domenica 30 maggio 2010

PAC, GALAN: DOBBIAMO DIFENDERE CIÒ CHE ABBIAMO COSTRUITO CON DECENNI DI CIVILTÀ

“Desidero esprimere sin d’ora il mio apprezzamento per l’approccio con il quale la Commissione ha avviato la discussione sull’avvenire della Politica Agricole Comune, chiamando tutte le organizzazioni e i soggetti interessati ad esprimere i propri convincimenti e le proprie richieste”.

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, è intervenuto oggi al Forum organizzato a Bruxelles dalla Coldiretti cui hanno partecipato anche il Commissario europeo all’Agricoltura Dacian Ciolos, il Ministro delle Politiche Europee Andrea Ronchi e il Presidente di Coldiretti Sergio Marini.

“E’ un metodo di lavoro corretto perché ci consentirà di proseguire le discussioni in Consiglio avendo una chiara percezione delle aspettative e delle sollecitazioni che provengono dalla società civile”.
“Si è registrata una sensibile contrazione dei redditi dei produttori e una volatilità dei prezzi preoccupante, dovuta anche a fenomeni speculativi che hanno acuito le difficoltà degli agricoltori. Questo – continua il Ministro - è dovuto in larga parte all’evoluzione del mercato mondiale che influenza in misura crescente il mercato comunitario ormai largamente permeabile all’andamento del commercio internazionale. L’Europa oggi non gode più della protezione tariffaria che un tempo ne proteggeva il mercato, al tempo stesso l’equilibrio di molte filiere agricole è fortemente dipendente dal volume di esportazione sul mercato mondiale. Negli scorsi anni la criticità di questo scenario non è stata colta a pieno né in Italia né in Europa nonostante gli appelli rivolti dalle organizzazioni agricole più rappresentative come la Coldiretti. Ancora oggi qualcuno descrive l’agricoltura europea come un settore assistito e protetto, mentre invece i nostri imprenditori devono misurarsi con un mercato sempre più aggressivo e concorrenziale”.

“Considero assurdo porre oggi in discussione la Pac proprio perché il contesto storico cui ho fatto cenno (calo dei redditi, volatilità dei prezzi, accresciuta concorrenza internazionale) rende ancor più necessaria che non in passato una politica europea organica e coerente. Occorre sottolineare che il sostegno economico ai nostri produttori è una integrazione al reddito che dobbiamo riconoscere loro a fronte dei costi aggiuntivi che gravano sulle imprese europee. Abbiamo costruito un’agricoltura che produce qualità e prodotti di eccellenza che non possiamo abbandonare”.

“In mancanza di aiuti adeguati – conclude Giancarlo Galan- l’agricoltura comunitaria sarebbe destinata al declino ed il modello agroalimentare costituito con l’impegno di generazioni di agricoltori europei verrebbe inesorabilmente ridimensionato. Dobbiamo difendere ciò che abbiamo costruito con decenni di civiltà”.

Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali.

mercoledì 26 maggio 2010

RINNOVATO IL CONTRATTO DI OPERAI AGRICOLI E FLOROVIVAISTI GALAN: RIPARTA ANCHE DA QUI IL RILANCIO DEL SETTORE

“La notizia di questa mattina sul rinnovo del contratto nazionale di oltre un milione di lavoratori agricoli e florovivaisti, scaduto il 31 dicembre scorso, dà sollievo all’intero mondo dell’agricoltura italiana. I tempi celeri, confrontati con quelli di altri settori nel contesto di crisi economica che stiamo vivendo, sono un segnale assolutamente positivo. Le soluzioni approvate rappresentano un nuovo importante punto di partenza per il settore: l’incremento salariale, le regole per il part-time e l’apprendistato, la questione degli appalti, la contrattazione di settore per comparti produttivi. Il sistema delle imprese e i sindacati hanno saputo incontrarsi e trovare, insieme, delle soluzioni condivise a vantaggio di tutti i soggetti interessati. Riparta anche da qui il rilancio della nostra agricoltura”.
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, commenta il rinnovo del Ccnl degli operai agricoli e florovivaisti, sottoscritto questa mattina dai sindacati Uila-Uil, Fai-Cisl, Flai-Cgil insieme a Coldiretti, Confagricoltura e Cia.

Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali.