensoriale di ogni campione, era stato definito in precedenza da un panel di dieci assaggiatori ufficiali (certificato ISO17025), secondo le norme del Consiglio Oleicolo Internazionale (COI) e dell'Unione europea.
Lluis Guerrero, IRTA, ricercatore capo dello studio, afferma che "i consumatori hanno dimostrato di differenziare i vari tipi di olio, preferendo quelli meno amari e piccanti. Tuttavia, essi non sono stati in grado di riconoscere i lievi difetti sensoriali che fanno la differenza tra un olio vergine di oliva e uno extravergine".
Secondo i risultati della ricerca, oltre il 25% degli intervistati non percepisce nè le differenze tra le varie tipologie di olio, nè gli aspetti che riguardano la loro qualità. Inoltre, lo spagnolo dà poca importanza alla conservazione del prodotto e gli eventuali difetti sensoriali dell’olio, dovuti alla distribuzione o alla cattiva conservazione in casa del prodotto, vengono attribuiti “esclusivamente” al produttore.
La ricerca ha inoltre evidenziato che la conoscenza oggettiva circa le caratteristiche nutrizionali dell’olio extravergine di oliva ha avuto un miglioramento significativo rispetto agli studi precedenti. “Per questo motivo, afferma Guerrero, è essenziale sviluppare ulteriormente le strategie di comunicazione e tutte le attività di formazione che promuovono la cultura del cibo tra la popolazione. Questo, conclude il ricercatore dell’IRTA, porterebbe a far aumentare la preferenza dei consumatori verso gli oli con un'alta qualità sensoriale e quindi potrà consentire a far aumentare la competitività delle piccole e medie imprese nei mercati di nicchia".
Dr Antonio G. Lauro

venerdì 2 settembre 2011

Vola il turismo in Altamarca

Vola il turismo in Altamarca
Comodamente ospita un workshop 2.0 con Associazione Altamarca domenica 4 settembre ore 17, Palazzo Todesco, Serravalle di Vittorio Veneto

Il turismo trevigiano gode buona salute. L’assessorato al turismo della Provincia registra un incremento di arrivi e presenza. In particolare il Coneglianese, una delle capitali dell’Altamarca Trevigiana, ha fatto segnare un trend positivo di + 19 % circa di arrivi nel primo semestre 2011 rispetto allo stesso periodo del 2010. “ Quasi lo stesso aumento – completa l’assessore Toni Miatto del comune di Vittorio Veneto – si è registrato nel vittoriese e nelle Prealpi trevigiane con particolare attenzione per le proposte di cicloturismo, arte e gastronomia”. Tutto il territorio collinare e della Pedemontana Trevigiana ha registrato un incremento significativo, con punte eccezionali a primavera e inizio estate grazie a eventi che attirano turisti regionali, nazionali e stranieri come la Primavera del Prosecco e Artigianato Vivo a Cison. Sono quindi le grandi manifestazioni che attirano, ma soprattutto la “ bontà” del territorio, inteso proprio come un paesaggio culturale globale del Benessere, Buonvivere, Buongusto, Buonsenso e Benvenuto. Oggi il turista ama i territori che offrono a 360 gradi diversità, settorialità, completezza e velocità. Per questo le richieste di multimedialità e di georeferenzialità diventa un partner fondamentale per rispondere alle richieste del turista, per dare continuità al successo e per consentire nel tempo una attrazione, un servizio all’altezza della qualità dei prodotti, della accoglienza e dei luoghi ambientali, d’arte e culturali. Due punto zero diventa un modo per assaggiare il territorio, ma è anche un modello di assistenza positivo, libero, veloce, completo verso chi è di passaggio e vuole fermarsi, oppure è al mare e nelle città d’arte e vuole trascorrere un periodo a contatto con il Canova, il Cima, il Prosecco, l’Ambiente, il Paesaggio. Altamarca associazione, nei diversi contesti come a Comodamente domenica 4 settembre ore 17 a Palazzo Todesco a Serravalle di Vittorio Veneto, propone di riunire gli sforzi di tutti (Regione, Cciaa, Provincia, Comuni, Gal, Pia, Unpli,Fondazioni) per un esclusivo unico programma di applicazione e mappatura georeferenziale con tutte le info del territorio, compreso i contatti diretti con operatori per ottimizzare spese e investimenti in questo momento congiunturale. “ 2.0” può essere l’Infopoint tecnologico e fruibile con cellulari, smartphone, ipad per garantire una importante risorsa economica e nuova occupazione nel Distretto Turistico del Paesaggio Culturale-Pedemontana Trevigiana.

GIORNATA DEDICATA AI GIOVANI E AL RISO


SABATO 10 SETTEMBRE A SANT’ALESSIO CON VIALONE (PV):
GIORNATA DEDICATA AI GIOVANI E AL RISO
I giovani e il riso. Due delle risorse più preziose che Pavia e la sua provincia può annoverare nel suo repertorio e sulle quali dovrà puntare in futuro per provare a uscire dalle sabbie mobili di questa crisi. È su questa convergenza che punterà il dito sabato 10 settembre la XXIII Festa del Riso in Vialone, presso la Cascina Vialone in Sant’Alessio. L’evento, organizzato in concerto dal Comune ospitante e dall’ANGA (Associazione Nazionale Giovani Agricoltori) Lombardia, sarà diviso in due sessioni, una di mattina e l’altra nel pomeriggio. Dalle 10 alle 13 si terrà il Convegno “Il riso: una risorsa per i Comuni della Provincia di Pavia”, in cui diversi sindaci della zona sviscereranno le problematiche e le possibilità che questo cereale può regalare al territorio. Interverranno Francesca Picasso - Presidente Giovani di Confagricoltura Lombardia, Walter Cibrario - Presidente Confagricoltura Pavia, Prof. Piero Milani – Università degli Studi di Pavia, Alessandro Belgiojoso - Vice Presidente Associazione 100 Cascine, Sen. Daniele Bosone - Presidente Provincia di Pavia e Giulio De Capitani – Assessore Agricoltura Regione Lombardia. L’appuntamento è poi per le ore 13 e la “Culasìon con i Sciùr Sìndic”.
La seconda sessione prenderà il via alle 17 quando si terrà una Tavola Rotonda sul tema: “L’imprenditoria giovanile: sviluppi e opportunità – La politica a confronto con i Giovani” e dove prenderanno parola Alessandro Cattaneo – Sindaco di Pavia, Francesca Picasso – Portavoce Logim (Giovani Imprenditori Lombardia), Angelo Ciocca – Consigliere regionale, Stefano Lamberti – Giovani di Confagricoltura, Vittorio Pesato – Consigliere regionale, Stefania Milo – CNA Giovani Imprenditori, Lara Comi – Deputato al Parlamento Europeo, Annalisa Tocchio – Giovani Confindustria, Maurizio Ricupati – Giovani Confcommercio e Nicola Motolese – Presidente nazionale Giovani di Confagricoltura, con la moderazione del Direttore di TelePaviaWeb Claudio Micalizio. Per chiudere i lavori, infine, alle 20 tutti invitati per una risottata innaffiata a spritz per rinfrescarsi in compagnia.

mercoledì 31 agosto 2011

Wall up

PRATICO Wall up® protagonista dell'International Meeting of the Landscape and Garden di Bergamo
Comunicato stampa n. 4| 31 Agosto 2011

Wall up®, azienda leader in Italia nel settore dei giardini e degli orti verticali, sarà protagonista, ospite di Coplant, dell'International Meeting of the Landscape and Garden, dal 2 al 4 Settembre a Bergamo.
Qui presenterà la linea di giardini verticali domestici PRATICO Wall up®, l'innovativa soluzione fai-da-te per realizzare un giardino verticale dentro o fuori la propria casa e favorire il benessere psicofisico di chi la abita.

Dopo gli ottimi riscontri raccolti durante Greenbuilding 2011, fiera di riferimento dell'abitare sostenibile, Wall up® torna a presentare il suo ultimo ed innovativo prodotto nel settore dei giardini verticali, la linea domestica PRATICO Wall up®, all'International Meeting of the Landscape and Garden, dal 2 al 4 Settembre a Bergamo, ospite di Coplant.
PRATICO Wall up® è la soluzione fai-da-te per realizzare dentro o appena fuori la propria abitazione un giardino verticale domestico.
La linea, che come tutte le idee verticali di Wall up® favorisce il benessere psicofisico delle persone e purifica l'aria circostante, porta con sè una piccola rivoluzione: trasforma i giardini verticali in prodotti alla portata di tutti.
"PRATICO Wall up® nasce dall'esigenza di far letteralmente entrare dentro le nostre case tutti i benefici di un giardino verticale" spiega Marco Roveggio, l'ideatore della linea. "Attraverso un semplice sistema di montaggio, grazie alla fornitura di tutti i pezzi e le istruzioni necessarie, chiunque può costruirsi dentro casa, o sulla parete del proprio garage un giardino verticale. PRATICO trasforma un'idea realizzabile fino ad oggi solo da tecnici specializzati in un oggetto di più largo consumo, alla portata di tutti".
Tutte le realizzazioni di Wall up® sono interamente Made in Italy e sostenibili: sono a compensazione di CO2, in quanto 10 m2 di giardino verticale neutralizzano 3 quintali di anidride carbonica, e a chilometro zero, poichè realizzate tutte nello stesso luogo.
Maggiori informazioni sul sito istituzionale: www.wallup.it

venerdì 26 agosto 2011

Sellia Marina per una notte capitale dell'Extravergine calabrese



Città Sott'Olio: Sellia Marina per una notte capitale dell'Extravergine calabrese.
Ancora un premio sull'olio extravergine di oliva e questa volta in Calabria, regione capofila per il volume di produzione di olio di oliva in Italia.
Insolito il periodo (agosto) che la Pro-Loco di Sellia Marina ha scelto per premiare le eccellenze olearie calabresi, alla vigilia della nuova annata olearia che, a detta degli esperti, si presenta con i migliori auspici.
L'organizzazione del premio "Città Sott'Olio", giunto alla terza edizione, per premiare le aziende calabresi ha incaricato il comitato d'assaggio di PrimOlio per la valutazione sensoriale degli oli giunti alla kermesse di Sellia Marina.
A nome del panel di PrimOlio, che come detto ha curato gli assaggi degli oli per il premio, parla Carmelo Orlando che con Antonio G. Lauro e Rosario Franco - capi panel - hanno selezionato gli extravergine partecipanti al premio. Orlando definisce "ardua la scelta degli oli vincitori, trovandoci ormai a quasi un anno dalla loro produzione. Tra tutti gli oli in gara una gran parte ha superato brillantemente il "test" della conservazione -continua Orlando - e la cura e la dedizione che le aziende hanno posto nella conservazione è stata evidente e tangibile nel corso dell'analisi sensoriale degli oli posti in concorso".
Ma veniamo ai vincitori.
Primo premio "Assoluto" 2011 Città Sott'Olio attribuito all'azienda Donato Parisi diRossano Scalo (CS), che riconferma con forza i risultati ottenuti nell'edizione 2010 del premio.
Il vincitore della premio per la categoria "Olio Extravergine convenzionale" è stato l'Oleificio Torchia di Tiriolo (CZ) mentre, per la categoria "Olio Extravergine da Agricoltura Biologica", meritata attribuzione a Fattoria San Sebastiano di Piero Romano(Strongoli - KR). L'organizzazione ha attribuito anche cinque "Gran menzioni", che sono andate all'Azienda Stancati "Padula" di San Pietro in Guarano (CS), all'Azienda Boscarelli di Bisignano (CS), all'Azienda Walter Placida "Ninì" di Sellia Maria (CZ), Il Tradizionale dell'Oleificio Capogreco ed all'Oleificio Stella di Cropalati (CS).
Il premio per la migliore comunicazione aziendale attraverso il packaging e l'etichetta è andato, con merito, all'OP Grimoli di Botricello (CZ) con l'etichetta "Quinta Essenza - Bio".

Trent'anni di analisi sensoriale.


Panel test dell'olio di oliva. Trent'anni di analisi sensoriale.

Oggi, a trent'anni dai primi studi del Consiglio Oleicolo Internazionale sull'analisi sensoriale dell'olio vergine di oliva, ci si interroga ancora sull'utilità del metodo.
Era infatti il lontano 1981, quando al COI decisero di definire in modo preciso e scientificamente corretto le caratteristiche organolettiche degli oli di oliva vergini. Fu così che il Consiglio Oleicolo Internazionale si interrogò sulla possibilità di mettere a punto un metodo che permettesse la valutazione delle caratteristiche organolettiche con approccio "scientifico" ed in linea con gli sviluppi nel campo della standardizzazione dell'analisi sensoriale e in particolare dei progressi compiuti in sede ISO.

Fin dal 1982 il Consiglio ha collaborato con istituti e laboratori dei paesi membri alla messa a punto di un metodo per la valutazione organolettica che comprendesse norme relative agli aspetti semantici, fisici, materiali e procedurali.
Il metodo per la valutazione organolettica dell'olio d'oliva vergine, adottato dal Consiglio nel 1987 (Documenti COI T/20), è stato recepito dall'Unione Europea nel 1991 all'interno di un regolamento più vasto, il "mitico" Reg. (CEE) n. 2568. Nell'ambito delle disposizioni del citato regolamento, fra i metodi di analisi per la verifica e il controllo delle caratteristiche degli oli di oliva, viene definito il metodo di valutazione sensoriale (panel test) delle caratteristiche degli oli di oliva vergini ed extravergini.
Successivamente, ed è storia recente, il COI ha sottoposto a profonda revisione il metodo stesso, giungendo al suo ultimo "release" nel 2011 (approfondimento sul sitowww.internationaloliveoil.org).
Ma il metodo funziona? La risposta è si, punto.
L'unica "debolezza", che alcuni detrattori imputano all'impianto della norma sul panel test, può essere attribuita solo al "come" alcuni gruppi di assaggio cosiddetti "d'assalto" vengono formati e "come" attuano il metodo, non al metodo stesso, ispirato al massimo rigore scientifico.
Ma questa è un'altra storia, assaggiatori (e capi panel) non si nasce... O meglio, non basta il famoso "pezzo di carta" per formare un giudice assaggiatore. E sulla questione della indispensabile "formazione continua", il dibattito è ancora aperto.
Ma a dirimere la questione ed a porre precisi paletti ci ha pensato l'Unione Europea in collaborazione con l'onnipresente COI , che al fine di attuare la normativa relativa all'analisi sensoriale dell'olio vergine di oliva ha demandato ai singoli Stati la podestà di organizzare "Comitati di assaggio nazionali".
Questo metodo di analisi prevede che la valutazione di un olio venga eseguita "solamente" da uno specifico "Comitato di assaggio" le cui procedure di costituzione, rigide e severe, sono contenute nel D.M. 30/07/2003 e nella circolare n. H-38 del 12/01/2004 del Ministero delle Politiche Agricole.
Nello specifico, le tipologie di Comitati di assaggio (Panel) riconosciuti in Italia sono differenti, con compiti - ovviamente - differenti.
1) Panel di assaggiatori, riconosciuti dal Mipaaf, incaricati dell'accertamento ufficiale delle caratteristiche organolettiche degli oli vergini di oliva, - istituiti obbligatoriamente dalla Pubblica Amministrazione, ai sensi dell'art. 4 del Re. (CEE) n. 2568/91, con lo scopo di rispondere alle esigenze dei verifica delle caratteristiche organolettiche degli oli vergini di oliva;
2) Panel di assaggiatori, riconosciuti dal Mipaaf, istituiti da associazioni professionali o interprofessionali - promossi da Enti, Organizzazioni di operatori, da loro Unioni o dall'Interprofessione, costituiti per la valutazione delle caratteristiche organolettiche degli oli di oliva vergini oggetto di scambi commerciali.
3) Panel di assaggiatori riconosciuti dal Consiglio Oleicolo Internazionale costituiti per fornire valutazioni sensoriali nel quadro di contenziosi e controversie relativi a operazioni commerciali internazionali per i quali può essere richiesta l'applicazione della procedura di conciliazione e arbitrato del Consiglio. Il riconoscimento del COI è concesso ai laboratori di analisi sensoriale riconosciuti a livello nazionale dalle autorità competenti. Il riconoscimento ha validità per il periodo 1º novembre - 31 ottobre e l'elenco dei panel riconosciuti viene adottato dal Consiglio nel corso della sessione di novembre.


Elenco dei comitati di assaggio incaricati del controllo ufficiale delle caratteristiche organolettiche degli oli di oliva vergini e degli oli di sansa di oliva riconosciut.
1) COMITATI DI ASSAGGIO INCARICATI DEL CONTROLLO UFFICIALE
CRA – OLI Centro di Ricerca per l’Olivicoltura e l’Industria Olearia
Dott.ssa Maria Regina Mucciarella - Dott.ssa Luciana Di Giacinto
Viale Petruzzi, 75 - 65013 CITTÀ SANT'ANGELO (PE)
Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari Laboratorio Centrale di Roma
Dott.ssa Rosa Maria Marianella
Via del Fornetto, 85 - 00149 ROMA
Agenzia delle Dogane – Laboratorio Chimico Regionale di Roma
Dott. Gianfranco De Felici
Via M. Carucci, 71 - 00143 ROMA
Ufficio delle Dogane di Bari – Sezione Operativa Laboratorio Chimico
Dott. Matteo Storelli
Sig.ra Monica Ritale
Corso A. De Tullio 1/C - 70122 BARI
Ufficio delle Dogane di Genova – Sezione Operativa Laboratorio Chimico
Dott.ssa Cristina Borgogni
Sig. Gianni Salvatori
Via Rubattino, 6 - 16126 GENOVA
Stazione Sperimentale per le Industrie degli Oli e dei Grassi di Milano
Dott.ssa Silvia Tagliabue
Via Giuseppe Colombo, 79 - 20133 MILANO
Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari ICQRF – Laboratorio Perugia
Dott. Maurizio Ingi
Via della Madonna Alta 138/C-D - 06128 PERUGIA
ARPAT - Agenzia Regionale per la protezione Ambientale della Toscana
Dott. Alberto Tessa, Umberto Aloisi, Gabriele Disperati
Sede legale Via N. Porpora, 22 - 50144 FIRENZE; Sede operativa Via Vallisneri, 6 - 55100 LUCCA
Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari ICQRF - Laboratorio Salerno
Dott. Antonio Raimondo
Via Irno, 11 – 84135 SALERNO
Ufficio delle Dogane di Verona – Sezione Operativa Laboratorio Chimico
Sig. Gianpaolo Fasoli
Via Sommacampagna 61/a – 37137 VERONA
Ufficio delle Dogane di Palermo – Sezione Operativa Laboratorio Chimico
Dott. Salvatore Giuliano e Dr.ssa Rosalia Linda Pipia
Via Francesco Crispi n.143 – 90133 PALERMO


2) COMITATI DI ASSAGGIO PROFESSIONALI ED INTERPROFESSIONALI
pH s.r.l.
Via Sangallo, 29 Località Sambuca Val di Pesa – 50028 TAVARNELLE VAL DI PESA(FI)
Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Firenze 1- 2 – 3 – 4 - 5
Palazzo Borsa Merci Volta Mercanti, 1 - 50123 FIRENZE
Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Pistoia
Corso S. Fedi, 36 - 51100 PISTOIA
Amministrazione Provinciale di Siena
n. 2 Comitati di assaggio
Via Massetana, 106 – 53100 SIENA
A.PR.OL. - Associazione Produttori Olivicoli di Grosseto
presso la sede del Collegio Toscano degli Olivicoltori “ OL-MA”, località Madonnino 3 – 58100 MONTEPESCALI SCALO (GR)
IM2 - A.L.O. - Associazione Ligure Olivicoltori di Imperia
locali istituiti dalla C.C.I.A.A. di Imperia presso il Frantoio Giramela, via Nazionale 385-389 - IMPERIA
ASSAM-MARCHE Agenzia Servizi Settore Agroalimentari delle Marche
Via Alpi, 21 – 60131 ANCONA
O.N.A.O.O. - C.C.I.A.A. - Imperia
Via Nazionale 385/389, 18100 - IMPERIA
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Lucca
Frazione S. Gennaro – Via di Celli, 52 – 55012 CAPANNORI (LU)
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Ragusa
Piazza Libertà – 97100 RAGUSA
SAMER - Azienda Speciale della C.C.I.A.A. di Bari
Via Emanuele Mola, 19 – 70121 BARI
A.M.E.D.O.O. - Associazione Meridionale Estimatori Degustatori Olio di Oliva
corso Cavour, 2 - 70121 BARI
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Savona
Laboratorio Chimico Merceologico
Regione Rollo, 98 – 17031 ALBENGA (SV)
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Pescara
Comitato di assaggio LACI srl
Via Conte di Ruvo, 2 - 65127 PESCARA
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Chieti
Madonna delle Piane Via Fratelli Pomilio - 66100 CHIETI SCALO
ARSSA - Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo Abruzzo - Avezzano
Via Nazionale 38 – 65012 VILLANOVA DI CEPAGATTI (PE)
ASSOPROL – Associazione Produttori Olivicoli della Provincia di Perugia
presso la C.C.I.A.A. di Perugia
Via S. Bartolomeo, 79 – 06135 PONTE S. GIOVANNI (PG)
C.N.O. – Consorzio Nazionale degli Olivicoltori
presso la Finoliva Global Service S.p.A.
Via Torre D’Agera, 11 – 70032 BITONTO (BA)
ARSIAM Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura nel Molise
Piazza Roma, 7 - 86035 LARINO (CB)
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Napoli
Corso Meridionale, 58 – 80143 NAPOLI
A.PR.OL. Perugia
Associazione Produttori Olivicoli
Via Settevalli 131/f – 06129 PERUGIA
FEDEROLIO 1
Federazione Nazionale del Commercio Oleario
Via Garessio 11/13 – 18100 IMPERIA-ONEGLIA
ARSSA Agenzia Regionale per lo Sviluppo e per i Servizi in Agricoltura di Mirto Crosia (CS)
Villa Margherita – 88842 CUTRO (KR)
OGEA-CAT Confesercenti s.r.l. – Centro di Assistenza Tecnica alle Imprese
Via dell’Edilizia – 85100 POTENZA
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Genova
Via Garibaldi, 4 – 16124 GENOVA
Comunità Montana Alta Versilia di Camaiore
55047 SERAVEZZA (LU)
Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università di Bologna
presso Campus Universitario “Scienze degli Alimenti”
Piazza Goidanich, 60 – 47043 CESENA (FO)
Oliveti d’Italia s.c.p.a.
Via Murge, 57 – 70031 ANDRIA (BA)
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Roma
Via Appia Nuova 218 – 00183 ROMA
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Teramo
Via Savini, 48/50 – 64100 TERAMO
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Caserta
Piazza S. Anna – Palazzo Era – 81100 CASERTA
Regione Autonoma della Sardegna – AGRIS Sardegna – Dipartimento per la Ricerca nella Arboricoltura
Operante S.S.196 Km. 14,250 – 09030 Villasor (CA)
Sede Legale Via Mameli, 126/D - 09123 CAGLIARI
Unione Nazionale Associazioni di Produttori di Olive – UNAPROL Soc.Cons. a r.l.
Via Rocca di Papa 12 – 00179 ROMA
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Pisa
Piazza Vittorio Emanuele II n. 5 – 56125 PISA
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Foggia
presso LACHIMER – Laboratorio Polifunzionale delle Imprese – Azienda Speciale della CCIAA di Foggia
via Manfredonia Km. 2,200 – 71100 FOGGIA
Viterbo 1 - Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Viterbo
presso Ce.F.A.S. – Azienda Speciale della CCIAA di Viterbo
viale Trieste 127 – 01100 VITERBO
Viterbo 2 – Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Viterbo
presso Ce.F.A.S. – Azienda Speciale della CCIAA di Viterbo
viale Trieste 127 – 01100 VITERBO
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Salerno
Via Salvador Allende n.19/21 - 84100 SALERNO
Regione Basilicata – Metapontum Agrobios
S.S. 106 Jonica, Km 448,2 - 75010 METAPONTO (MT)
Regione Siciliana – Unità Operativa Specializzata n. 34
C.da Rio Favara s.n. - 97014 ISPICA (RG)


3) COMITATI DI ASSAGGIO RICONOSCIUTI DAL CONSIGLIO OLEICOLO INTERNAZIONALE.
(periodo dal 1.11.2010 al 31.10.2011)
S.O. Laboratorio Chimico Regionale di Bari Agenzia delle Dogane
C.so De Tullio 1/C - 70122 BARI
CRA – OLI Centro di Ricerca per l’Olivicoltura e l’Industria Olearia
Sede científica di Pescara
Viale Petruzzi, 75 - 65013 C. SANT'ANGELO (PE)
S.O. Laboratorio Chimico Regionale di Genova Agenzia delle Dogane
Via Rubattino n. 6 - 16126 GENOVA
SSOG - Stazione Sperimentale per le Industrie degli Oli e dei Grassi
Via Giuseppe Colombo, 79 - 20133 MILANO
S.O. Laboratorio Chimico Regionale di Palermo Agenzia delle Dogane
Via Francesco Crispi, n. 143 - 90133 PALERMO
Laboratorio di Perugia Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestale Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità dei Prodotti Agroalimentari
Via Omicini, 161 - 06100 PERUGIA
Laboratorio di Roma Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestale Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità dei Prodotti Agroalimentari
Via del Fornetto, 85 - 00100 ROMA
S.O. Laboratorio Chimico Regionale di Roma Agenzia delle Dogane
Via M. Carucci, 71 - 00143 ROMA
Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestale Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità dei Prodotti Agroalimentari Laboratorio di Salerno
Via Irno, n. 11 - 84100 SALERNO
S.O. Laboratorio Chimico Regionale di Verona Agenzia delle Dogane
Via Sommacampagna 61/a - 87137 VERONA

martedì 23 agosto 2011

Un'idea per le vacanze? Andar per musei dell'olio.



Un'idea per le vacanze? Andar per musei dell'olio.

