sabato 24 luglio 2010

VITTORIA BRANCACCIO, AGRITURIST (CONFAGRICOLTURA): “ESTATE DIFFICILE ANCHE PER L’AGRITURISMO”


Infondate le previsioni di crescita per le “vacanze in fattoria”.

Ospiti in calo per il 46% degli operatori, e a mancare sono

soprattutto gli stranieri.


L’estate 2010 non sarà facile per l’agriturismo: un sondaggio di Agriturist (Confagricoltura), condotto su un campione di 200 aziende agricole che offrono ospitalità, conferma le preoccupazioni già espresse da organizzazioni di categoria del turismo e associazioni di consumatori, e smentisce alcune previsioni di crescita del settore.



“Mentre le imprese agricole, anche sul versante dell’agriturismo, affrontano la crisi fra mille difficoltà - puntualizza il presidente di Agriturist, Vittoria Brancaccio - si diffondono numeri ottimistici privi di qualsiasi fondamento, che suscitano la comprensibile protesta di chi con la realtà fa i conti ogni giorno, e l’altrettanto comprensibile incredulità di chi il turismo conosce e analizza”.



“Tutte le fonti più qualificate - prosegue il Presidente di Agriturist - sono d’accordo nel rilevare che il complicarsi del quadro economico internazionale ha spento le pur modeste attese di ripresa del turismo avanzate a fine 2009. Oggi siamo con un primo semestre dell’anno a “crescita zero” e con previsioni per il secondo semestre che tendono al negativo.”



Agriturist si domanda anche da quale calcolo siano spuntati i 5 milioni di presenze agrituristiche, che alcuni annunciano per questa estate come un grande risultato, quando, se così fosse, saremmo di fronte ad un tragico 37% di occupazione media dei posti letto (in questo periodo, pur di crisi, prossima al 50%). D’altra parte, se si fossero confuse le presenze (pernottamenti) con gli arrivi (numero di ospiti), saremmo di fronte, per una durata media di soggiorno di circa 4,7 giorni (dati ISTAT 2008), all’iperbolica cifra di 23,5 milioni di pernottamenti, il 25% in più di quelli possibili con il tutto esaurito da metà giugno a metà settembre.



“Come ogni anno in questo periodo - conclude Vittoria Brancaccio - abbiamo condotto un ampio sondaggio presso gli operatori agrituristici per acquisire dati attendibili sull’andamento delle prenotazioni estive. Il 46% degli intervistati (il 6% in più rispetto al 2009) ha dichiarato che gli ospiti sono in diminuzione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, soprattutto per effetto di una rilevante flessione della domanda estera, stimata intorno al 6%”; soltanto il 19% degli intervistati (un punto % in meno rispetto allo scorso anno) mette a segno un incremento di ospiti”.



Il sondaggio di Agriturist registra anche, per il 31% degli agriturismi, una ulteriore contrazione della durata delle vacanze (- 4%) e per il 35% prenotazioni dei posti letto in agosto ancora inferiori al 50%, quando la media del mese, lo scorso anno, è stata superiore al 60%. Fra le regioni più colpite dalla crisi, la Toscana e l’Umbria; segnali positivi vengono invece dal Veneto (+2,5%) e soprattutto dal Piemonte (+13%).



Agriturist ha anche monitorato la progressione della domanda nelle ultime dieci settimane, tramite il portale internet www.agriturist.it: soltanto da lunedì 28 giugno il grafico che registra i visitatori ha cominciato ad assumere la forma caratteristica del periodo estivo (numero pressoché costante di visitatori dal lunedì al venerdì), evidenziando incrementi medi settimanali nell’ordine del 8%. Il picco massimo di visitatori è previsto per la seconda settimana di agosto, in cui si concentreranno le prenotazioni last minute di Ferragosto.

20 luglio 2010

sabato 17 luglio 2010

GIORNATE SUL VINO

La Calabria del vino è cambiata molto in questi ultimi anni e continua a cambiare in modo sempre più significativo. Dopo anni di netta prevalenza del modello di vino ottenuto da varietà internazionali e della relativa rincorsa da parte delle aziende ad adottare metodi più o meno invasivi per irrobustire i loro prodotti , si sta passando ad uno stile più naturale. Non solo vini strutturati quindi, ma anche vini fini e profumati, non solo vini fruttati ma anche vini più fedeli al carattere del loro territorio. Gli eccessi non sono spariti, beninteso, tutt’altro: a prescindere delle furbizie di cantina, ci si è affidati e ci si affida ancora oggi a rese sin troppo basse , alla ricerca spasmodica della maturità fenolica, senza tenere conto degli equilibri complessivi, dell’acidità, della freschezza aromatica. Ecco quindi fiorire oggi, qua e la in modo abbastanza scomposto e velleitario, la foga del vitigno autoctono, dell’uva locale, o vocalissima, della quale sopravvivono solo quattro filari: in tutta la Calabria è tutta una riscoperta di Gaglioppo, Magliocco, Nerello di Calabria. E’ quanto è emerso durante i lavori svoltosi nel celebre circolo ricreativo Cotton Club di Reggio Calabria, nelle due giornate dedicate alle selezioni-degustazioni dei vini regionali effettuate dai curatori della dell’Espresso Guida ai Vini d’Italia 2011, guidati da Giampaolo Gravina noto esperto internazionale del settore. La manifestazione alla quale hanno partecipato quasi tutte le aziende produttrici calabresi, è stata promossa da un gruppo di appassionati funzionari dell’ARSSA dell’Ufficio Marketing Antonio Lauro, Rosario Franco, Carmelo Orlando, da Jenny Anghelone e da Domenico Fazari Presidente dell’Associazione Saperi e Sapori di Calabria.

Rosario Franco

venerdì 9 luglio 2010

L’AGRICOLTURA BIOLOGICA IN CIFRE AL 31/12/2009

Dall’analisi completa dei dati forniti al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali dagli
Organismi di Controllo (OdC) operanti in Italia al 31 dicembre 2009, sulla base delle elaborazioni del SINAB –
Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica, risulta che gli operatori del settore sono
48.509 di cui: 40.462 produttori esclusivi; 5.223 preparatori (comprese le aziende che effettuano attività di
vendita al dettaglio); 2.564 che effettuano sia attività di produzione che di trasformazione; 56 importatori esclusivi;
204 importatori che effettuano anche attività di produzione o trasformazione.
Rispetto ai dati riferiti al 2008 si rileva una riduzione complessiva del numero di operatori del 2,3%.
La distribuzione degli operatori sul territorio nazionale vede, come per gli anni passati, la Sicilia seguita dalla
Calabria tra le regioni con maggiore presenza di aziende agricole biologiche; mentre per il numero di aziende di
trasformazione impegnate nel settore la leadership spetta all’Emilia Romagna seguita dalla Lombardia.
www.sinab.it
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martedì 6 luglio 2010

La rivoluzionaria mappa del Dna delle piante Il punto sulla ricerca della genomica agricola in Italia in un convegno


Tracciare la mappa della vita. Il genoma è l’insieme di tutte le informazioni genetiche scritte nella sequenza del Dna, contenuto nel nucleo delle cellule sotto forma di cromosomi. Decodificare e ordinare queste “istruzioni” alla base di tutti gli organismi viventi può aprire nuovi, vastissimi scenari sulla comprensione dei meccanismi all’origine della vita e della biodiversità, oltre che sullo sviluppo di molte malattie. E’ l’obiettivo della genomica, branca della biologia molecolare che ha conosciuto la maggiore evoluzione negli ultimi decenni.

Molto si è investito e si è parlato del programma per sequenziare il genoma umano. Ancora in gran parte da esplorare resta, invece, la frontiera del mondo vegetale: solo di poche piante è stato finora ricostruito il genoma.

Il convegno “La rivoluzione genomica e l’agricoltura italiana”, organizzato dal Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, vuol fare il punto sullo stato dell’arte e sui più avanzati progetti in corso in questo campo, mettendo a confronto alcuni dei più accreditati studiosi italiani ed internazionali. Appuntamento il prossimo

Giovedì 8 luglio 2010 a partire dalle 9.00
a Roma
presso la Galleria del Cardinale di Palazzo Colonna,

Il programma prevede relazioni di David Marshall dello Scottish Crop Research Institute, di Patrick Schnable, dell’Iowa State University, di Daniel Rokhsar, dell’università della California – Berkeley, di Ruiqiang Li, del Research and cooperation Division Bgi di Shenzhen, in Cina.