L’Italia, si sa, è terra di poeti, Santi e navigatori. Ma le statistiche aggiornate dicono che è anche terra di importanti “Musei”.
Esistono infatti, sparsi per tutta la penisola, un’ampia gamma di musei storici dedicati al vasto ed antico repertorio di opere di cui l’Italia ne è la maggiore detentrice.
Non potevano mancare, nel dettagliato elenco dei siti museali, quelli dedicati all’olivo ed al suo prezioso olio extravergine di oliva.
Si va dallo “storico” museo dell’olivo dei Fratelli Carli a quello della Fondazione Lungarotti, passando per tutta una serie di altri musei sparsi lungo tutto il territorio nazionale.
In occasione delle vacanze estive, PrimOlio propone un “alternativo” modo di fare turismo culturale: visite storico-rurali ai musei italiani dell’olivo e dell’olio.
Per organizzare con cura il vostro viaggio, ecco nel dettaglio gli indirizzi ed i siti web di alcuni dei tanti musei italiani tematici.
Museo dell’Olivo – Fratelli Carli
Via Garessio, 13
18100 Oneglia (IM)
Tel. +39 0183 295762
Fax : +39 0183 293236
e-mail : info@museodellolivo.com
www.museodellolivo.com


Μuseo dell’Olio e delle Olive della Sabina
Via Perelli, 7
02031 Castelnuovo di Farfa (RI)
Tel. : +39 0765 36370
e-mail : museolio@yahoo.it


MUSEUM - Museo dell’Olio di Oliva – Cisano del Garda
Via Peschiera, 54
37011 Cisano di Bardolino (VR)
Τel. : +39 045 6229047
Fax : +39 045 6229024
e-mail : info@museum.it
www.museum.it


Museo dell’Olio di Oliva Sant’Angelo de Graecis
Contrada S. Angelo, 5
72015 Fasano (Br)
Τel.-Fax : +39 080 4413471
e-mail : amatinicola1@libero.it


Museo della Civiltà dell’Olio
Associazione Pro Trevi
06039 Trevi (PG)
e-mail : protrevi@protrevi.com
www.protrevi.com/protrevi/musolivo.asp


Museo dell’Olio di Zagarise
Via G. Marconi, 29
Zagarise (CZ)
Centro informazioni turistiche – Piazza A. Moro
Tel. 0961/937557
www.ecomuseozagarise.it


ΜOO – Museo dell’Olivo e dell’Olio – Fondazione Lungarotti
Via Garibaldi, 10
06089 Torgiano (Perugia)
Tél. : +39 075 9880300
e-mail : muesoolio@lungarotti.it
www.lungarotti.it


Ma il censimento non si ferma certo qui.
Per chi volesse “espandere” le proprie conoscenze e visitare le altre nazioni “storiche” produttrici di olio di oliva, ecco l’elenco dei musei internazionali che focalizzano la roro attenzione al variegato mondo dell’olivo e dell’olio.
Francia:Musée de l’olivier
Place Olivier-de-Serres
26110 Nyons
Tél : 04 75 26 12 12


Musée de l'olivier
Parc d'activités La Chauchière
04190 Les Mées
Tél : 04 92 34 07 67


Grecia:
Musée de l’Olivier et de l’Huile Grecque à Sparte
129 rue Othon-Amalias
231 00 Sparte
Tél.: + 30 273 10 893 15
Fax: + 30 273 10 893 25


Musée de l’Huile industrielle de Lesbos-Mytilène (MBEL)
811 02 Aghia Paraskévi
Lesbos
Tél. : +30 225 30 323 00
www.piop.gr


Spagna:
Museo del Olivo y del Aceite (Baena)
Calle Cañada, 7 – 14850 Baena
Tél. et Fax : +34 957 691 641
E-mail : info@muséeaceite.com
www.museoaceite.com


Museo etnográfico de Benalauria
Calle Alta, 115
29491 Benalauría (MÁLAGA)
Tel.: + 24 952 152 548 et + 34 646 028 992
Email: lamolienda@molienda.com
www.molienda.com/museo.html


Museo del Aceite de Oliva Castillo de Tabernas
C/ Real 15
Almería
Tél. : +34 950 62 00 02


Castro del Rio
Contacter la mairie pour le salon “Ars Olea” ou l’Association Artesanos Madera de Olivo -
www.artesanosdelamaderadeolivo.com
www.oleohispana.com/museo/fotosalm.htm


Museo Hecoliva
http://www.hecoliva.com/principal.htm
Vado del Moro 4
14940 Cabra (Córdoba)
Tel.: + 34 957 52 17 71


Museo Lagar del Mudo
San Felices de los Gallegos
Salamanca
Tel. : + 34 656 446 364
www.lagardelmudo.com


Museo Hojiblanca
Carretera de Córdoba s/n
Apartado 300
E29200 Antequera (Málaga)
Tel. + 34 952 841 451 - Fax: + 34 952 842 555
info@hojiblanca.es
www.museohojiblanca.com


Museo de la Cultura del Olivo
Puente del Obispo, Baeza (Jaén)
Tel.: + 34 953 765 142
Fax: + 34 953 744 370
info@museodelaculturadelolivo.com
www.museodelaculturadelolivo.com/planovisita.php


Museo del aceite de la Muela
San Clemente, 5
50196 La Muela (Zaragoza)
Tel: +34 976 144 363 et +34 976 144 363
Fax : +34 976 144 287
www.elmuseodelaceite.com


Museo del Aceite de Mondrón
Ctra. Riogordo - 29710 Periana
Tel.: + 34 952 53 79 15 et + 34 952 53 79 15


Museo Activo del Aceite de Oliva y de la Sostenibilidad de Geolit
Paseo de la Estación, 25.
23008 Jaén
Tel.: + 34 953-27-49-76 et + 34 953-27-49-76
Fax: 953-27-62-19
ger@oliva.net, oleum2@oliva.net
www.oliva.net
www.geolit.es/Museo-Activo-del-Aceite-de-Oliva-y-la-Sostenibilidad_a319.html


Fundación Patrimonio Comunal Olivarero
Carretera de Orgaz, s/n ( ver mapa )
45400 Mora (Toledo)
Tel.: + 34 925.300.895
Fax: + 34 925.300.816
Email: museo@pco.es
www.pco.es


Altri link
www.aemo.es/
www.olearum.es


Turchia:
Musée de l’Huile d’Olive d’Adatepe
Adatepe Zeytinyagi Muzesi, Kucukkuyu - Canakkale / Turkey
Tél. : 90 286 752 13 03
e-mail : amatinicola1@libero.it
www.adatepe.com/eng/museum.htm

mercoledì 10 agosto 2011

IN DIRITTURA D’ARRIVO UNA NUOVA IGP LOMBARDA: IL MELONE MANTOVANO


La Lombardia aggiunge alle sue produzioni tipiche un’altra eccellenza: il melone
mantovano, che sta concludendo l’iter per ottenere l’IGP, l’indicazione geografica tipica.

Il Presidente di Confagricoltura Lombardia, Sergio Cattelan, mantovano DOC, commenta
così il successo lombardo dei giorni scorsi: “La Lombardia ha ben 23 produzioni a
denominazione IGP e DOP e con il riconoscimento della denominazione di origine
al melone mantovane, si eleverà soprattutto il valore aggiunto in termini di qualità e
di legame con il territorio dei prodotti lombardi. Confagricoltura Lombardia esprime
la propria soddisfazione per questo nuovo risultato il termine di valorizzazione delle
produzioni, soprattutto in un momento in cui il mercato tende esclusivamente a spostare
la competizione sul piano dei prezzi non tenendo conto della qualità”

Nei giorni scorsi il disciplinare, dopo essere stato approvato dal Ministero , è stato
pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, come previsto e ora, passati il termine entro il quale
era possibile presentare osservazioni, verrà sottoposto al vaglio della Commissione
Europea, che potrà recepirlo o chiedere al Consorzio e al Ministero di effettuare modifiche
od integrazioni.

Il melone mantovano rappresenterà quattro zone della provincia di Mantova: sono 26
i Comuni che nelle tre zone storiche (Viadana, Sermide e Gazoldo/Rodigo) potranno
produrre il melone mantovano IGP, oltre a 8 Comuni del cremonese, 3 del modenese, 3
nel bolognese e 3 nel ferrarese. Nessuna distinzione tra la coltivazione in serra e quella
nei campi (il 70% dei meloni mantovani esce dalle strutture) e via libera alle piantagioni
intensive (massimo 5.000 piante per ettaro).
Le varietà coltivabili sono due: cucumis melo e cucumis reticularus, cioè il melone liscio ed
il melone retato ed il peso deve stare tra gli otto etti e i 2 chili, il diametro non può essere
superiore a 10 centimetri.

I Radicchi eccellenze venete a tavola


I Radicchi di Treviso e Castelfranco
portano a tavola l’unione delle eccellenze venete
Si è tenuto ieri a Desenzano del Garda il pranzo evento del progetto “Scopri il gusto, scegli la qualità certificata”. Il Consorzio del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco, capofila del progetto, ha messo per la prima volta sul piatto la collaborazione con altre eccellenze regionali: non solo buona cucina, ma strategie per la promozione dei prodotti tipici.6 Agosto 2011
Le eccellenze gastronomiche venete, guidate dal Radicchio Rosso di Treviso e Castelfranco Veneto, per la prima volta riunite a comporre una sinfonia di sapori e a promuovere unanimemente il valore della qualità certificata. È successo ieri a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, presso il prestigioso ristorante Esplanade, che ha ospitato il primo appuntamento del progetto “Scopri il gusto, scegli la qualità certificata”. Un progetto finanziato dal Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (con D.M. del 17 febbraio 2003) e di cui il Consorzio di tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP è capofila.
Il Consorzio trevigiano ha invitato altre eccellenze agroalimentari del Veneto ad unire le forze per promuovere le specialità locali, valorizzandone il legame con i territori di provenienza e facendone un mezzo di promozione turistica ed economica degli stessi. Il tutto nella consapevolezza che “sinergia” è la parola chiave: la collaborazione e non la chiusura all’interno delle proprie mura rappresenta la migliore strategia per affrontare le sfide del futuro.
Nella giornata di ieri (a cura del Consorzio Olio Garda DOP) il Radicchio Rosso IGP ha sposato i sapori di Extra Vergini Dop Garda, Insalata di Lusia IGP, Radicchio di Chioggia IGP, Radicchio di Verona IGP e Riso Vialone Nano veronese IGP che, proprio attraverso l’unione, hanno trovato la migliore espressione in cucina. Dalle sponde del più grande lago nazionale, che bagna le regioni di Veneto, Lombardia e Trentino Alto Adige, i rappresentanti dei consorzi di tutela dei singoli prodotti hanno espresso soddisfazione per questo progetto, che durerà per tutto il 2011 e vedrà altre occasioni di collaborazione tra le eccellenze nel corso dell’anno.

giovedì 4 agosto 2011

LE IMPRESE AGRICOLE ARGINE ALLA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE

LAVORO, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “LE IMPRESE AGRICOLE ARGINE ALLA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE, IL 25% DI CHI LAVORA NEL SETTORE HA MENO DI 29 ANNI”

“L’agricoltura continua a rivelarsi un vero argine alla crisi peggiore dal dopoguerra. I dati Istat sull’occupazione diffusi oggi lo certificano, confermando la tenuta del settore, anche oltre le sue caratteristiche anticicliche rispetto al complesso dell’economia nazionale e nonostante le pesanti difficoltà in cui si dibattono le imprese agricole. Sono dati su cui è ora si rifletta e si investa a fondo se non si vuol rischiare di lasciar spegnere per esaurimento una delle poche forze economiche ancora reattive nel Paese”. Così il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi commenta i dati Istat sull’occupazione e aggiunge: “Il settore primario garantisce occupazione a circa un milione di lavoratori e offre nuovi spazi ai giovani: quasi il 50% di chi lavora in agricoltura ha meno di 40 anni e la metà di questi è sotto i 29 anni. D’altronde anche il boom registrato dalle iscrizioni alle facoltà di Agraria prova che l’agricoltura, oggi, offre possibilità di lavoro, anche dipendente, interessanti e stimolanti. Per questo – conclude il presidente di Confagricoltura – ribadiamo la necessità di politiche, nazionali ed europee, che rafforzino ed agevolino l’ingresso di nuove forze giovani nelle imprese agricole”.

LA VENDEMMIA CORRE MA L’ITALIA E’ FERMA



Roma, 1 agosto 2011


VINO, CONFAGRICOLTURA: “LA VENDEMMIA CORRE MA L’ITALIA E’ FERMA. OCCORRE PUNTARE SU EXPORT E INTERNAZIONALIZZAZIONE”


Quella del 2012 sarà una buona annata per il vino, con punte di ottimo in particolare per i bianchi. E’ la prima previsione sulla vendemmia dell’“Osservatorio per l’andamento delle colture viticole e del mercato vinicolo” di Confagricoltura che conta un campione di circa 700 aziende fra le più prestigiose. La raccolta delle uve sarà in anticipo in molte zone d’Italia e mediamente abbondante.

Prosegue la nota dell’Osservatorio sui vigneti di Confagricoltura: “Certamente il mese di agosto ed i primi giorni di settembre sono fondamentali soprattutto nelle regioni del Nord per cui la prudenza è necessaria ma sia le condizioni ambientali sia i segnali colti in vigna consentono di essere ottimisti per il livello qualitativo dei nuovi vini”.

“L’alternanza di pioggia e di buone temperature ha molto soddisfatto i vignaioli - conclude Confagricoltura -. Lo stato vegetativo è stato valutato positivamente. Le fitopatie sono state molto contenute ad eccezione di segnalazioni di flavescenza dorata in Piemonte e di oidio e peronospora più diffuse, sul territorio nazionale, a seguito delle piogge primaverili. Purtroppo le grandinate di giugno, in Toscana e Umbria, e, quelle di luglio in Trentino e Friuli hanno influenzato negativamente la resa in alcune aree”.

Dal punto di vista quantitativo Confagricoltura prevede che, nel complesso, la produzione - anche se la situazione potrebbe essere molto differenziata da regione a regione - sia abbondante, ai livelli del 2010 e degli anni precedenti.

Riguardo alla crescita dei volumi produttivi aveva fatto clamore, recentemente la notizia del “sorpasso” produttivo dell’Italia sulla Francia. Commenta il presidente della Federazione nazionale di prodotto vitivinicolo della Confagricoltura Piergiovanni Pistoni: “A parte che c’è sempre stata nel corso degli anni un’alternanza di ‘primati’ con i vicini vignaioli francesi, mi sembra che non sia il momento di perdersi a parlare di gare a chi produce di più, quando il problema oggi è vendere. E’ importante produrre molto quando c’è una domanda in crescita, ma non quando il vino rimane in cantina”.

La parola d’ordine allora è vendere. Ed i produttori contattati per l’indagine di Confagricoltura concordano su una cosa: l’Italia non riparte. La crisi c’è ancora, i consumi sono fermi, soprattutto quelli dei vini di fascia medio alta e le difficoltà permangono.

Per fortuna dall’estero arrivano segnali positivi, sai dai mercati tradizionali, sia dagli emergenti.

“L'export di vino italiano sta dimostrando di essere la vera risorsa per tutto il settore e per la sua tenuta in tempi difficili come questi - spiega il presidente di Confagricoltura Mario Guidi -. Restano comunque alcuni problemi da risolvere. Ad esempio, l’Italia è il primo esportatore di vino in quantità ma non in valore, dove predomina la Francia. Nonostante i successi del vino Made in Italy, c’è quindi una necessità di internazionalizzazione del settore a cui dobbiamo dare riscontro. Le iniziative di Confagricoltura al Vinitaly con i Paesi esteri, che da anni suscitano vasto interesse tra le aziende, lo testimoniano senza tema di smentita”.

www.confagricoltura.it