Un particolare approfondimento sarà riservato agli ultimi passi compiuti dalla ricerca in Italia: Luigi Cattivelli, insieme al suo gruppo di lavoro del Centro di ricerca genomica del Cra, presenterà i “Programmi di sequenziamento delle specie agricole in Italia”, mentre una tavola rotonda delineerà “Le strategie genomiche per l’agricoltura italiana” coinvolgendo Michele Morgante (Università di Udine), Francesco Salamini (Fondazione Mach), Paolo Ajmone Marsan (Università del Sacro cuore di Piacenza), Giuseppe Martini (Cnr), Riccardo Aleandri (Cra).

Non mancherà nemmeno il punto di vista della controparte politica, con le conclusioni affidate al ministro per le Politiche agricole, Giancarlo Galan.

A promuovere la giornata di studio è il Cra – Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, il principale ente pubblico nazionale con competenza scientifica generale nel settore agricolo, agroalimentare, agroindustriale, ittico e forestale. L’istituzione coordina 28 strutture impegnate in attività di ricerca ispirate a criteri di qualità, sostenibilità e valorizzazioni delle produzioni tipiche dei sistemi agricoli e zootecnici italiani, unendo anche compiti di consulenza e divulgazione scientifica.

giovedì 1 luglio 2010

AGRITURISMO ITALIANO, APPROVATO DOCUMENTO PER UNIFORMARE I CRITERI DI CLASSIFICAZIONE

GALAN: OTTIMO STRUMENTO
PER MIGLIORARE ULTERIORMENTE UN SETTORE STRATEGICO


“Oggi sono state gettate le basi per armonizzare le norme in vigore nelle varie Regioni e dare vita ad un primo semplice e concreto strumento di comunicazione per gli ospiti italiani e stranieri che desiderano visitare i nostri agriturismi”.
“Come le ‘stelle’ per gli alberghi, anche le imprese agrituristiche potranno finalmente contare su un sistema di classificazione trasparente ed omogeneo a livello nazionale, in grado di fornire al turista le informazioni necessarie sulla qualità del servizio reso da ciascuna azienda”.
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan ha commentato l’esito della riunione che si è svolta oggi presso il Ministero, nella quale l’Osservatorio Nazionale dell’Agriturismo – l’organismo di governo del settore, costituito dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che lo presiede, dal Dipartimento per il Turismo, dalle Regioni e dall’ISTAT - ha approvato un documento di lavoro contenente i principi generali per uniformare i criteri di classificazione del settore agrituristico italiano.
“Voglio ricordare che si tratta di un settore di vitale importanza per l’economia delle aree rurali, che conta circa 19.000 operatori agrituristici e un fatturato di oltre un miliardo di euro all’anno. Inoltre l’agriturismo ricopre un ruolo strategico dal momento che sa coniugare la possibilità di trovare prodotti di qualità direttamente nel territorio con la cultura e l’ambiente in cui sono realizzati”.


Per definire il punteggio da attribuire a ciascuna struttura, non conterà solo il comfort, come accade oggi per le strutture alberghiere, ma saranno presi in considerazione soprattutto gli aspetti relativi alla tipicità dell’offerta, al paesaggio, alla possibilità di partecipare ai lavori dell’azienda e alla professionalità dell’operatore.
Dopo la presentazione del percorso metodologico, l’Osservatorio sarà impegnato a testare i requisiti proposti su un campione reale di imprese, in modo da arrivare entro il prossimo ottobre all’approvazione definitiva dei criteri di classificazione.
Sempre nei mesi autunnali, l’Osservatorio sarà impegnato nel primo meeting europeo sull’agriturismo, appuntamento aperto alla partecipazione di tutti i Paesi europei interessati allo sviluppo di un turismo strettamente integrato con l’attività agricola, sulla base del modello che ha reso il nostro Paese famoso in tutto il mondo.
Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali.